THE GHOULSTARS – “The Dark Overlords of the Universe”
(Season Of Mist) I The Ghoulstars sono molto vicini ai Murderdolls e a Wednesday 13, dunque a una matrice rock che si incrocia con punk, rock and roll e horror rock, il tutto in una maniera vivace e briosa. I finlandesi, con un occhio al garage rock in certi frangenti e (altro…)
(Century Media / Sony Music) Esisteva un periodo nel quale le band rock volevano confrontarsi con l’ambizioso progetto di suonare con un’orchestra sinfonica. Accadeva decenni orsono e questa sfida ha prodotto composizioni originali e grandi album, altri invece sono
(Epitaph) Quindici anni sono passati dall’ultimo album di Mike Ness e dei Social Distortion, intitolato “Hard Times and Nursery Rhymes”. Mike Ness è ormai l’unico superstite di un passato che ha visto la band californiana incendiare il mondo con il proprio punk rock. I
(Upstate Records) Solido e trascinante EP dei Gravery che, con quattro pezzi dalla durata contenuta, mai oltre i tre minuti e mezzo, scattano una buona istantanea del loro modo di suonare. Deathcore possente, intriso di breakdown e downtempo, per un sound
(Century Media / Sony Music) Un tenebroso death metal è ciò che suonano i Frozen Soul, che si fanno scudo di un’ascendenza possente e ampiamente elaborata dai Bolt Thrower. “No Place Of Warmth” suona imponente e oscuro, con una buona sequela di cavalcate e
(Comatose Music) Una sana, sincera e ossessionante proposta brutal death metal nata in Texas ben dodici anni fa; solo quest’anno, però, arriva il momento del debut album, che non passa inosservato ai torbidi e sanguinari occhi della Comatose. Gli Horrific Visions
(Heavy Psych Sounds) Il quarto capitolo di questa saga mistica e spaziale nasce con il suo primo e secondo volume nel 2023, poi, lo scorso anno, con il terzo. La band desert rock californiana è costituita dal chitarrista Bob Balch (Fu Manchu, Big Scenic Nowhere) e
(I, Voidhanger Records) Suoni, atmosfere e atteggiamento saturnino si fondono nel loro modo di suonare, centrifugando idee e sentimenti e rendendo i pezzi oscuri e, a tratti, anche privi di una direzione precisa. Lo stile dei Phoschydeux non è limato; gli stessi
(Emanzipation Productions) Nel 2022 i Crown The Beast hanno pubblicato l’album “Spawn of Tomorrow” e, dopo quattro anni, riaccendono i motori per dare alle stampe questo EP. “Judgement” persegue lo stile denso e tempestoso della band danese, votata a un
(Metal Blade Records / Blacklight Media) I bostoniani Gozu ci scaricano addosso una nuova valanga di musica semplice, spontanea ma assolutamente adrenalinica. È la sesta prova da parte della band sludge, che si piazza tra canzoni di stampo heavy e rock, oltre
(Pulverized Records) Sono 17 anni che i Funebrarum non pubblicavano un nuovo album. “Beckoning the Void of Eternal Silence” è il terzo full length degli americani e resta ancorato a quel death metal oscuro e torbido, con sonorità che richiamano sia la costa est
(Hells Headbangers) Terzo album dei satanici, anticristiani, feroci e sfrontati Nocturnal Departure. Creatura delle notti canadesi, il gruppo black metal si presenta con uno stile che pesca dai primi Cradle of Filth e dai suoi derivati, esprimendosi con un black metal 
(Theogonia Records) I greci Lloth sono un gruppo black-death metal in attività da diversi anni, ma “Archees Legeones” è soltanto il secondo album da loro pubblicato. Dopo “Athanati” del 2017, i Lloth pubblicano nel 2025 “Archees Legeones” e, siccome quest’anno la band ha proposto
(Heavy Psych Sounds) I 16, abbreviamoli così perché si chiamerebbero -(16)-, in un cerchio e non tra parentesi in realtà, sono di nuovo in azione, ma con qualcosa di semplice e, in fin dei conti, personale: un album
(Void Wanderer Productions / Dusktone) Jacopo Gianmaria Pepe dei Dawn Of A Dark Age e non solo, insieme a Giuseppe Emanuele Frisone dei Clactonian e altri, esordiscono con una variopinta marcia funebre. “Atlantic Ridge” è un
(Awakening Records) Adorabili i Putred della Transilvania, autentica espressione del death metal vecchia maniera. Avendoli anche visti esibirsi dal vivo a Salerno, si nota subito come le loro atmosfere nascano da toni decadenti e da un’attitudine oscura. Uno