MASSIMO PUPILLO – “The Black Iron Prison”
(Subsound Records) È un musicista di larghe vedute e di un’inventiva sopra le righe Massimo Pupillo e questa volta, anche come solista, lo conferma. Colui che è dietro a Zu e svariate collaborazioni anche celebri, si cimenta in un lavoro di dark ambient e per farlo è (altro…)
(Alchemy Recordings/Puscifer Entertainment/BMG) È mai possibile che i Puscifer facciano un album dalle sonorità diverse ogni dannata volta senza perdere nel contempo il loro marchio di fabbrica? Evidentemente è possibile eccome, visto che ci apprestiamo a presentare la nuova fatica di Maynard e co.
(DeFox Records / Eur Records)Originale questo EP! Un progetto deliziosamentes digitale che vede coinvolto Cosmo Saint, ovvero il rocker (e label manager) Mirko DeFox! Atmosfera, spazio, tempo, viaggi interstellari apparentemente impossibili resi reali grazie ai… sentimenti!
(Graviton Music) Da oltre dieci anni i Powerstroke marciano con la bandiera del thrash metal. La band del Belgio però da sempre si è distinta per un sound comunque variegato. Quest’ultimo album, il sesto in dieci anni, è il risultato di come il thrash metal suonato dai Powerstroke abbia 

(Apollon Records Prog) Con una mente aperta, il sesto album di questa band strumentale norvegese è in grado di far provare immense emozioni, un flusso di piacere unico, luminoso, coinvolgente e travolgente. Rock. Metal. Groove. Tanti fiati. Divagazioni space rock. Tonnellate di
(Antiq Records) Oggetto di ristampa questo lavoro del 2018 dei russi Путь, ovvero ‘put’ cioè ‘sentiero’. Pubblicato inizialmente in maniera autonoma dalla band in versione digitale, la Antiq lo ripropone con titolo in inglese (quello originale è
(Dark Descent Records) Christbutcher, sepolti i Maveth – purtroppo! – mette in moto questa nuova creatura, per suonare del death metal apocalittico e spaventoso. Non torbido e malvagio quanto quello dei Maveth, ed è un bene perché altrimenti Terry Clack (appunto detto Christbutcher) avrebbe potuto continuare a tenere in vita la band, ma non certamente privo
(Svart Records) Space rock, cosmic rock, space metal e anche psichedelia e anche del prog. Tutto questo è auspicabilmente possibile ritrovarlo nei finlandesi Polymoon. Se Finlandia e psichedelia sono due tracce che portano a pensare agli Oranssi Pazuzu, sarà meglio prendere
(Xtreem Music) Nascono agli inizi degli anni ’90 in Kansas, USA, e si fanno strada attraverso il paese prima e nel mondo poi, ma esclusivamente nel sottobosco della scena metal. I Possession hanno continuato la loro attività per quasi dieci anni e incidendo e pubblicando l’unico full length “Eternally Haunt” nel 1995, poi dei demo ed EP. Questa
(InsideOut Music) Il prog non si ferma… o sì? Fin da quando è nato, questo sottogenere si è sempre distinto per la forte componente tecnica e per la voglia di innovare, salvo poi stagnare sui medesimi suoni in gran parte dei gruppi. Alcuni però si sono sottratti da questa regola e di sicuro i Pain Of Salvation fanno
(Eisenwald) Il quinto album in quindici anni dei canadesi Panzerfaust celebra il black metal in una maniera moderna, attuale. Registrazione pulita, songwriting elaborato, nulla a che fare con il black istintivo, selvaggio e raw. Come da titolo l’album è il secondo di una tetralogia che vuole descrivere, discutere e suonare, evidentemente, dei mali che hanno afflitto l’umanità nel ‘900. I Panzerfaust 
(Nuclear Blast Records) Inossidabili per definizione, i Primal Fear tornano sul mercato con il loro 13° disco: con tre chitarristi in formazione (Tom Naumann, Magnus Karlsson e Alex Beyrodt) 
(Autoproduzione) Stavo pensando se negli ultimi anni mi è mai capitato di recensire un disco che arrivasse dalla Lituania… i miei archivi mi dicono che non c’è nulla da “
(InsideOut Music) Tre musicisti che si ripresentano con una uscita per la serie “Cover To Cover” ma questa volta intitolata “Cov3r To Cov3r” nei formati CD, doppio LP con annesso CD e in versione 


(Inferna Profundus Records) I Poccolus sono un po’ una leggenda metropolitana del black sotterraneo. Attivi sin dai primi anni ’90, si sono esibiti dal vivo davvero soltanto una manciata di volte, pubblicando solo un unico 
(Autoproduzione) Davvero sorprendente questo primo full length dei francesi Prismeria, band nata nel 2017 e con all’attivo l’ottimo EP “Lost Individual Thoughts”, uscito l’anno successivo. Il quintetto transalpino coniuga con maestria thrash metal, 



(Memento Mori / Dawnbreed Records) Per questi indiavolati russi, varrebbe quanto scritto per il precedente e secondo album
(Golden Axe) Ne è passato di tempo da “
(Io Pan Records) Quella dei Ponte dei Diavolo è davvero una proposta particolarissima. Prima di tutto l’album è stato registrato praticamente dal vivo e senza fase di editing, quindi quello che si ascolta è esattamente quello che si è
(Massacre Records) Per quel che ricordo, è la prima volta che incrocio la strada dei veterani Palace, tedeschi attivi dal 1990 e con ben otto album in studio e un live in carniere.
(Echozone / Les Disques Rubicon) Il terzo atto di questa trilogia arriva con note sempre più oscure, dark, a tratti decadenti. Un misto di atmosfere e melodie meste che ben si sposano con il tema
(Nadir Music) Qualsiasi cosa possa accadere, un album di Pino Scotto avrà sempre un lotto di pezzi ben diversi tra loro, pur mostrando lo stesso carattere, la stessa mano. Pino, il ‘vecchio rocker’, colui 