NITROGODS – ”Valley Of The Gods”

(Massacre Records) Quinto album per i tedeschi Nitrogods e quinto tributo al rock’n’roll più sporco e maleducato, figlio bastardo di Motörhead, AC/DC e ZZ Top. (altro…)

(Massacre Records) Quinto album per i tedeschi Nitrogods e quinto tributo al rock’n’roll più sporco e maleducato, figlio bastardo di Motörhead, AC/DC e ZZ Top. (altro…)
(Agonia Records) Kam Lee e gli altri innalzano per la quinta volta il vessillo Massacre, attraverso un nuovo album dopo tre anni per la death metal band che nasce negli Stati Uniti, a Tampa in Florida, una delle terre ancestrali di questo genere musicale. La formazione è di prima classe: Lee è alla voce, ovviamente, con il duo alle chitarre composto da (altro…)
(Metal Blade Records) La Metal Blade Records ha ristampato, con annesse opere di rimissaggio e masterizzazione, l’EP di debutto dei Rivers Of Nihil, pubblicato autonomamente dalla band nel 2010. “Hierarchy” è una fulminante istantanea del death metal tecnico ed esasperato dei Rivers Of Nihil, ora già a quota quattro album, da (altro…)

(Wasteland Records) Un viaggio dentro i labirinti dell’animo umano attraverso una rappresentazione musicale del ‘Faust’ di Wolfgang von Goethe: questo è il concept che si cela dentro il terzo album dei prog/power metallers italiani Stranger Vision. (altro…)

(AOP Records) Quarto album per i tedeschi The Spirit, fautori di un black/death di matrice svedese che unisce una certa ferocia esecutiva con un alto tasso tecnico che si è evoluto nel precedente “Of Clarity And Galactic Structures”, dove la formazione teutonica si è spinta verso lidi progressive. (altro…)
(Chaos Records) L’etichetta messicana Chaos Records ha già pubblicato un EP e i due precedenti album dei suoi compatrioti Summoning Death. Viene dunque scontato ritrovare l’effige della Chaos anche sul terzo album dei Summonings, espressione del death metal che mischia sonorità vicine a quelle della prima forma del death metal di (altro…)

(W.T.C. Productions) Terzo album per i norvegesi Shaarimoth, una delle formazioni più particolari in ambito blackened death, grazie all’innata capacità di coniugare la brutalità e la tecnica di Morbid Angel, Nile e Melechesh con lo spirito avanguardista dei Celtic Frost più evoluti, combinando il tutto con una buona dose di atmosfere oscure ed una certa teatralità. (altro…)

(Avantgarde Music) Approdano finalmente alla Avantgarde Music, gli svedesi Vananidr, celebrando il quinto album in soli sei intensissimi anni di attività. (altro…)
(Antiq Label) I suoni si avvolgono, le atmosfere si contraggono e poi esplodono. Nel primo album dei Silhouette, tutto sembra prendere la sua giusta forma dopo una serie di tormenti o riflessioni. Le atmosfere del loro post black metal possono essere incantevoli quando è la sola Ondine a cantare, sirena ammaliante che da sola ipnotizza ogni (altro…)

(Agonia Records) Caustico. Un suono caustico. Dannatamente lacerante. Destabilizzante, tra l’atmosferico acido ed il noise più malato. È il quinto disco in meno di un decennio per i polacchi Thaw, i quali dichiarano di esserla presa un po’ comoda per dare un seguito al precedente lavoro, “Grains”, uscito giù due anni fa. (altro…)
(Doc Gator Records) Quartetto dalle tonalità moderne i Ghosther che vedono al microfono la cantante Jenny, autori di un EP quasi omonimo e con quattro pezzi. “Ghosther” è lo spazio nel quale i tedeschi si destreggiano attraverso un metal contemporaneo e dunque nel loro modern metal nel quale infondono anche brevi ed essenziali cliché (altro…)
(My Kingdom Music) I bolognesi Eva Can’t nascono da elementi di In Tormentata Quiete, Malnatt e Mors Tua, i quali pubblicano un album, il quinto album, che espone di un viaggio da un polo all’altro all’interno di un mondo orai morto. “Emisferi” sin dalle prime battute sembra vivere concettualmente della ai dimenticata scuola prog (altro…)
(AMS Records / BTF Vinyl Magic) Colonna sonora inedita del banco del mutuo soccorso del 1981, pubblicata per la prima volta in assoluto in formato fisico. “Greggio e Pericoloso” esce infatti in vinile nero con inserto 30x30cm; note di copertina a cura di Mox Cristadoro.
“Greggio e Pericoloso” è un romanzo fanta-economico scritto da Roberto Vacca nel 1975 e ridotto a miniserie televisiva dalla Rai nel 1981. I Banco del Mutuo Soccorso furono scritturati per le musiche della serie TV. La prima parola che mi viene in mente ascoltando questa ultima uscita della band è “libertà”. La band è libera, non si sa bene da cosa. (altro…)

(Mighty Music) I rockers danesi giungono al terzo lavoro e, considerando che già dal debutto omonimo (recensione qui) si rivelarono convincenti, ecco che si confermano con questo nuovo capitolo che appare pungente, travolgente, tanto grezzo quando immensamente raffinato. (altro…)
(autoproduzione) Torus è un trio è formato da Johnny, voce e chitarra, e Cliff, basso e autore dei pattern ritmici, dei milanesi Meursault Omega, e Luca, chitarrista di Doomtail della zona di Bolzano. Dall’opener “Torus” si ha la percezione che il trio sembra appassionarsi a soluzioni che si avvicinano quasi a delle jam session, insomma a un comporre (altro…)
(Ardua Music / Weird Truth Productions) Per certi versi hanno rappresentato una derivazione ultima del doom metal degli anni ’90 gli Ataraxie. La band di Rouen, Francia, nasce nel 2000 e da allora ha costruito la propria reputazione su un carattere musicale dimesso, malinconico e a tratti funereo. ‘Il declino’ è un titolo perfetto per i tempi che (altro…)
(Graviton Music Services) È Valéry Granson, chitarrista cinquantenne belga, il titolare di quesito progetto che mette al centro la sua fiammante chitarra, contornata da uno stuolo di musicisti da capogiro. Innanzitutto se Steve Vai e magari Joe Satriani sono tra i vostri dei della sei corde, Val Experience Band si avvicina proprio a quei mondi. Anche (altro…)

(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Rieccoli i francesi Sordide, con il loro black identificativo, poco chiaro, violento ma etereo, devastante ma personale ed introspettivo, un ottimo seguito al precedente “Les Idées Blanches” (recensione qui). (altro…)

(Season of Mist) Dietro una favolosa copertina disegnata a mano da Nathan Lorenzana, tornano i portoghesi Gaerea con un disco superbo, curato, intenso, probabilmente la loro definitiva fuoriuscita dall’underground, la crescita definitiva dal precedente e comunque favoloso “Mirage” (recensione qui), pur rimanendo lontani dal ogni divagazione mainstream, garantendo quindi quell’assalto sonoro feroce, lacerante, violento, decadente e concettualmente legato a esperienze umane di isolamento, sofferenza ed oscurità interiore. (altro…)
(Rottweiler Records) Fino a ora i macellai di Minneapolis hanno inciso piccole produzioni e infatti “Futility of the Flesh” corrisponde al secondo EP in carriera. Gente votata al brutal detah metal i Taking The Head Of Goliath e dal nome scelto lo si potrebbe forse intuire. Si caratterizzano per sonorità ovviamente cupe, un cantato (altro…)
(AFM Records) Finalmente una delle band tacciate di essere tra le più stereotipate e pacchiane del power/symphonic ritorna con un nuovo album. I Brothers Of Metal in una dozzina d’anni di vita hanno pubblicato solo tre lavori, QUI e QUI recensiti i due precedenti, facendosi notare per questa gloriosa, epica, sinfonica fierezza del proprio (altro…)

(Avantgarde Music) Giunge al secondo capitolo il lavoro di Mike Lamb dei Sojourner assieme a Heike Langhans (ex-Draconian, ex-ISON), dando finalmente un seguito all’ottimo “Strata” di due anni fa (recensione qui)… anche se sotto forma di EP, con soli tre brani, sostanzialmente il materiale che non finì nel disco di debutto. (altro…)
(Transcending Obscurity Records) Il sempre e troppo attivo Rogga Johansson con i suoi Paganizer si ripresenta con la seconda delle tre pubblicazioni previste per questo 2024. Dopo l’EP “Forest of Shub Niggurath”, anticipazione di quello che sarà il nuovo album che uscirà per la Xtreem Records, QUI recensito, e prima di “Death At Bryggaren” che (altro…)
(Bad Omen Records / Metal Blade Records) Non si confondano con altre band con lo stesso nome, in quanto i canadesi Pøltergeist nascono da poco e “Nachtmusik” è infatti l’album di debutto. Progetto di Kalen Baker dei Whyte Diamond che poi si è allargato ad altri partecipanti. In un sound dannatamente anni ’80 con una produzione senza (altro…)

(Metal Blade Records) Secondo album per i Kings Of Mercia, super gruppo che vede coinvolti Jim Matheos e Joey Vera dei Fates Warning, Simon Phillips, noto per aver suonato con Toto e The Who ed il dotato singer degli hard rockers britannici FM, Steve Overland, il quale nel 2021, è stato messo in contatto con Matheos dal noto giornalista musicale britannico Dave Ling. (altro…)

(Aural Music) Tromba, trombone e batteria. Ormai gli Ottone Pesante non sono più una sorpresa, il loro stile è sdoganato, noto… probabilmente è difficile proporre delle consistenti novità con questi tre strumenti. (altro…)
(Dusktone) Invadente la malinconia che divampa in “Succumb”, la quale però è anche una naturale conseguenza di questo post metal fatto da momenti riflessivi e d’atmosfera, controbilanciati dalle tipiche sfuriate tempestose con il montare dei volumi, della pesantezza dei ritmi e non da meno delle trame chitarristiche. Malinconia (altro…)
(Century Media Records / Sony Music) Anche per i finlandesi Swallow the Sun passa il tempo, visto che sono ormai in circolazione da un sacco di anni, da quasi venticinque per la precisione, con questo nuovo “Shining” che si rivela suggestivo, provocante, stimolante, ricco di elettronica e clean vocals, cosa che ne innalzano quella dimensione gotica, sempre deliziosamente decadente, quasi alle porte della dark wave, cosa che confermano brani quali “Tonight Pain Believes”, forse in perfetto contrasto con una cerchia di fans meno sensibile a cambiamento a alle evoluzioni. (altro…)
(Osmose Productions) Sono concretamente una delle bandiere del death metal transalpino i Mercyless, suonando ormai dagli anni ’90 e pubblicando di fianco alla linea temporale degli album in studio anche molte altre cose. Concretamente legati alla propria ascendenza, la quale restituisce un songwriting che si avvicina a certi periodi (altro…)
(Listenable Records) È da pochi anni che ha visto la luce questa formazione composta da elementi di Izegrim, Bleeding Gods e God Dethroned, attraverso il debut album “Prey”, QUI recensito, rivelatosi un buon biglietto da visita per gli olandesi. Sostanzialmente si ripetono e con capacità, con il loro symphonic blackened death metal che (altro…)

(Black Lodge Records) Nuova uscita discografica per i cileni Nuclear, a distanza di quattro anni dal formidabile “Murder Of Crows” (recensione qui). (altro…)

(Season of Mist) Leggera accelerazione sulla frequenza di pubblicazione per i norvegesi Funeral, i quali tornarono con “Praesentialis in Aeternum” nel 2021 (recensione qui) a ben nove anni dal precedente “Oratorium”! (altro…)
(Osmose Productions) Una sacrosanta colata di speed metal come si usava fare decenni e decenni fa. Questo è il suonare inviperito, sferragliante e convulso dei Bütcher. Nascono ad Anversa molti anni dopo del periodo d’oro del genere, nel 2004, ma tirano avanti con la propria convinzione e visione dell’heavy metal davvero esemplare. (altro…)
(Listenable Records) Sono cinquantatré minuti di forza e con bagliori melodici improvvisi “Altering Fates And Destinies”, dove la band francese Louldblast infonde il proprio savoir-faire, accumulato ormai dalla metà degli anni ’80 a oggi. Stéphane Buriez, voce, e soci sparano raffiche robuste, con un calibro sospeso tra il thrash e (altro…)
(Ipecac Recordings) L’arrivo di un nuovo album dei Jesus Lizard era impensabile ai più ma auspicabile per chi negli anni ’90 ha fatto incetta di ogni tipo di rock che ha sospinto, prima e durante, l’epopea grunge. I the Jesus Lizard si erano già riuniti negli anni passati ma solo sui palchi. Far suonare “Rack” significa, innanzitutto e per tutto, farsi investire (altro…)