PEGZILLA – “Disobedience”
(Ripple Music) Trio selvaggio, possente, sicuro del proprio triangolo di forza formato dal batterista Ryan Swain, dal bassista Juan Barrse e dalla cantante e chitarrista Olivia Saperstein. Power trio dalla diligente forma sabbathiana nel proprio doom-stoner. I testi scelti da Olivia Saperstein affrontano il tema del patriarcato e rivendicano (altro…)


(Ripple Music) Molteplici elementi di stile caratterizzano il sound dei Pelegrin. Psichedelia, grunge, alternative rock, stoner sono la base che definisce il loro stile musicale. In più elementi esotici come melodie attraverso linee vocali e strumentali, sono arabeggianti e inseriscono un tocco distintivo al tutto. Il trio di Nantes registra in studio con la chitarra di François Roze che è anche il
(Despotz Records) Il secondo album delle Pirate Queen porta con sé qualche spunto interessante, quanto l’orizzonte che la band potrebbe, nel caso, oltrepassare. Con poco oltre la mezz’ora di durata, attraverso un’intro e sette canzoni, tra le quali una, “Shanty”, che sembra essere una sorta di intermezzo in stile cinematic metal, il pacchetto dei pezzi di “Sailing Around The World” risulta gradevole. Lo
(Kill Rock Stars / 670 Records) I 4 Non Blondes spaccarono il mondo nel giugno del 1993 con il singolo “What’s Up?”, estratto dal loro album “Bigger, Better, Faster, More!”, pubblicato qualche mese prima. Il brano consegnò un successo planetario alla band, che tuttavia
(Club Inferno Entertainment) La band, formata da elementi di Manhunt, Nihil Locus e altri, ha un autentico stampo letterario. I Pseudobiblion scelgono questo nome che si riferisce a quei testi che, in realtà, non sono mai esistiti e, nonostante tutto, vige un’intera letteratura
(Ripple Music) Dalla Germania, zona Ruhr, arriva il trio Plaindrifter con un nuovo album dalle tinte intense e spesso maestose. Un trio dedito a un prog traslato nei reami dello stoner, con lunghe composizioni che presentano altalene emotive. Per questa nuova
(I, Voidhanger Records) Suoni, atmosfere e atteggiamento saturnino si fondono nel loro modo di suonare, centrifugando idee e sentimenti e rendendo i pezzi oscuri e, a tratti, anche privi di una direzione precisa. Lo stile dei Phoschydeux non è limato; gli stessi 

(Awakening Records) Adorabili i Putred della Transilvania, autentica espressione del death metal vecchia maniera. Avendoli anche visti esibirsi dal vivo a Salerno, si nota subito come le loro atmosfere nascano da toni decadenti e da un’attitudine oscura. Uno
(High Roller Records) Un dischetto bello vivace dei Powerrage di John Ricci, chitarrista ed ex Exciter, e Jacques Bélanger, voce ed ex Exciter anche lui. “Beast” è l’album d’esordio del quartetto, formato con Todd Pilon, ex Reckless, al basso, e Lucas Dery alla batteria. Gente tosta e aggressiva, per 
(Folter Records /Alive) Andreas Classen di Mönchengladbach, ex dei turbolenti Bethlehem, insieme ai suoi compagni di ventura conosciuti come Paragon Belial, pubblicano il quarto album in carriera e a ben otto anni dal precedente “Necrophobic Ritual”. Va precisato 

(Steamhammer) Tommy Victor e i suoi Prong pubblicano il terzo live in carriera, dei quali il primo, intitolato “100% Live”, è di ventiquattro anni fa. “Live And Uncleansed” consta di quattordici pezzi, undici per la versione vinile, registrati in diversi posti dell’Europa durante il tour dell’estate scorsa. La 

(Xtreem Music) Il carrarmato svedese forgiato col death metal nazionale e conosciuto come Paganizer, si rimette fieramente in marcia per la quattordicesima volta. Il combo capitanato da Rogga Johansson, infaticabile chitarrista, cantante e autore per numerose altre band, propone “As Mankind Rots”, opera che identifica al meglio l’identità stilistica della band. Gli scandinavi restano 



(Xtreem Music) Ribollono dalla terra, dalle paludi e dalle tombe, i Putrevore sono rigurgitati fuori dall’inferno e restituiti al mondo per maledirlo. Colate di marcescente death metal, con atmosfere sospese tra incubo e morte, tra sangue e maledizione. Rogga Johansson (Paganizer e altri ancora) e Dave Rotten (Avulsed e altri ancora), producono suoni grassi e pesanti, accelerazioni e scampoli ritmi blandi 

(Metal Blade Records) Negli ultimi dieci anni i Primordial hanno lasciato diverse testimonianze delle loro performance dal vivo, pubblicando dei live album. Ora si aggiunge questa release supportata dalla Metal Blade, la quale aveva già pubblicato un live tedesco della band irlandese nove anni fa, ovvero “Gods to the Godless” al Bang Your Head Festival. “Live in New York City” 
(Heidens Hart) I tedeschi Pest sono stati attivi tra il 1997 e il 2011, anno della morte del batterista Mrok. Poi si sono ripresi e dati da fare registrando un album nel 2014, il quale allora era stato il quinto per la black metal band. “Eternal Nightmares” è dunque la sesta opera che non sconfessa il credo nichilista, minimale e raw dei Pest. Album 
(High Roller Records) Charly Steinhauer è oggi i Paradox, infatti dopo decenni il bavarese suona tutti gli strumenti, ha programmato la batteria e cantato in questo decimo album. In più ha curato la produzione e l’unico ad averci messo le mani su “Mysterium” è Patrick W. Engels, responsabile del mastering. Nati nei lontani anni ’80, Paradox è 
