PHILM, una sera di settembre al Blah Blah di Torino
Un concerto è andare in un luogo per trovarsi di qua e loro, gli artisti, di là. C’è uno steccato ma si interagisce comunque.
Il 17 settembre al Blah Blah di Torino ci sono i Philm di Dave Lombardo, Francisco “Pancho” Tomaselli e Gerry Nestler.
Non si è in un’arena al Blah Blah: questo è un club dove si entra e si beve, si conversa, si ascolta buona musica. Un bicchiere, bella gente, la musica e l’atmosfera è il collante supremo di questa piacevole realtà torinese. Gestore, personale, clienti e artisti sono un’unica cosa. Dai tavolini sotto i portici di via Po al bancone del bar, la sala col palco, fino al corridoio del backstage è un trafficare di gente che si aggira a suo agio come a casa.
Questa sera c’è euforia al Blah Blah. (altro…)


(Tsunami Edizioni) Sono sempre stato del parere che Lemmy sia l’unica rockstar rimasta. Lo è nell’atteggiamento, nello stile di vita, una leggenda vivente che è essa stessa uno stile di vita. Una rockstar universalmente riconosciuta che occupa stabilmente -e meritevolmente- questo carica, questo titolo, questa onorificenza. Lemmy non è certamente il rocker osannato di un’epoca gloriosa, poi tramontato nella successiva… senza che nessuno abbia avuto il decoro di avvisare, di suggerire, di segnalare che quel comportamento eccessivo -una volta fichissimo- sia ormai obsoleto.
Ero un ragazzino quando comprai in vinile “Thunder in the East” ed anche “Lightning Strikes”. Sono vinili storici della mia collezione. Adoravo la musica dei giapponesi più heavy del mondo, ma -come tutti noi- non li vidi mai dal vivo… forse perché sono sbarcati in Italia per la prima volta solamente il 22 Luglio 2015 al mitico Circolo Colony di Brescia, il quale ultimamente sta proponendo eventi da urlo… praticamente converrebbe affittare un monolocale in zona. Altrimenti bisogna mettere in conto di affrontare trasferte quotidiane! Fate i vostri conti e decidete. 




(Sliptrick Records) Debutto per gli italiani Congiura! La band Abruzzese offre un death metal melodico molto graffiante, ricco di emozioni, assolutamente coinvolgente. La tradizione dei vecchi In Flames, dei Dark Tranquillity ed altri act scandinavi del genere è molto presente, ma la proposta dei Congiura è fresca,
Ci sono location speciali per un concerto. Ovvio tutto ruota tra i soliti locali (per fortuna che esistono), stadi, arene, festival all’aperto. Ogni location ha un feeling particolare, ha un qualcosa di speciale che si unisce all’unicità di ogni concerto. Nel caso dell’
Ci sono eventi che ti emozionano già prima che lo spettacolo cominci. Grandi eventi fatti per essere ricordati con piacere tra una quarantina di anni, quando con una non celata soddisfazione potrai dire: “io c’ero”. La calata degli AC/DC in Italia dopo la data di Udine del 2010 era partita col botto già a dicembre, con 75000 biglietti venduti ad appena un quarto d’ora dall’apertura dei box office. Il bel paese ha sempre seguito con calore Angus e soci, che per l’occasione hanno voluto rincarare la dose e offrire ai loro adepti un concerto in vero stile anni ’80. Niente pacchetti vip o altro. Location immensa (piazzale della curva Rivazza) e vecchia formula “chi prima arriva meglio alloggia”.


Una serata poderosa nel bel mezzo dell’estate.



(Tsunami Edizioni) Nel 1992 i Rage Against The Machine debuttano con il loro album omonimo. Un disco epocale, nel suo genere, uscito nel periodo giusto in cui l’heavy metal stava vivendo una fase di flessione e stavano prendendo piede sonorità alternative, minimali e ruvide, come
(Prophecy Productions) Il ritorno discografico degli Arcturus con il loro alone di stranezza e mistero sempre presente che si rispecchia nella loro musica ormai difficile da classificare, imprevedibile nel genere. Loro sono sempre stati diversi, particolari, grazie al genio sballato del mastermind Sverd. Hanno il drummer 
“PAN-DEMONIUM RISES” era il nome dell’evento di questa serata. Ma quando c’è dello svaccatissimo glam/hard si alza un po’ di tutto… dall’umore agli ovvi doppi sensi sessuali, dal gomito a qualsiasi additivo per la psiche. Dal volume alla stessa soglia tra spettacolo e casino furioso.

















Una delle due tappe italiane del tour dei 














Intensa serata al Locomotiv di Bologna. I gruppi sul palco sono senza definizione. Unici. Speciali. Non è metal in senso puro. Ma lo è in senso esteso. Non è black metal, ma forse le origini sono quelle. Non è prog, ma ne integrano tanto. È pura espressione artistica. Ed il Locomotiv è risultato essere la location perfetta per un simile evento.