METAL MANIAC, regala i concerti dei LOUDNESS!
Si avvicinano le due date-evento che vedranno per la prima volta in assoluto i LOUDNESS, leggendaria formazione heavy metal giapponese, esibirsi sul suolo italiano.
METAL MANIAC, noto e ormai storico marchio dell’informazione hard ‘n’ heavy, darà la possibilità ai suoi lettori di potersi godere questo storico show GRATUITAMENTE. Basterà infatti presentarsi all’ingresso con la rivista uscita nelle edicole nel mese di Giugno, i primi due si aggiudicheranno il biglietto omaggio!
(Nuclear War Now! Productions) Quando devi catalogare e inscatolare tutto dentro determinate categorie ci sono sempre degli elementi che restano fuori, che non sai dove mettere perché sfuggono ad ogni tentativo di etichettamento. I Chaos Echoes sono ciò che resta sempre fuori dalla scatola, ciò che viene
(Indie Recordings) Ci sono realtà che se non vengono collocate in un preciso ambito geografico e culturale non potranno mai essere comprese. E’ il caso dei Seigmen, gruppo famosissimo nella patria Norvegia e sconosciuto nel resto del mondo. Certo se si decide di usare la propria lingua madre al posto
(Renverse Productions) Non so… Sarà per la produzione realmente approssimativa, sarà per la mancanza assoluta di idee; ma proprio non trovo alcun appiglio per salvare un gruppo come questo. Il tentativo di usare il francese come lingua del cantato è sicuramente da applausi, ma non basta a far
(Autoproduzione) Dalla fredda Norvegia, questi Iumenta arrivano al traguardo del debutto. Sei tracce sono pochine rispetto lo standard attuale, ma tanto basta al combo per far sentire la propria voce. L’inizio è già una scommessa: “Blood” e “Clone”, prime due prove del platter, vogliono infatti misurarsi
(Moribund Records) A meno di due anni dall’ottimo “Virgin Sails” tornano i leggendari Satan’s Host con un doppio album che scarica tonnellate di metallo sopra la vostra tomba, occultando per sempre i vostri miseri resti. Ovviamente senza dimenticare di dannare per sempre la vostra anima al dio oscuro, al tiranno
(Mighty Music) Giungono al debutto gli Svedesi Unfaithful, band dedita ad un metal potente e cadenzato ricco di groove e con una spiccata attitudine hardcore, come si può evincere anche dalle tematiche affrontate, improntate nel sociale, in particolare la lotta al bullismo, al punto di devolvere una parte degli introiti
(Blood Fire Death) Devo ammettere di trovarmi in difficoltà. “Kharon” è il classico album che mi fa impazzire come ascoltatore, ma che mi mette in crisi come recensore, perché è davvero un’impresa ardua descrivere il genere suonato dagli Spagnoli Chaos Before Gea. Nelle note biografiche, la band descrive il proprio
(Nordvis) Terzo lavoro per questa stranissima band americana. Genere imprecisato: si spazia dal black al folk, all’ambientale, al noise, al quasi-post metal e questi quaranta minuti è presente una vasta gamma di emozioni che mutano gli stati d’animo, cambiano il pensiero, ridipingono il colore del giorno. E della
(autoprodotto) Ci sono piccoli gioielli che fanno sognare, che fanno viaggiare la mente, che aprono nuovi orizzonti. Spesso questi tesori sono celati, nascosti nei posti meno frequentati o meno noti per quanto riguarda la scena musicale. Qui siamo in India. Per la precisione Bangalore. Lontani da scenari
(Nuclear War Now! Productions) Giunti al loro quarto album, questi greci sono dediti ad un black dai suoni piuttosto moderni. E per chi come me pensa che tale affermazione sia un ossimoro insanabile, l’unica possibilità che resta ad una band per risultare interessante è stupire con soluzioni inedite. Ahimé
(High Roller Records) Un paio di anni fa fecero un singolo. Timido debutto nel mondo della musica. Dati i contenuti stranissimi ricordo elogiai quella scelta e alla fine della recensione scrissi “Un sapiente concetto che mescola heavy e power con trip mentali, pseudo dance del passato e una visione del suono non
(Tsunami Edizioni) Nel 1992 i Rage Against The Machine debuttano con il loro album omonimo. Un disco epocale, nel suo genere, uscito nel periodo giusto in cui l’heavy metal stava vivendo una fase di flessione e stavano prendendo piede sonorità alternative, minimali e ruvide, come
(autoprodotto) Intanto per cominciare questo album in un certo senso non esiste. Non è mai uscito. Data di release non pervenuta. La storia racconta che agli inizi del 2000 la band toscana, dopo il successo del primo lavoro, “Pink Evil Jokes” (metà anni ’90), registrò il secondo album. Si intitolava “Gunge” e fu
(Nordavind Promotion) Un album in studio e due dal vivo prima di questo EP. E l’attitudine live si sente subito nel groove di questi Newyorkesi. In cinque tracce i nostri propongono un thrash moderno e graffiante, con le chitarre e il basso a farla da padroni. La voce è irriverente e urlata in stile Obituary. E le
(Autoproduzione) Debutto discografico per gli Svizzeri Mortal Factor, band attiva già da alcuni anni che vanta una discreta esperienza live sui palchi Europei. La proposta musicale del combo Elvetico è un thrash metal potente e diretto, senza troppi tecnicismi, puntando di più sull’impatto generato da riffs aggressivi che
(Godz ov War / Third Eye Temple / Essential Purification) Evidentemente in Polonia qualcosa nell’aria ti impedisce di essere una persona positiva. Già l’esistenza di un gruppo cardine come i Behemoth basterebbe a dare sostanza all’affermazione appena fatta; se poi ci aggiungiamo questi barbuti polacchi
(Indie Distribution) Della serie “benzina, motori e R ‘n’ R” ecco gli Spitfire, hard rock band norvegese che vi scalderà i cuori a suon di ottani e Jack di bassa lega tracannato mentre siete al volante della vostra macchina truccata. La formula ormai è tra le più abusate degli ultimi anni ma funziona sempre. Gli