BLODIGA SKALD – “Tefaccioseccomerda”
(Autoproduzione) No beh, qui ragazzi esageriamo col ‘trash’… Con un titolo che è tutto un programma, arrivano al debutto su EP i capitolini Blodiga Skald. Pur con tutta la buona volontà nell’essere beceri e ‘gnoranti, i nostri non ce la fanno a non essere (altro…)
(House Of Mythology) Ulver… Dove eravamo rimasti? Ah si, l’album con l’orchestra del 2013. Poi, a parte la bellissima quanto improbabile cooperazione con i Sunn O))), niente. Fino ad
(Massacre) Se gli Hatesphere riescono ad avere ancora una fan-base ben marcata, questo “New Hell” che di nuovo ha solo la prima parola del titolo, renderà le cose immutabili. Niente è cambiato e nulla dimostra di avere qualcosa in più o in meno nel thrash-death dei danesi. “New Hell”, ennesimo
(Witching Hour Prods) Ritornano, a distanza di un anno dal precedente “Tibi Et Igni” i Polacchi Vader, una delle band più prolifiche del panorama metal mondiale, nonché vere e proprie istituzioni in
(Dead Center Prods) Gli Ungoliantha registrano e Munruthel missa e masterizza il tutto e al suo fianco, nel missaggio, anche il batterista reclutato per l’occasione, Dmitry Kim. Dunque
(Argonauta/Goodfellas) È il terzo album di questo one man band project sloveno, che dal 2013 non ha perso un colpo, infettando il pianeta con una release ogni anno. “Devil’s Village”, che risale allo scorso settembre è però più teatrale dei 
(Nostalgia Productions) Dopo la prova di due tracce inedite d’esordio, torna questo interessante progetto a distanza di pochi mesi. Va detto che se non si affronta il platter con il piglio giusto il rischio è quello di rovinare
(Autoproduzione) Secondo EP per i Kill All The Gentlemen, band Inglese attiva da circa tre anni, ma con una maturità compositiva davvero notevole. La loro proposta musicale è un metal moderno che pesca dal death
(I, Voidhanger Records) Sotto questo nome si nasconde un progetto frutto di un’unica mente, una donna svedese con l’innata passione per il growl e i ritmi pestati. Con l’aiuto di un drummer pronto a dare sostanza alle su idee musicali, ecco arrivare questo platter. Come suona? Beh, forse sarà
(Autoproduzione) Con una vena polemica verso il sistema fin dal nome, questo gruppo pugliese aveva suscitato in me molte speranze, essendo il sottoscritto amante della musica che imbastardisce il Black con il Metalcore a tinte
(This Is Core Records) Il flyer accompagnatorio afferma con risolutezza che i membri di questo gruppo hanno unito le forze per cercare di condensare le diverse influenze musicali… Beh, il problema principale che si sente sin dalle prime note è proprio il fatto che di influenze qui ce ne sono fin troppe
(Cyclone Empire) Ascoltare gli olandesi Bodyfarm fa venire quell’intimo desiderio di fracassare tutto, devastare qualsiasi cosa, fare terra bruciata, incendiare, far
(Autoproduzione) L’osservare questi musicisti nelle foto promozionali, significa intuire quanto siano scafati e del ‘mestiere’, nonostante i TankrusT siano attivi da pochi anni. La band ha i suoi natali nel 2006, ma più compiutamente è il 2010 la vera nascita dei TankrusT, grazie all’unione di musicisti che provenivano