POLYMOON – “Mariposa Magic!”

di rock psichedelico- giungono al terzo disco. Rock psichedelico, ho scritto, ma anche post-gaze, qualcosa di tanto penetrante e incisivo quanto etereo e lontano da una fisicità sonora terrena. (altro…)

di rock psichedelico- giungono al terzo disco. Rock psichedelico, ho scritto, ma anche post-gaze, qualcosa di tanto penetrante e incisivo quanto etereo e lontano da una fisicità sonora terrena. (altro…)
(Ripple Music) Molteplici elementi di stile caratterizzano il sound dei Pelegrin. Psichedelia, grunge, alternative rock, stoner sono la base che definisce il loro stile musicale. In più elementi esotici come melodie attraverso linee vocali e strumentali, sono arabeggianti e inseriscono un tocco distintivo al tutto. Il trio di Nantes registra in studio con la chitarra di François Roze che è anche il (altro…)
(Despotz Records) Il secondo album delle Pirate Queen porta con sé qualche spunto interessante, quanto l’orizzonte che la band potrebbe, nel caso, oltrepassare. Con poco oltre la mezz’ora di durata, attraverso un’intro e sette canzoni, tra le quali una, “Shanty”, che sembra essere una sorta di intermezzo in stile cinematic metal, il pacchetto dei pezzi di “Sailing Around The World” risulta gradevole. Lo (altro…)
(Kill Rock Stars / 670 Records) I 4 Non Blondes spaccarono il mondo nel giugno del 1993 con il singolo “What’s Up?”, estratto dal loro album “Bigger, Better, Faster, More!”, pubblicato qualche mese prima. Il brano consegnò un successo planetario alla band, che tuttavia (altro…)
(Club Inferno Entertainment) La band, formata da elementi di Manhunt, Nihil Locus e altri, ha un autentico stampo letterario. I Pseudobiblion scelgono questo nome che si riferisce a quei testi che, in realtà, non sono mai esistiti e, nonostante tutto, vige un’intera letteratura (altro…)
(Ripple Music) Dalla Germania, zona Ruhr, arriva il trio Plaindrifter con un nuovo album dalle tinte intense e spesso maestose. Un trio dedito a un prog traslato nei reami dello stoner, con lunghe composizioni che presentano altalene emotive. Per questa nuova (altro…)
(I, Voidhanger Records) Suoni, atmosfere e atteggiamento saturnino si fondono nel loro modo di suonare, centrifugando idee e sentimenti e rendendo i pezzi oscuri e, a tratti, anche privi di una direzione precisa. Lo stile dei Phoschydeux non è limato; gli stessi (altro…)

(Hells Headbangers Productions) I Pharmacist hanno la capacità di mettere d’accordo le varie frange dei fan dei Carcass. Premetto da subito che, secondo me, la band capitanata da Jeff Walker non ha mai sfornato un disco di scarsa qualità, però c’è da dire che in carriera ha subito molte mutazioni: dopo aver praticamente incarnato il lato più metal del grindcore – a differenza dei Napalm Death, maggiormente orientati verso l’hardcore –, il passaggio verso un death più tecnico e strutturato avvenuto con “Necroticism – Descanting The Insalubrious” era stato malvisto dai fan integralisti della primissima ora, così come la sterzata verso il death melodico, praticamente inventato da loro, di “Heartwork” e il death and roll di “Swan Song”. (altro…)

(Gates Of Hell Records) Ultimamente mi capita spesso di subire il fascino del metal cantato in lingua francese. Trovo questo idioma estremamente musicale, dolce ma con quella marcata vena teatrale, a volte quasi esagerata nella sua isterica platealità, eppure incredibilmente affascinante. (altro…)
(Awakening Records) Adorabili i Putred della Transilvania, autentica espressione del death metal vecchia maniera. Avendoli anche visti esibirsi dal vivo a Salerno, si nota subito come le loro atmosfere nascano da toni decadenti e da un’attitudine oscura. Uno (altro…)
(High Roller Records) Un dischetto bello vivace dei Powerrage di John Ricci, chitarrista ed ex Exciter, e Jacques Bélanger, voce ed ex Exciter anche lui. “Beast” è l’album d’esordio del quartetto, formato con Todd Pilon, ex Reckless, al basso, e Lucas Dery alla batteria. Gente tosta e aggressiva, per (altro…)

(Inside Out Music) La prog band svedese giunge al quinto lavoro rivelando una tendenza moderna, che si colloca tra metal alternativo, visioni a tratti simili ai Katatonia e qualche ispirazione à la Leprous, dando vita a un disco interessante, capace di sedurre con sonorità quasi pop, per poi scalfire la carne con aperture aggressive, potenti, graffianti, ai confini con il metal estremo: tutti fattori che un brano come “Noir” evidenzia con chiarezza. (altro…)
(Folter Records /Alive) Andreas Classen di Mönchengladbach, ex dei turbolenti Bethlehem, insieme ai suoi compagni di ventura conosciuti come Paragon Belial, pubblicano il quarto album in carriera e a ben otto anni dal precedente “Necrophobic Ritual”. Va precisato (altro…)

(SharpTone Records) Eppure il metalcore sembrerebbe ancora una cosa da ‘giovani’… solo che questi Poison the Well debuttarono nel 1999, diavolo, 27 anni fa. Ne è passato di tempo… tanto che la loro carriera è veramente legata al tempo: da quel “The Opposite of December… A Season of Separation” dello scorso millennio fecero seguire altri tre dischi, l’ultimo nel 2009… e poi un lungo silenzio, fino ad oggi. (altro…)

(Steamhammer) Una minaccia annunciata, ok, ma… bang! Un’altra mazzata dal maestro con la sua band! Axel Rudi Pell torna con il milionesimo album, sempre con il Signor Gioeli alla voce e con la conferma del resto della band super collaudata. (altro…)
(Steamhammer) Tommy Victor e i suoi Prong pubblicano il terzo live in carriera, dei quali il primo, intitolato “100% Live”, è di ventiquattro anni fa. “Live And Uncleansed” consta di quattordici pezzi, undici per la versione vinile, registrati in diversi posti dell’Europa durante il tour dell’estate scorsa. La (altro…)

(Iron Bonehead Productions) Che band strana i belgi Possession. Esistono da un bel po’ di tempo, da circa quindici anni: hanno in saccoccia una manciata di EP e split… ma solo un altro album, uscito ben nove anni fa. Eppure la loro fiamma continua a bruciare, intensa e gelida, tanto che questo “The Mother of Darkness” conferma la loro fama di adoratori di forze demoniache che si nascondono nei boschi della loro terra, sempre assetati di sangue rubato ai corpi delle anime innocenti. (altro…)

(Season of Mist) Brani quali “Lunga Vita Alla Necrosi” o “Il Veleno Della Natura” sono inquietanti; lo sono per i testi, in un chiarissimo italiano, tanto poetici quanto infinitamente decadenti, perversi e malati; lo sono per la voce assurdamente delicata di Erba del Diavolo… la quale è certamente in grado di risultare aggressiva, arrivando al growl… ma questa sua impostazione quasi innocente, così pulita, riesce a rendere l’intera esperienza dei brani ancor più malvagia, nefanda, inneggiante a un senso di malignità nefasto. (altro…)
(Xtreem Music) Il carrarmato svedese forgiato col death metal nazionale e conosciuto come Paganizer, si rimette fieramente in marcia per la quattordicesima volta. Il combo capitanato da Rogga Johansson, infaticabile chitarrista, cantante e autore per numerose altre band, propone “As Mankind Rots”, opera che identifica al meglio l’identità stilistica della band. Gli scandinavi restano (altro…)

(Apollon Records) Dietro una bellissima copertina, appare incredibile la resa sonora che questi debuttanti concentrano in meno di quaranta minuti di musica. Il trio di Stavanger, in Norvegia, cattura l’attenzione con musica affascinante, musica attraente, melodie geniali, hook superlativi e linee vocali irresistibili della frontwoman Sarah Hestness. (altro…)

(Blood Blast Distribution) Hanno pubblicato un disco, il terzo, lo scorso gennaio (2025) e ora, tanto per non saltare l’appuntamento e, soprattutto, per scaricare un po’ di rabbia, se ne escono con un EP pregno di senso isterico, ribelle, scatenato… disperato. Il genere? (altro…)

(Buil2Kill/Audioglobe) Ritorno in pista per i genovesi Path Of Sorrow, a ben nove anni dall’ottimo debutto “Fearytales”, un album profondamente radicato nel melodic death metal di matrice svedese e sferzato da partiture thrash. (altro…)

(Massacre Records) Sorridendo, Smith, il vocalist dallo stile eclettico della band di Dortmund afferma: ‘Alcune band inseguono la luce del giorno. Noi abbiamo sempre preferito l’ora in cui tutto risplende. È lì che vivono queste canzoni. Ed è lì che viviamo noi”… ovvero dentro queste ombre che rendono più nitidi i contorni, più emozionanti le sensazioni, una forma di accecante chiarezza delle tenebre più impenetrabili. (altro…)
(Xtreem Music) Ribollono dalla terra, dalle paludi e dalle tombe, i Putrevore sono rigurgitati fuori dall’inferno e restituiti al mondo per maledirlo. Colate di marcescente death metal, con atmosfere sospese tra incubo e morte, tra sangue e maledizione. Rogga Johansson (Paganizer e altri ancora) e Dave Rotten (Avulsed e altri ancora), producono suoni grassi e pesanti, accelerazioni e scampoli ritmi blandi (altro…)

(Fearless Records) La band di Taylor Momsen continua a mietere record, esattamente come la frontwoman, “ragazza” prodigio (fu l’eroina Cindy Lou Who nel film “Il Grinch” con Jim Carrey): record di singoli al #1 sulla Billboard Rock Radio Chart, praticamente lanciata verso il successo in qualsiasi cosa le passi per la testa. (altro…)

(Transcending Obscurity Records) Giungono al full-length di debutto i costaricani Perishing, nati nel 2023 da musicisti della scena locale già attivi in formazioni come Astriferous, Necrovoid e Mortual e con un demo all’attivo intitolato “Lutum”. (altro…)
(Metal Blade Records) Negli ultimi dieci anni i Primordial hanno lasciato diverse testimonianze delle loro performance dal vivo, pubblicando dei live album. Ora si aggiunge questa release supportata dalla Metal Blade, la quale aveva già pubblicato un live tedesco della band irlandese nove anni fa, ovvero “Gods to the Godless” al Bang Your Head Festival. “Live in New York City” (altro…)

(Gymnocal Industries) Progetto solista danese, ma di stanza a Bergen, molto prolifico e devoto al tessere intrecci musicali ambient, ipnotici, drone, anche shoegaze, sempre deliziosamente malinconici. (altro…)
(Heidens Hart) I tedeschi Pest sono stati attivi tra il 1997 e il 2011, anno della morte del batterista Mrok. Poi si sono ripresi e dati da fare registrando un album nel 2014, il quale allora era stato il quinto per la black metal band. “Eternal Nightmares” è dunque la sesta opera che non sconfessa il credo nichilista, minimale e raw dei Pest. Album (altro…)

(Nuclear Blast Records) Sesto album dei Perturbator, progetto del francese James Kent, eclettico artista devoto alla synthwave, alla dark wave, all’industrial e al dark synth. Un nuovo lavoro che intensifica quelle tenebre elettroniche alle quali ci ha abituato, questa volta con un manipolo di ospiti perfettamente in linea con il genere proposto: nell’album troviamo infatti Kristoffer Rygg (Ulver), Neige (Alcest), Tristan Shone (Author & Punisher) e Greta Link. (altro…)
(High Roller Records) Charly Steinhauer è oggi i Paradox, infatti dopo decenni il bavarese suona tutti gli strumenti, ha programmato la batteria e cantato in questo decimo album. In più ha curato la produzione e l’unico ad averci messo le mani su “Mysterium” è Patrick W. Engels, responsabile del mastering. Nati nei lontani anni ’80, Paradox è (altro…)

(Nuclear Blast Records) Nonostante un approccio molto aggressivo meravigliosamente legato ai primi anni, “Serpent On The Cross” -il primo brano di questo nuovo album della band inglese- suona così dannatamente ‘Paradise Lost’, un marchio di fabbrica che non è legato ad una delle loro epoche stilistiche, piuttosto a una intera brillante carriera. Benvenuti al loro diciassettesimo album, benvenuti al loro trentasettesimo anno di attività! (altro…)

(Northern Silence / Brilliant Emperor) Instancabili gli australiani Pestilential Shadows, i quali giungono all’ottavo disco in oltre vent’anni di onorata carriera. Un black metal trionfante, trionfale, ricco di melodia, ricco di assoli, che non rinuncia a cori, ad atmosfere suggestive, ad impeto marziale, regalando il giusto spazio a ciascuno strumento grazie anche a una registrazione equilibrata e di alta resa. (altro…)

(Godz Ov War Productions) Una pesante ma ben bilanciata interazione tra death e thrash metal, quella esposta dai polacchi Pandemic Outbreak al secondo album in studio intitolato “Torment Beyond Comprehension”. Suonano davvero bene e ogni pezzo scorre liscio tra sussulti potenti e passaggi anche articolati con vivaci spunti (altro…)

(Apollon Records Prog) “Landsbysladder” in norvegese significa ‘pettegolezzi di vilaggio’, e infatti i Panzerpappa danno vita a un favoloso concept album strumentale che ‘parla’ di voci, di relazioni e drammi di paese di provincia,… praticamente una cronaca musicale di drammi minori e maggiori che si svolgono in una comunità molto unita dove tutti conoscono tutti, o almeno credono di conoscersi. (altro…)