METALHEAD

A

A COSMIC TRAIL – “II: Mistral”

by on mag.15, 2013, under A, ALBUM

copacosmictrail(Pure Prog Records) Cosa ci propone oggi la Pure Prog Records? Il secondo full-lenght degli A cosmic Trail, band di prog strumentale che non disdegna di inserire, nel proprio mix sonoro, anche numerosi spunti provenienti da altri generi. Due dei suoi componenti sono peraltro anche nei power/progsters (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

A CRIME CALLED… – “Beyond These Days”

by on mag.05, 2012, under A, ALBUM

(dysfUNCTION Productions) Album dotato di energia questo lavoro degli A Crime Called…, trio italiano molto vivace e proporzionalmente melodico nelle canzoni prodotte, le quali hanno avuto anche l’assistenza nella produzione e arrangiamenti di Dualized e Eddy Cavazza, il primo ha anche curato la parte elettronica e il secondo le orchestrazioni; (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

A LIFE [DIVIDED] – “The Great Escape”

by on gen.21, 2013, under A, ALBUM

copalifed(AFM Records) Gli A Life [Divided] non mi hanno mai convinto e in passato ho sempre pensato che pasticciassero un po’ troppo con le canzoni. La AFM li ripropone e vorrei chiarire che la label farebbe bene a definirli non electro-rock ma electro pop-rock, perché a conti fatti è quella la loro direzione, cioè il pop. Che poi vi siano synth aggressivi, chitarrone e una batteria colpita con furia, di certo non sono questi elementi a togliere proprio la patina pop dall’anima di questi pezzi. (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

A LIQUID LANDSCAPE – “Nightingale Express”

by on mar.04, 2012, under A, ALBUM

(Glassiville Records) Gli A Liquid Landscape in Olanda, loro terra di provenienza, hanno già una certa reputazione, grazie ad una serie intensa di concerti (tra i quali alcuni ad aprire per Anathema e  Riverside) e premi nazionali. “Nightingale Express” è il primo album della band, curato da Forrester Savell (Karnivool ed Helmet) (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

A TRANSYLAVANIAN FUNERAL – “Gorgos Goetia”

by on mar.15, 2013, under A, ALBUM

copatransylvanianf(Forbidden Records) Di Sleepwalker si era scritto in un suo split il quale è sostanzialmente ripreso, nei suoi 4 pezzi, in questo nuovo e terzo lavoro. Il black-metallaro americano promuove dal 20 marzo (su Bandcamp in digitale e attraverso la sua Forbidden Records) “Gorgos Goetia”, nuova colata (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

A TREE OF SIGNS – “Salt”

by on gen.11, 2013, under A, ALBUM

copatreesofl(Raging Planet) Sound esoterico, ma non solo. Batteria solida e senza trigger, quindi naturale. Tastiere dal timbro nasale, grigio e poi c’è il cantato, che come le tastiere, è a cura di V-Kaos, la quale ha un timbro melodico e lagnoso insieme. Il basso di NH modula una cadenza ingessata, schematica. Sono queste le prime impressioni che si ricavano da “Great Python”, i primi 6′ di questo EP d’esordio dei A Tree Of Signs. Il brano nell’andare avanti sale col pathos oltre ad abbandonare poi i toni solenni. (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

A2ATHOT – “Trust Your Ear”

by on apr.17, 2013, under A, ALBUM

copa2athot(Autoproduzione) Dopo l’omonimo album del 2012, A2aThoT si rifà sotto con il proprio ibrido musicale attraverso un EP. “Trust Your Ear” in meno di 25’ e tre canzoni esibisce l’estro dell’autore italiano che pesca sicuramente da una serie di modelli musicali (sinceramente dichiarati da lui stesso) (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

AA.VV. – “Monsters of Metal Volume 8″

by on giu.11, 2012, under A, ALBUM

(Nuclear Blast) I video musicale al giorno d’oggi non sono più merce rara, anzi a mio giudizio hanno anche perso quell’esclusività e quel “di più” che forniva agli artisti che li realizzavano. Per carità, non hanno perso fascino, ma è davvero semplice vederli, tra youtube, canali satellitari e televisivi, i siti internet ufficiali, i siti della stampa, i social network e altri canali ancora. (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

AA.VV. – “One of My Turns, a tribute to Pink Floyd”

by on ott.04, 2012, under A, ALBUM

(Mag Music Productions) Il tributo ai Pink Floyd “One of My Turns” è stato ideato e curato dall’amico Marco “C’est Disco” Gargiulo (della Metaversus Press and promo) e prodotto da Mag-Music.  Il progetto è in download gratuito (QUI) e consta di 15 pezzi di altrettante band e artisti. Le canzoni incluse partono dall’era Barrett, toccano tutti gli album dei Pink Floyd, fino a “Animals”. (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

AA.VV. – “Hands of Doom, A Tribute to Black Sabbath”

by on mar.06, 2013, under A, ALBUM

cophandsofdoom(Mag  Music) Più che una recensione, un’approvazione. Più che un giudizio, un pieno supporto. Mag Music pubblica -crea- in versione digitale e gratuita questa compilation composta da quattordici tracce, che rappresentano ciascuna il tributo di molte band underground all’indiscutibile grandezza (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

AA.VV. – “In Honour of Icon E, a Tribute to Emperor”

by on giu.29, 2012, under A, ALBUM

(Candlelight Records) Tributo agli Emperor. Omaggio alla mitologia del black metal norvegese attraverso un’ode declamata da un pugno di fedeli come i Necrodeath (“Lord of the Storms”), Helheim (“Witches Sabbath”), Taake (“I am The Black Wizards”), Troll (“Towards the Pantheon”), ma anche Saltus (“Curse You All Men!”), Infer (“Ye Entrancemperium”) (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

AAVV – “Disciples of Blasphemy”, comp. Ukem Records

by on mar.25, 2012, under A, ALBUM

(UKEM Records) Metallo nero, lucido, riflette immagini distorte, orribili, mortali. Metallo temprato, duro, estremo, la pioggia battente e persistente dell’inghilterra non lo danneggiano, non lo arrugginiscono. Blasfemie ed inni al re oscuro. Sangue, dottrine del male, distruzione, crudeltà di altri tempi, oblio, negazione ripartiti su tredici tracce, (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

AAVV – “Reborn in Sleaze: A Tribute to Dave Lepard”

by on nov.16, 2011, under A, ALBUM

coplepard(Street Symphonies) Dave Lepard è stato il fondatore, cantante e chitarrista ritmico dei Crashdïet. L’idea di questo tribute di frabbricazione italiana, visto che è la Street Symphonies Records che ha messo in piedi la cosa, tenta di raffigurare un ricordo del musicista, ma anche dell’artista nel senso più ampio. (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

AAVV – “The Final Resistance: A Tribute to Dark Tranquillity”

by on feb.18, 2013, under A, ALBUM

copthefinalr(Suspiria Records) Celebrare i Dark Tranquillity e la loro musica, è questa la finalità di “The Final Resistance”, un tributo di quindici band che propongono le proprie chiavi di lettura (ma in questo solo alcune di loro) e un sound rivisto e adattato a quello proprio. Ecco l’elenco: (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

AB IMO PECTORE – “The Dissociative Path”

by on mar.05, 2012, under A, ALBUM

(Debemur Morti Productions) Dal profondo del cuore, il nome della band, eppure sembra il profondo dell’odio e della sofferenza l’esordio dei portoghesi Ab Imo Pectore. Custodi di un black metal caotico, murato in questo demo tape d’esordio. La musicassetta contiene salmi e screaming dalle tenebre, (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

ABIGAIL WILLIAMS – “Becoming”

by on gen.12, 2012, under A, ALBUM

(Candlelight Records) Quale identità può avere una band che cambia continuamente elementi? Negli Abigail Wialliams arrivano Griffin Wotawa al basso e Zach Gimson alla batteria. Ritroviamo Jekelis alla solista e ovviamente, Ken Sorceron all’altra chitarra e unico depositario della tradizione Abigail Williams. Cambiano i connotati del sound, la direzione intrapresa guarda al black metal della seconda metà degli anni ’90. (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

ABOMINATION – “Abomination/Tragedy Strikes”

by on dic.07, 2011, under A, ALBUM

(Nuclear Blast) Il mio approccio a questa band è stato davvero singolare. C’era un negozietto che traboccava di CD e 33 giri, ci andavo spesso; tonnellate di materiale composte da nomi emergenti e altri sacri. L’occhio cade su questo vinile che in copertina raffigura la porzione di un edificio in fiamme: il fuoco che trabocca dalle finestre, il fumo che veleggia nell’aria e dei cavi dell’elettricità stagliati contro l’immagine. In alto a sinistra il logo della band, Abomination. Comprai “Tragedy Strikes” perchè intuii che quei tre, raffigurati nel retrò, erano di sicuro gente che pestava andando al sodo, senza troppi fronzoli. Non mi ero sbagliato! Gli Abomination di Paul Speckman (anche nei Master e Krabathor),  hanno realizzato solo due album, poche altre cose minori e poi si sono spenti nel 1993. Di loro si ebbe voce nel 1999, con una compilation dei propri pezzi. Il power thrash/death metal degli Abomination oggi lo si definisce old style, in realtà è lo specchio stilistico di quegli anni, soprattutto negli USA. La scena thrash metal era al massimo splendore, il death metal più oltranzista spingeva con Obituary, Autopsy, gli stessi Master, Immolation e altri che poi hanno scritto pagine ancora più maledette e oscure, ma celebri rispetto alle band appena citate. In alcuni pezzi di “Abomination” si riscontra ancora una forte componente hardcore (“Suicidal Flames”), una minima deriva dal lavoro dei Discharge (“Pull the Plug”) e dintorni, ma senza dimenticare le dannate lezioni impartite dagli Slayer (“Blood for Oil”) dei loro primi tre insuperabili dischi. La Nuclear Blast ripropone, in questa uscita, tutto il catalogo Abomination: due demo, due album, un EP e il brano presente nello split con i Master, in pratica Due ore e ventisette minuti di puro metal. Proprio di recente Speckman ha portato il nome Abomination attraverso un mini tour europeo, toccando anche l’Italia. Con lui c’erano Demetrio Scopelliti al basso e Raphael Saini alla batteria. L’iniziativa è pregevole e forse mirata a chi ha memoria.

(Alberto Vitale) Voto: 7/10

Commenti disabilitati : more...

ABOMNIUM – “Coffinships”

by on gen.11, 2013, under A, ALBUM

copabominium(Ukem Records) Peter Watkinson è un inglese che vive in Olanda e ha messo il suo nome dietro a quello di Abomnium, realizzando l’album “Rites Likes Chains” ed ora “Coffinships” e questa seconda release affonda il sound nelle viscere del male, riemergendo poi con sembianze death e black metal. Mai in egual misura. Infatti mentre “Black Canyons of the Living Dead” è un death metal con un incipit in stile Bolt Thrower e una prosecuzione tra Grave e Autopsy, (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

ABSENTH – “Erotica 69”

by on mar.14, 2013, under A, ALBUM

copabsenth(Artifical Sun) Sono una industrial cyber metal band russa gli Absenth, esistente da oltre 10 anni e giunta con “Erotica 69” al terzo album. Devo riconoscere che gli Absenth hanno un sound interessante, e scriverò poi perché, ma hanno avuto la discutibile idea di piazzare 13 canzoni nell’album e arrivare a quasi un’ora di musica. (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

ABSOLUTE PRIORITY – “Hunter”

by on feb.20, 2013, under A, ALBUM

copabsolutep(Revalve Records) Un album interessante questo dei livornesi Absolute Priority. “Hunter” è un concept album che mette in mostra un progressive metal in buona forma, tecnico e melodico insieme, espresso da un collettivo di sei musicisti (che suonavano in Icycore e Celephias) (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

ABSTRACTER – “Tomb of the Fathers”

by on nov.13, 2012, under A, ALBUM

(The Path Less Traveled Records) Un concentrato di rabbiosa violenza che non si priva di qualche idea sperimentale, è questo l’esordio dei californiani Abstracter. I loro pezzi sono la fusione di più idee, di tipo sludge, post metal, avantgarde. “Walls That Breathe” è un groove inacidito e “To Vomit Crows” è l’impetuoso abbraccio tra lo sludge il post metal. (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

ABSTRUSA UNDE – “Introspection”

by on gen.17, 2013, under A, ALBUM

copabstrusaunde(Apathia Records) Questo album è stato composto nel 2008 e poi registrato tra il 2009 e l’anno seguente e solo in questi giorni riesce a finire sul mercato. Gli Abstrusa Unde realizzarono un demo nel 2008 e da allora tanto penare per arrivare alla fine di questo percorso che li ha portati finalmente alla pubblicazione di questo debut album di prog-symphonic black metal. Partecipa vocalmente ai brani la soprano Perrine G., ma anche quasi una dozzina di musicisti che suonano violino, violoncello, clarinetto (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

ABSU – “Abzu”

by on set.29, 2011, under A, ALBUM

(Candlelight Records) Con il nuovo album “Abzu” la granitica e malsana band texana di black-thrash metal Absu scrive un nuovo capitolo della propria storia, usando un linguaggio abbastanza simile a quello degli ultimi due lavori. Sarà banale, ma il titolo e la stessa copertina rimandano inevitabilmente al precedente album omonimo del 2009. Questo è un segnale che la logica nel songwriting rispetto ai lavori  antecedenti a “Tara” è più marcata, a discapito della violenza istintuale tipica del loro sound. A conferma di questo modo nuovo di sviluppare le canzoni si può citare “Song for Ea”, un brano diviso in sei movimenti e della durata di oltre 14’. La suddetta linea stilistica in parte avviene anche grazie all’ingresso in formazione di Vis Cron alla chitarra, il quale ha un riffing molto più fluido e variopinto rispetto ai suoi predecessori. La formazione viene completata ovviamente dall’inossidabile Proscriptor McGovern, il quale si dimostra come sempre un batterista di tutto rispetto, e dal bassista Ezezu, entrato nella band al termine delle registrazioni di “Absu”. “Abzu” è un lavoro spedito, grazie a progressioni davvero furiose e ad altre più articolate perché più in sintonia con il thrash metal. A corredo si odono inserti tastieristici col mellotron, capaci di aggiungere ai pezzi quegli brevi scorci dal tono epico e mistico, necessari per sottolineare i testi mitologici d’ispirazione sumera. Fa piacere sentire che la band texana abbia ancora qualcosa da dire, con la speranza che proprio un brano così progressive come “Song for Ea”, possa essere una loro nuova direzione. Come lo stesso Proscriptor ha scritto, “la natura non rivela i suoi misteri, una volta per tutte”.

(Alberto Vitale) Voto: 7/10

Commenti disabilitati : more...

ABSURD UNIVERSE – “Habeas Corpus”

by on dic.13, 2011, under A, ALBUM

(Punishment 18 Records) Perché Adrie Kloosterwaard e gli altri  Sinister hanno necessità di suonare con un altro nome? La domanda sorse al comunicato che annunciava la nascita di questo side project e ascoltando “Habeas Corpus” non si arriva ad alcuna risposta. “Habeas Corpus” è il classico death metal pesante, di granito, dove il riffing viene marcato stretto dal drumming martellante e spietato. Questa disciplinata direzione stilistica non garantisce sensibili novità, rispetto a un lavoro dei Sinister. Dal punto di vista strettamente personale di chi scrive, la minima diversificazione nel sound in questo alter ego dei Sinister è un flebile richiamo al death metal svedese, in particolare ai Dismemeber. Senza dimenticare qualche plettrata alla Slayer, su tutte “Boiled By Dead Water”, ma soprattutto nelle impostazioni dei solos. Da subito si evince l’immenso lavoro di Toep Duin con le bacchette, tuttavia premiato da una produzione che non appiattisce i componenti della batteria. A dire il vero Gertjan Vis con il suo banco mixer è colui che ha reso questo lavoro pulito e potente, insomma il valore aggiunto. Oggettivamente da un side project, teso a coinvolgere una intera band di un certo spessore, ci si aspetterebbe qualcosa di diverso o atipico rispetto al sound proprio, ma in conclusione “Habeas Corpus” è un lavoro che si lascia ascoltare e non deluderà gli appassionati più intransigenti e vincolati al death metal.

(Alberto Vitale) Voto: 6,5/10

Commenti disabilitati : more...

ABSVRDIST – “Illusory”

by on nov.04, 2012, under A, ALBUM

(Autoproduzione) San Antonio nel Texas è un luogo da cui spesso si sente arrivare qualcosa di estremo. E’ proprio il Texas ad avere qualcosa di selvaggio ed irruento e questo non lo si avverte solo nella musica. Voglio dire che il Texas non è solo Pantera o Absu, ma anche Tobe Hooper (regista di “Non Aprite Quella Porta”) oppure lo scrittore John Lansdale e fermiamoci qui. Terra selvaggia, quella del vecchio West (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

ABSYNTH AURA – ” Unbreakable”

by on nov.08, 2011, under A, ALBUM

(Logic(il)logic/Andromeda) In queste righe si parla del primo lavoro di una particolare band italiana, gli Absynth Aura. Particolare perchè lo stile dei quattro musicisti punta ad modern metal con incroci sul gothic e il rock. Dunque non è facile etichettarli o definirli. La loro musica è comunque un conglomerato di energia e, soprattutto, melodia. Nascono nel 2007 e hanno all’attivo anche un’autoproduzione e un video promozionale, ma adesso è la Logic(il)logic a portare al varco del mercato discografico il debut “Unbreakable”. Come già detto, la musica assimila diverse identità stilistiche, già dalle iniziali “Believe in Me” e “Desert Flower”: la prima robusta e abbastanza metal, la seconda quasi a tendere verso l’hard rock. La sorpresa è “That’s Why You Die”, che suona come un pezzo tipico di qualche band symphonic-gothic svedese. Un brano nel quale la splendida (si, è anche bella!) Klod da il massimo del suo convincente potenziale vocale. La successiva “Smile” si concede verso il pop-rock, soprattutto per il ritornello. I pezzi sono undici e le anime le loro anime sono davvero molteplici. Con tutta sincerità non tutti i pezzi mi sono piaciuti, ma il coraggio di esibirsi in più idee, stili e attitudini lascia senza parole. “Will Is Power”, la titletrack e la cover di “Zombie” dei Cranberries chiudono in modo piacevole e ritmato l’album. Gli Absynth Aura non riescono solo per la Klod: Dr.Viossy lavora con chitarre di granito, capaci di recitare poesie in fase di assolo e la batteria di Mark, con il basso di JT determinano delle ritmiche snelle e realizzate nel modo giusto. Le tastiere sono della Klod, di concerto con Giuliano Lecis. Un piccolo, ma prezioso complimento, va fatto a alla band in toto per la produzione (ne sono loro stessi responsabili, con qualche ingegnere) che genera un sound pulito, levigato e ben bilanciato. “Unbreakable” è un debut, qualche cosa la si poteva limare, ma, lo confesso, mi son ritrovato ad ascoltarlo più e più volte. Se questo vuol dire qualcosa…

(Alberto Vitale) Voto: 7/10

Commenti disabilitati : more...

ABYSMAL GRIEF – “Feretri”

by on feb.24, 2013, under A, ALBUM

copabysmagrief(Horror Records) Gli Abysmal Grief nel panorama estremo genovese sono un nome veramente ricercato e per questo  fondamentale per l’underground italiano. Se Genova infatti si può riconoscere come una delle capitali dell’extreme tricolore, i nomi Sadist e Necrodeath sono abbastanza esaurienti, (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

ABYSSE – “En(d)grave”

by on ott.26, 2012, under A, ALBUM

(Autoproduzione) I francesi Abysse hanno impiegato tre anni per realizzare questo album. Nel 2008 incisero un EP e poi partecipazioni a compilation e alla fine son passati tre anni e nel mentre hanno ordinato le idee che reggessero questo “En(d)grave”, un debut album che loro definiscono “instrumental post metal”. Personalmente toglierei di mezzo il termine “post” che pure calza bene, (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

ACARO – “The Disease of Fear”

by on nov.23, 2012, under A, ALBUM

(Goomba Music/SPV) Mezzora di brutalità. Scatole craniche spappolate a forza di poderose mazzate. Credo sia la più semplice, chiara ed esplicita descrizione di questo album, il debutto degli americani Acaro. Una band decisamente valida che ha già condiviso i palchi con vari act, tra questi Gojira, Lamb Of God, Amon Amarth e Cannibal Corpse. Un death metal assolutamente sincero. Veloce. Molto ben suonato. (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

ACCEPT – “Stalingrad”

by on apr.07, 2012, under A, ALBUM

(Nuclear Blast/Audioglobe) “Blood of the Nations” era davvero un disco coi fiocchi, e bissare il suo successo appariva molto arduo: con “Stalingrad” i rinati Accept assestano un altro ottimo colpo che, pur se non può competere su tutti i fronti con il diretto predecessore, mostra in ogni caso che la reunion sta portando ottimi frutti e che il feeling all’interno della band (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

ACCESS DENIED – “Touch of Evil”

by on gen.03, 2013, under A, ALBUM

copaccessdenied(Pitch Black Records) Se penso contemporaneamente alla Polonia e all’heavy metal, il passaggio successivo sono inevitabilmente i Crystal Viper: e temo che gli Access denied non faranno cambiare questa inferenza, perché il loro secondo album, “Touch of Evil”, si presenta purtroppo come un prodotto di maniera, come ce ne sono tanti (direi anzi troppi) in giro! “Messenger of Death” suona come quel tipico melodic metal né carne né pesce, e il brano peraltro si chiude improvvisamente dopo soli 3 minuti. (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

ACID OCEAN – “Acid Ocean 7″”

by on nov.27, 2012, under A, ALBUM

(Solvent Bath Records) Gli Acid Ocean nacquero nel 2002 e nonostante un certa quantità di materiale si sciolsero dopo poco tempo. Adesso Fabio Serafini, voce e chitarra (Unscarred ed Elevation, band della scena milanese) riprende il discorso Acid Ocean insieme a Luca Caserini, batterista dei Sixty Miles Ahead (formazione hard rock/heavy metal milanese), incidendo un 7″ che esce a metà dicembre (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

ACRIMONIOUS – “Sunyata”

by on gen.02, 2013, under A, ALBUM

copacrimonious(Agonia Records) Al giorno d’oggi nel metal le novità molto spesso giungono dal fatto di reinterpretare un qualcosa, cioè di offrire una nuova chiave di lettura di qualche sound o genere. Qualcosa del genere accade con questo secondo lavoro dei greci Acrimonious. “Sunyata” è un black metal estremo, malvagio, ma con l’idea di dare forma alle melodie e perseguirle per l’intera durata dei brani. Il riffing è drammatico, ritualistico nei toni, freddo come quello norvegese e narrativo come quello svedese. (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...