MAX CAVALERA, arriva in Italia la biografia!
Un’icona del mondo metal, uno dei più grandi protagonisti di un genere inaffondabile come non lo avete mai ascoltato o conosciuto. Max Cavalera si svela in questo imperdibile libro, in uscita il 10 Giugno 2015 per Tsunami Edizioni.
Il volume sarà in anteprima il 30 Maggio al Metalitalia Festival, presso il banchetto della Tsunami!
Max Cavalera con Joel McIver
BLOODY ROOTS
L’autobiografia – Dai Sepultura ai Soulfly
256 pagine + 16 a colori – 20,00 Euro

Ben lontana dall’essere l’ennesimo resoconto degli eccessi e stravizi dello stile di vita rock’n’roll, questa autobiografia è una storia di impegno, sofferenza, perdita e – infine – trionfo sugli ostacoli. Max Cavalera offre uno spaccato brutalmente onesto sia di cosa significasse crescere in Brasile circondato dalle avversità in cui si è ritrovato dopo la morte del padre, che degli sforzi per raggiungere il successo in un panorama non certo favorevole all’ascesa di una band metal come i Sepultura, da lui fondati insieme al fratello Iggor. Per la prima volta viene raccontata in maniera esauriente la sua separazione dal gruppo (dopo la quale i due fratelli non si sono parlati per anni) e la conseguente formazione dei Soulfly. E Max non lesina i dettagli nemmeno quando si trova a parlare della morte di suo padre, del so figliastro e di suo nipote; dei suoi problemi con alcol e antidolorifici, di cui era diventato dipendente; e della riconciliazione con il fratello Igor che ha portato alla formazione dei Cavalera Conspiracy. Max Cavalera ha senza dubbio una storia unica e straordinaria da raccontare, e lo fa con lo stile schietto e franco che lo contraddistingue. Bloody Roots è una lettura indispensabile per chiunque ami visceralmente il metal!
Max Cavalera è musicista professionista dal 1984 e ha girato il mondo svariate volte con le sue band. Ha fondato il gruppo thrash metal brasiliano Sepultura, tra i nomi più amati nella storia del genere, e in seguito gli altrettanto celebri Soulfly, con cui ha realizzato nove album e tantissimi concerti, con partecipazioni ai più importanti festival mondiali. Dal 2006 suona anche nei Cavalera Conspiracy, di nuovo insieme al fratello Iggor. Maggiori dettagli li potrete trovare nel libro che avete per le mani!
Joel McIver vive e lavora in Inghilterra, ed è al momento uno dei più affermati critici musicali rock in circolazione. Oltre a scrivere per numerose e blasonate riviste di settore è capo redattore di Bass Guitar. E scrive libri. Dalla sua penna sono infatti usciti volumi dedicati a gruppi come Metallica, Slayer, Tool e Slipknot e, più recentemente, Machine Head e Kings of Leon. Musicalmente parlando, il suo cuore batte per il thrash della Bay Area, il death metal svedese ed il grindcore, ma non disdegna di ascoltare anche altri generi più o meno estremi. Per Tsunami Edizioni ha già pubblicato le biografie di Slayer, Black Sabbath, Tool, Cliff Burton, Randy Rhoads, Motörhead, Glenn Hughes, Rage Against The Machine e il volume I 100 più grandi chitarristi metal.
Un debutto col botto (


Pur non avendo mai seguito con attenzione la loro carriera, ho sempre ritenuto gli Evergrey come una delle realtà più interessanti d’Europa in ambito power/progressive metal. Da quando, nel 1999 ho ascoltato il loro
(Autoproduzione) Esordio discografico per Giacomo Voli, artista Emiliano che ha acquisito una certa notorietà partecipando al talent show “The VoiceOf Italy 2014”, conquistando il secondo posto. Appassionato di musica fin da bambino, ha deciso di mettersi in gioco scrivendo musica e testi di quattro dei sei brani contenuti in questo lavoro, rigorosamente auto
(Century Media Records) ‘…E godo immaginando cosa sapranno creare in futuro’. Lo
(Minotauro Records) 20 anni. E fascino immutato. I Ritual appartengono alle origini del black metal americano e “The Summoning” altro non è che il loro debutto che uscì per la Wild Rags Records, label che cessò l’attività dopo aver pubblicato il terzo lavoro della band e provocandone uno stand-by di diversi 






Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Francesco Lattes, voce di questo interessantissimo gruppo tricolore, forte dell’uscita a gennaio del loro secondo lavoro sulla lunga distanza.



(Blood Harvest) Di certo questi statunitensi non peccano per originalità: nella loro proposta musicale ritroviamo i Deicide imbastarditi con i Morbid Angel. Diciamo che il loro debutto discografico può essere letto come il tentativo di portare avanti la causa del death americano quasi con un passaggio di testimone,
(Avantgarde Music) Nemmeno la prestigiosa Avantgarde è riuscita veramente a dirmi cosa fanno questi russi. I Sivyj Yar, moniker ispirato ad una divinità slava, sostanzialmente una one man band, producono qualcosa di magnetico e destabilizzante. Black metal? Sicuramente. Pagan? Senza dubbio. E pure
(Nuclear War Now! Productions) Nella seconda metà degli anni ottanta negli Stati Uniti si aggirò per la nascente scena death una losca figura che risponde al nome di Mike Browning. Pochi sanno della sua esistenza, ignorando il fatto che ha fondato tre “gruppetti” come Incubus, Morbid Angel e i Nocturnus. Non 


(Nemeton Records) Ringrazio i Kanseil! In circolazione ci sono band che innalzano a livelli estremi il concetto di ‘folk metal’, ovvero quella definizione abusata, depredata delle vere origini, del vero significato, resa un elemento modaiolo. Se un giorno decidi di dedicarti al folk, devi obbedire a certe regole, tra queste due
(Hells Headbangers Records) I The Haunting Presence fanno parte di una cricca americana di band “che ci credono”. La ritualità e il misticismo sono pane quotidiano per questo genere di gruppi. Più che di testi, in questi casi è più corretto parlare di declamazioni. Ecco allora che dopo una
(Neuropa) Moniker tedesco, titolo francese e origini catalane. Questo progetto, questo duo, materializza angoscia di uno scenario apocalittico che esalta la depressione derivante da un mondo morto per nostra stessa mano. Siamo molto lontani dalle sonorità metal, siamo piuttosto sull’ambient, sul neoclassico,