NIGHT OF THE WEREWOLVES, a Parma Ural, Spoiled e non solo
Da un’idea di Lunimetal e Occhio di Cable, sabato 4 aprile all’Arci CDC di Parma dalle 21:00 si terrà la serata Night Of Werewolves.
Headliner della serata sono gli Ural, band crossover/thrash metal italiana fondata nel 2010 e con all’attivo gli album “Party with the Wolves” (2016), “Just for Fun” (2019) e “Psychoverse” (2023), la band ha collaborato con Davide “BrutalDave” Billia (MK2 Recording Studio) (altro…)
(High Roller Records) Sono in attività da pochi anni gli Stainless che nascono a Portland nell’Oregon, dedicandosi a un micidiale e verace hard rock/heavy metal di altri tempi. La band infatti si muove tra coordinate rock e su fino all’heavy metal, nelle loro canzoni
(Arising Empire) Sono di Amburgo i Lost In Hollywood e suonano qualcosa tra il metalcore e l’industrial e l’electro-metal. I loro pezzi sono di fatto ‘cibenetici’, perché c’è questo miscuglio di linee toste di stampo metalcore e con gli intermezzi melodici, raffilati e
(Scarlet Records) Dopo un album d’esordio “Celestial Vision”,
(Masked Dead Records / Sulphur Music) Il black metal dei Mek Na Ver è piuttosto particolare. La band italiana con alle spalle solo un altro album, “Heresy” del 2010, vede la presenza di Dipsas Dianara, ovvero Serena ‘Moerke’ Mastracco degli Opera IX anche
(Magnetic Eye Records) I Black Lung sono di Baltimora e sin dal principio hanno deviato la propria identità stoner verso altre forme. Il quinto album “Forever Beyond” è la conferma di come la band abbia da tempo assunto un’identità che coinvolge elementi fuzz
(Club Inferno Ent.) Il tipico gothic-dark rock quello dei Bara, concepito dai fondatori Luke Warner e Dezzy Z dei Barafoetida. All’album vi hanno partecipato anche altri musicisti e tra i quali Alessio Trapella di UT New Trolls e Le Orme e Diego Banchero de Il
(Century Media) Album tra i più attesi in questo ormai instradato 2026, per tanto “Into Oblivion” si trascinerà su sé stesso molte aspettative. Al primo ascolto si avverte che la band non cerca novità, semmai di confermare il proprio essere, guardando alle proprie
(Godz Ov War Productions) Si erano ben distinti con l’esordio “Diabolic Slaughter”,
(Invictus Productions) L’album “Magia Posthuma” è il terzo in carriera dei Transilvania. Nome evocativo ma geograficamente non prossimo alla terra di questi musicisti, cioè l’Austria e nello specifico Inssbruck. Black metal contaminato dal thrash, rappresentano
(From The Urn Records) L’arte dei Fangus oscilla tra l’hard & heavy e la psichedelia, come una band che arriva a noi da qualche epoca lontana. I canadesi con l’uso dell’organo a partecipare attivamente alla costruzione dei pezzi e alle melodie insieme alla chitarra, offrono
(Godz Ov War Productions) Un pregevole debutto per i Belith che si esibiscono in un arcaico thrash-black metal. Sono il frutto di influenze della NWOBHM, il thrash dei primi Metallica, i Venom, Celtic Frost e cose del genere i polacchi che pubblicano con la connazionale
(Season Of Mist) Il ritmo è l’elemento dominante di “Hugrheim” e lo si poteva supporre dai singoli apripista all’album: la title track, l’opener “Nauðiz”, “Freyja’s Calling” e “Heill Óðinn”. Sono canzoni create attraverso un connubio tra tradizione popolare, miti, folk
(Comatose Music) Questa sconsiderata e assurda bestia cilena esordisce con un lavoro omonimo, ricolmo di un brutal death metal serrato e sanguinolento, non manchevole di una discreta tecnica di base. Il trio sudamericano prevede Richard Aguayo alla voce, Mauro
(Masked Dead Records / Sulphur Music) Gli Imbolc, costituiti da membri di Darkend, Demiurgon e Unbirth, pubblicano il terzo album in studio, limando con dovere il proprio melodic black metal. “Sette Cornici di Purificazione” suona infatti smussato, pulito, incentrato