Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
SOREN ANDERSEN – “Live In The Homeland” (Live)

(Mighty Music) Nonostante il danese Søren Andersen non sia un artista di fama come altri virtuosi quali Malmsteen, Satriani o Vai, è indubbio che il come suoni la sei corde sia attraente, provocante, poderosamente poetico… tanto che la sua chitarra è stata -o lo è ancora- al servizio di gente come Glenn Hughes, Joe Lynn Turner, Marco Mendoza Band e pure quella culla di talenti meglio nota come The Dead Daisies; questo ovviamente oltre alle collaborazioni con Dave Mustaine (Megadeth), Eric Martin e Billy Sheehan (MR. Big), Jesper Binzer (D:A:D), senza contare che vanta apparizioni con Red Hot Chili Peppers, Joe Bonamassa, Myles Kennedy; poi milita negli Electric Guitars, suona con Mike Tramp… ma a quanto è sempre riuscito a ritagliarsi del tempo per concedersi qualcosa come solista, visto che ha già due dischi in curriculum, “Constant Replay” del 2011 e “Guilty Pleasures” del 2019. (altro…)

(Harker Tapes) Le note informative per la stampa descrivono Rosapolvere un archeologo dei synth. Perché in fondo la sua musica è proprio il sintetizzatore. Pietro Citterio, bassista e non solo, ex di Selflore e Wasa, con Rosapolvere si cimenta nell’ambient più puro. Rosapolvere traccia delle atmosfere un po’ cupe, però dichiaratamente ispirate a
(Lonely Demon Records) Occorre cautela e un’estrema attenzione per calarsi nell’ascolto di “Life Is A Lonely Path”. Dietro A Prayer For The Worst c’è Herr B che una volta si faceva chiamare Duke e nel 1994 fondò una one man band, una modalità di fare musica che a quei tempi esaltava la mente di chi si cimentava in questa ardita solitudine, nota 

(Coroner Records) Dieci anni per un nuovo album sono un’eternità, ma i Disarmonia Mundi arrivano alla fine del tempo! Il ritorno del duo italiano avviene attraverso “The Dormant Stranger”, ovvero un nucleo di pezzi nella maniera di un melodic death metal agile e dinamico, tagliente e potente. “The Dormant Stranger” nasce sotto l’architettura di
(Ván Records) Un culto, quello di Aleister Crowley. Un cerimoniale, dove le candele accese sono una per ogni divinità, sia thelemica che del sacro fuoco del doom, come i Pentagram, Black Sabbath ma anche Danzig e altri. I Caronte hanno plasmato uno stile attraverso il tempo che ha integrato anche influenze rock, lo stoner, attraverso ciò
(Underground Activists / Season Of Mist) “Shadow Play” è il tredicesimo album dei Drudkh che sono tra le migliori realtà della tradizione black metal ucraina. Ciò che gli ucraini sono stati capaci di fare suonando il black metal è lodevole. Dopo l’esplosione del genere in Norvegia, l’Ucraina è la nazione che ha concretamente prodotto una scena
(Soulseller Records) I Nattverd della ridente Bergen si presentano con un adeguato e fiammante black metal, completo di una buona base melodica. Diversi passaggi e canzoni “Tidloes Naadesloes” richiamano la tradizione del genere, con scenari dei primi Satyricon, i Keep Of Kalessin e forse qualcosa dei Dissection, in più tra i pezzi compare 





(Reigning Phoenix Music) Ormai chiunque sa cosa aspettarsi da un nuovo album dei Lordi e “Limited Deadition” è il diciannovesimo dei finlandesi. Sgrassando la patina di spettacolo, i vestiti, un certo modo di fare testi e titoli quanto l’iconografia da horror rock di Mr. Lordi e soci, la band è ben calibrata in un hard rock con sfumature
(Trocadero Records) Per i quindici anni di carriera i tedeschi Messer presentano questa invitante raccolta di demo e inediti, b-side, tutti nel puro concetto del post-punk e derivazioni, come la new wave, gothic rock/pop, dark, electro pop, pseudo kraut e altro. Il carattere dei Messer è genuino, loro sono infatti capaci di sperimentare di continuo e
(Ripple Music) I Rainbows Are Free nascono come una doom metal band, ma ora con “Silver and Gold”, pubblicato dopo tre album – il precedente album “Head Pains” è uscito per la ligure Argonauta Records – e altre pubblicazioni ancora vanno più in là del suddetto genere. Uno stile che coinvolge il rock con tratti psichedelici, hard & heavy, gothic e 

(InsideOut Music) Charlie Griffiths, chitarrista degli Haken, pubblica il suo secondo album solista presentandosi come Tiktaalika. Un’operazione che lo vede affrontare un prog con iniziezioni di thrash metal novantiano, nel quale si avvertono capriole in direzione dei Megadeth, molto dei Metallica, qualcosina dei Judas Priest e ovviamente di proposte
(Mighty Music) Si sono fatti notare nel 2023 con il debut album “Der var engang...”, il quale ha collocato i danesi Trold nella galassia del folk metal. Sono creature non dissimili dai Trollfest, Finntroll e quella fiumana di band del nord Europa che rievocano melodie ancestrali, con quel piglio festaiolo che rende coinvolgente l’ascolto di un loro 
(Time To Kill Records) Seneca scrisse qualcosa del tipo che nessun impero violento può durare ma solo chi è moderato resiste. Oggi gli Ade sono il prodotto di questa riflessione dell’intellettuale e politico romano, perché suonano con potente violenza, ma attraverso un’atenta moderazione d’arrangiamento e di stile che rende ogni cosa raffinata e a 


(Pulverised Records) Il settimo sigillo dei Wommbath è la summa di questa death metal band. Le canzoni di “Beyond The Abyss” sono inquietanti, per diversi suoi risvolti melodici, al contempo potenti e fondati su ritmi coinvolgenti. I Wombbath suonano con questo timbro pieno, corposo, possente e per via di un drumming maestoso e 
(Antiq) Si fa chiamare proprio Wÿntër Ärvń il musicista che gestisce questo progetto omonimo di dark folk. L’album vede un cantato in francese, il cui titolo vuol dire ‘Sotto il temporale nero – L’astro e la caduta’. I brani sono tutti un folk totale, fatto dunque con strumenti acustici, come chitarra acustica, clarinetto, cornamusa e altri ancora. In totale
(Sentient Ruin Laboratories) Sono “Altars”, “Constellation”, “Order of Nine” e Ritualistic i tre demo e il singolo, è il secondo nell’ordine, ha riempire questa raccolta. Sono le prime pubblicazioni di questa oscura ed estrema band di Oakland in California e quei demo sono tutti del 2010, singolo compreso. Sette pezzi in tutto nei quali i 

(Trollzorn Records) Un lasso di tempo di sei anni è intercorso per un nuovo album degli Istapp che arriva in una forma seducente. Battaglie, epoche lontane, musica affilata e tagliente, per melodie che evocano maestose e perdute realtà, questa è la vera anima di “Sól Tér Sortna”. È stata scelta una produzione tesa a ripartire gli spazi giusti per ogni