SINNER – “One Bullet left”

copsinner(AFM-Audioglobe) Mat Sinner è una vecchia conoscenza per chi segue la scena heavy/power tedesca: oltre che con la sua band, che giunge oggi nientemeno che al sedicesimo album in studio, ha suonato con i Primal Fear, con lo Scheepers solista, con (altro…)

Di |2019-08-23T15:34:07+02:0015 Settembre 2011|Categorie: ALBUM, S|Tag: |

SALTATIO MORTIS – “Sturm auf Paradies”

(Napalm-Audioglobe) Ho conosciuto i Saltatio Mortis per puro caso durante un periodo di lavoro passato in Germania: ero alla ricerca di altre band dedite a questo Rock Medievale (o “Mittelalter Rock”) che tanto piace ai tedeschi, e questi ragazzi di Mannheim facevano al caso mio. La band, peraltro, ha una attività ormai decennale, ma solo da pochi anni si dedica a questo genere: i primi album sono folk puro, e la svolta elettrica ha dato i propri migliori frutti in “Aus der Asche”, del 2007. Questo ottavo full-“length”, il cui titolo tradotto significa “Tempesta in Paradiso”, non è affatto malriuscito, ma la band sembra aver perso l’estro manifestato di qualche anno fa, e si riduce così ad essere una fiacca copia dei Subway to Sally o degli In Extremo. Fiacca “Habgier un Tod”, meglio la sofferta “Hochzeitstanz”, null’altro che una “Danza per un Matrimonio”. Per coloro che conoscono il tedesco, di “Ode an die Feindschaft” colpisce in particolare
l’arrabbiato testo (si tratta di un’”Ode all’Inimicizia”). Scampoli di Medioevo in “Eulenspiegel”, è ben riuscita la soffusa ballad “Gott würfelt nicht”; il disco, infatti, funziona meglio quando i ritmi si abbassano, come dimostrano “Orpheus” e la conclusiva “Wieder unterwegs”. Pure “Spiel mit dem Feuer” ha un bel ritmo, ma per chi è avvezzo a queste sonorità siamo poco oltre la sufficienza. Peccato: ma la cover è davvero ben riuscita.

(Renato de Filippis) Voto: 6,5/10

Di |2011-09-10T23:54:07+02:0010 Settembre 2011|Categorie: ALBUM, S|Tag: |

SILVERDOLLAR – “Morte”

(Massacre-Audioglobe) Dopo 10 anni come cover band, gli svedesi Silverdollar hanno ben deciso di passare a produrre materiale originale: e dopo “Evil never sleeps”, distribuito
nel 2007 dalla Shark Records, si ripresentano oggi sul mercato con “Morte” e il
suo inatteso titolo in italiano. Si parte con un brano doomy come “CO2”, ma poi
l’atmosfera del disco cambia per spostarsi su un suono più progressivo (“Damage
done”) o più thrash (“Evil Good”). Insomma i nostri praticano una certa
variazione di generi che rende il disco, come dire, ‘trasversale’. A confermarlo,
“Evil never sleeps” ha un certo flavour Iron Maiden, e due brani veloci in
successione come “Raging Eyes” e “Rot” danno la giusta carica. Si chiude,
inaspettatamente, con l’incursione hard rock di “Three Finger Man”. In questo
“Morte” si avverte bene l’esperienza di questa band, ma forse anche la voglia
di essere originali ad ogni costo buttando un po’ di tutto nel calderone: ma
alla fine – ed è questo che conta – il disco si ascolta con piacere.

(Renato de Filippis) Voto: 7/10

Di |2011-09-10T23:38:13+02:0010 Settembre 2011|Categorie: ALBUM, S|Tag: |

SEVEN THORNS – “Return to the Past”

(Nightmare Records) Sono sulla piazza dal 1998, ma i danesi Seven Thorns giungono solo adesso al debut, e ci arrivano dopo due singoli e un full-“length” mai edito. “Return to Past” è stato masterizzato dall’esperto Tommy Hansen e il nome del disco rispecchia abbastanza fedelmente quello che vi troverete dentro. Il power dei nostri è molto debitore del sound dei primi Stratovarius; il risultato finale è abbastanza scontato ma godibile. “Liberty”, con cui aprono le danze, vede la partecipazione di Olaf Lenk degli At Vance e ha qualcosa dei primi Edguy, mentre “Through the Mirror” ci porta quasi nel territorio happy metal dei Freedom Call. Il brano successivo, per pura casualità, si chiama proprio “Freedom Call” e conquista per il suo chorus semplice e incisivo; tutt’altre atmosfere e un respiro più ampio in “Forest Majesty”. Si chiude con la titletrack, altra canzone che conquista nella sua immediatezza: qualche banalità qui e lì non inficia il risultato finale. Un disco che andrà comunque incontro ad una fascia limitata di pubblico, quella rimasta alle sonorità power entro la metà degli anni ’90.

(Renato de Filippis) Voto: 6,5/10

Di |2011-09-30T13:21:30+02:0002 Settembre 2011|Categorie: ALBUM, S|Tag: |

SABATON – “World War Live. Battle of the Baltic Sea”

(Nuclear Blast-Audioglobe) Strana parabola, quella degli svedesi Sabaton: il successo è arrivato relativamente tardi, con quel magnifico “Art of War” che è forse il miglior disco power del 2008, ma la consacrazione internazionale, con annesso passaggio alla Nuclear Blast, questi ragazzi l’hanno avuto con il loro prodotto più debole, “Coat of Arms”, uscito l’anno scorso. Reduce da un anno e più di tour mondiale, la band consegue ora l’importante risultato del disco live, dove dispiega tutta la potenza del proprio metal boombastico e guerresco. Qui ci occupiamo soltanto del primo cd del package, l’unico messo a disposizione dei recensori, e che riproduce il concerto tenuto nientemeno che su una nave da crociera in viaggio fra la Svezia e la Finlandia (!) nel Dicembre dello scorso anno. Per chi sia interessato, i nostri ripeteranno l’esperienza quest’anno nello stesso periodo… Fin da “Ghost Division” i Sabaton si mostrano precisi e carismatici nell’esecuzione: forse perdono un po’ troppo tempo in chiacchiere, ma i dodici brani in scaletta (più intro, outro e un medley conclusivo) nascono per l’esecuzione dal vivo e difficilmente potevano quindi deludere i fans. Funzionano bene tutti i pezzi di “Coat of Arms”, nello specifico “Uprising”, “Acies in Exhile” (forse il meglio riuscito) e “White Death”. Highlight dello show è naturalmente “Cliffs of Gallipoli”, che il pubblico canta a memoria: sull’ultima strofa Brodén però osa troppo per la propria voce baritonale. Altri momenti di grande coinvolgimento sono “40:1” e la vecchia “Attero Dominatus”. Nel gran finale, da cardiopalma “Primo Victoria”. Una band simpatica, che merita finalmente la gloria dopo anni di gavetta.

(Renato de Filippis) Voto: 7,5/10

Di |2012-10-10T07:28:40+02:0029 Agosto 2011|Categorie: ALBUM, S|Tag: |

SVARTSOT – “Maledictus Eris”

(Napalm-Audioglobe) Per il proprio terzo album, i danesi Svartsot scelgono un tema storico e ci narrano l’irrompere della peste nera nella loro nazione a metà del ‘300. Ma stavolta il risultato non è per niente significativo: saranno (altro…)

Di |2014-09-25T09:53:40+02:0020 Agosto 2011|Categorie: ALBUM, S|Tag: |

SKALMÖLD – “Baldur”

(Napalm-Audioglobe) Band di nuova formazione proveniente dall’Islanda, e composta tutta da esordienti che in precedenza si dedicavano ad altri generi, gli Skalmöld riscuotono un grande (altro…)

Di |2016-08-26T16:27:22+02:0020 Agosto 2011|Categorie: ALBUM, S|Tag: |
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