ELK – “Wōđanaz”
(Blackened Death Records) Se si parla di Neofolk bisogna stare attentissimi. Il genere infatti è molto specifico, praticamente chiuso in modo ermetico a qualsivoglia contaminazione. Perciò, andiamo ad analizzare questo EP di debutto . Ci sono suoni (altro…)
(Nordvis Produktion / SOM – Underground Activists) Split di altissimo livello emozionale, grazie alla collaborazione di due etichette di prestigio, il quale offre un ulteriore spazio ai supremi Drudkh, band Ucraina con all’attivo ormai una decina di dischi, ed un occasione di
(Despotz Records) In tutta sincerità, non mi aspettavo granché dal ritorno dei Sonic Syndicate. Avevo avuto modo di ascoltare e recensire il loro penultimo lavoro auto intitolato, e ricordo di averlo stroncato, per via di una certa tendenza a mantenere un piede
(The Spew Records) EP di debutto per Horror Department, band fondata dai fratelli Matteo e Simone Rendina, conosciuti nella scena estrema tricolore per la militanza in formazioni come Mortuary drape, Horrid e Necroflesh. Appassionati di death metal old school, i due fratelli reclutano
(Peaceville Records) Se volevate una recensione di parte, la state or ora leggendo. Si perché io ci son cresciuto coi Dakthrone e per me sono un gruppo imprescindibile dell’estremo. Perciò bando alle ciance, amanti delle leggende nordiche (perché i Darkthrone
(Autoproduzione) Full length di debutto per Close To The Sky, formazione spagnola nata nel 2013, che si inserisce nella folta schiera locale di bands dedite ad un metal moderno, che inglobano progressive, djent, metalcore e reminescenze nu metal. Riffs stoppati e cadenzati
(Iron Bonehead) Dopo quasi 10 anni gli australiani Spire arrivano al debutto con il full length. Certo, non deve essere facile comporre della musica che segua e progredisca lo stile dell’EP “Metamorph” (
(Autoproduzione) Primo full length per Frozen Hell, band trevigiana attiva dal 2012 e con già un EP “Rise” risalente al 2013, ma che personalmente ho scoperto recentemente dopo aver visto il gruppo dal vivo ed esserne rimasto esaltato per la carica sprigionata. La band definisce il proprio sound
(Mighty Music) I Tygers sono una leggenda ha origine alla fine degli anni ’70, ovvero prima della maggior parte della old school ancora in giro o ancora capace di accendere il fuoco dei fans. Certo, vari scioglimenti ed una lunga pausa cancellano una persistenza che si estenderebbe per 38 anni, ma le origini rimangono quelle e
(Qua’ Rock Rec.) Sono passati un paio di mesi da quando ho avuto modo di recensire “Metamorphosis”, demo risalente al 1987 da parte degli Hyaena, band tricolore che vede in formazione l’ex Death SS Ross Lukather ed il poliedrico axe man Gabriele Bellini, unici membri
(autoproduzione) Grossa dose di rock and roll nel sound dei Joke Addiction, trio composto da Andrea Campisi, voce e chitarra, Simone Giglio al basso e Carmelo Di Natale, batterista. Campisi si
(Beyond Productions/Black Tears) Non siamo di fronte ad un’opera nuova, chiariamolo subito. Anche perché l’ultima fatica di questo pregevolissimo gruppo risale a soltato un anno fa. No, qui siamo di fronte alla ripubblicazione di due opere, ossia il secondo cd del
(Wormholedeath) Certo che se mi nominano la Norvegia non mi vengono in mente altri generi se non il Black. Ma i Know Your Nemesis son norvegesi pur facendo una sorta di versione più boombastica degli In Flames. Anzi, vi dirò che visti gli ultimi sviluppi nel
(Inner Wound) Negli ultimi anni si sono moltiplicate a dismisura le band, anche al debutto, che si lanciano in produzioni colme di ospiti importanti: ecco allora dagli Stati Uniti gli Universal Mind Project, che nell’organico stabile già vantano Alex Landenburg dei Luca Turilli’s Rhapsody,