PARADISE LOST – “At The Mill” (Live)

(Nuclear Blast Records) Il 5 novembre 2020, quando i concerti non erano ancora nemmeno una remota ipotesi, i Paradise Lost, come tante altre band, hanno suonato un ‘live’, un concerto di quella tipologia frequente in questo nefasto periodo, un gig in una venue particolare o simbolica (il The Mill Nightclub, vicino a casa loro nello Yorkshire in Inghilterra)… senza pubblico… in live streaming… a pagamento… ovvero tutti gli elementi che sono la negazione stessa della musica dal vivo, anche se -in mancanza d’altro- questo è stato un modo per mostrare ai fans la band in esibizione, la band che va oltre la cura dello studio mettendo assieme in maniera spontanea e carnale una manciata di brani provenienti dall’intera carriera. (altro…)
(Cruz del Sur Music) Quando uscì “Bury the Light”, nel 2012, sembrava che per i Pharaoh si stesse aprendo un periodo di intensa attività (come annunciava anche l’intervista che ebbi all’epoca con il singer Tim Aymar ); e invece, per avere un successore a quel disco, abbiamo dovuto aspettare nove anni… almeno
(Debemur Morti Productions) Un’opera marcescente e totalmente infognata nel doom quanto nel death metal più oscuro e inquietante. Un cerimoniale di tre pezzi ben registrati e con distorsioni ruggenti, il cantato che è un growl sepolcrale e le atmosfere
(Pelagic Records) “Alter” è l’andare oltre il tempo, superando la chimica reattiva tra l’arte dei due autori che lo hanno creato. Karin Park è una musicista svedese stabilitasi da qualche anno in Norvegia. Brian Williams detto Lustmord è tra i massimi esponenti del genere ambient, sia esso dark, drone e così via. La Park 
(The Players Club) Negli ultimi mesi, forse da un anno almeno, ogni album solista di un chitarrista affrontato da chi scrive queste righe si è sempre rivelato un ascolto avvincente. Nel caso di Paul Gilbert come non confermare quanto affermato? Lui, ex Mr. Big e tra le sei corde più celebrate nel pianeta hard rock e non solo, non affatto al primo album solista e questo infatti
(Autoproduzione) Il debutto discografico dei tedeschi Paradox Community è la dimostrazione che a volte la passione e la dedizione valgono più di qualsiasi innovazione. Le influenze dichiarate infatti sono: Pantera per quanto riguarda il groove, Megadeth per quanto riguarda il riffing ed Iron Maiden per le melodie e le armonizzazioni. 
(No Remorse Records) “Finding Solace”, l’esordio dei greci Paladine, è stato forse per chi scrive il miglior disco power del 2017: fu incredibile, per me, scoprire che ancora in questi anni esistevano band dedite al ‘power fantasy’, e peraltro a cantare specificamente la saga di Dragonlance. “Entering the Abyss”, che si
(Satanath Records / Onism Productions) Album d’esordio per la black metal band tedesca proveniente dalla zona est del paese, il Brandeburgo. Un esordio notevole da parte dei Phreneticum per come suonano il genere che fonde scenari atmospheric, spesso sostenuti da blast beat dalle sonorità cotiche e
(Nuclear Blast Records) L’eco di “Metal Commando” (
(ROAR! Rock of Angels Records) Dopo il discreto
(Petrichor) Dopo la prima decade del 2000 la band olandese ha dato segni di vita arrivando a pubblicare l’album “Deformation of Humanity” (nel 2018,
(WormHoleDeath Records) Terminata l’esperienza Nosense Carlos Belmont e Carlos Torres pensano a qualcos’altro che si materializza nei Pulse. Un progetto nato durante la pandemia da CoViD-19 e che viene conseguentemente segnato, o potenziato, da toni malinconici, tristi, a tratti dimessi. Un modo di essere 
(Moment Of Collapse Records*) “Epidermide” per i Riah, “Hollow” per i Postvorta ed entrambe le band si uniscono per la composizione che offre il titolo a questo split. Una collaborazione niente male per queste due 

(Pure Steel Records) Con una line-up notevolmente rinnovata rispetto all’ultimo disco 

(Jetglow Recordings) Si potrebbe definire quanto udito in “Mister Sister” come dell’alternative rock, solo se nel termine rock si includono le diverse sfaccettature che hanno storicamente contraddistinto il genere. “Downtown” ricorda i Deep Purple più graffianti e hard rock di sempre, mentre il riff di
(WTF Records) I Perfect Sky sono viennesi e hanno calcato la scena HC della città (detta anche ‘Vienna Style Hardcore’ cioè VSHC). Ne hanno fatto parte dal 2000 al 2003 e con due elementi dei Proud Of Ignorance, poi è successo qualcosa ma
(Temple of Mystery Records) Eccezionale esordio heavy/epic metal dal Canada: i Possessed Steel riescono in questo “Aedris” a condensare il meglio dei suoni delle due sponde dell’Atlantico, generando un connubio irresistibile per chi abbia frequentato il genere…
(AFM Records) Dopo il discreto
(Swan Edition) Al terzo album dal 1994, anno di nascita, la band di Roma mette in mostra qualche canzone davvero interessante. “The Night of Evil (Halloween)” sbandiera un heavy metal coinvolgente, dai toni un pochino truci come il titolo del resto richiede 
(Rocket Recordings) Arrivano, contrariamente a quanto possa far pensare il titolo, al decimo album i Pharaoh Overlord. Manipolo di musicisti finlandesi che seguono le idee di Jussi Lehtisalo, chitarrista dei Circle e fondatore della band con Tomi Leppänen, anche lui nei Circle. Sono venti anni che i finlandesi spostano il loro
(Xenokorp) Neppure mezz’ora questo concerto dei Putrid Offal che come da titolo si svolse su uno dei palchi del celebre festival francese Hellfest nel 2017. Quell’anno la band pubblicava in agosto un EP, “Anatomy” che conteneva anche materiale
(Autoproduzione) Forse potremmo definirli la risposta canadese, contemporaneamente, agli Arkona, i Moonsorrow e i Korpiklaani… nel loro terzo album, i nordamericani Protokult offrono una interessante miscela sonora che ha alla base il pagan/folk, ma contaminato spesso e 
(Xenokorp) Putrida realtà underground in fatto di gore death metal e grindcore degli anni ’90, i francesi si ripresentano dopo anni, nel 213, per lasciare un ulteriore scia di sangue e abomini. Il primo album, “Mature Necropsy”, i Putrid Offal lo registrano proprio nel nuovo secolo 
