METALHEAD

E

EASY TRIGGER – “Bullshit”

by on gen.09, 2013, under ALBUM, E

copeasytrigger(Street Symphonies Records/Andromeda Dischi) Ci sono stili di vita che non muoiono mai. Certo, le mode possono esaltarne il concetto, portarlo alla ribalta, ma le mode sono volatili e passeggere, le mode si susseguono, mentre le vite continuano a scorrere. Alcune a rilento. Alcune normali. Alcune rapidamente, troppo rapidamente. Una corsa a velocità folle dove non si chiede permesso, non si chiede scusa, non ci si pente. La velocità è semplicemente troppo alta. Non si ama, si fa sesso. Non si corteggia, si prende. (continua a leggere…)

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ECHOES OF YUL – “Cold Ground”

by on feb.12, 2013, under ALBUM, E

copechoesofy(Avantgarde Music) Credo che fare sperimentazione, avantgarde, psichedelia, fusioni di stile e cose del genere occorra innanzitutto del buon gusto, altrimenti si scade nella banalità o in forme sonore inconsistenti e vuote. Gli Echoes Of Yul posseggono un sound fatto da post doom e drone/avantgarde, (continua a leggere…)

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ECHOTIME – “Genuine”

by on apr.30, 2013, under ALBUM, E

copechotime(logic(il)logic Records) Fantastico. Semplicemente fantastico. Decisamente un capolavoro. Una storia. Una  storia coinvolgente che sostiene un concept sublime. Un racconto chiaro, marcato, deciso. Uno di quei racconti che sanno incantare, trasportare, rapire. Gli Italiani Echotime danno origine ad una opera completa, (continua a leggere…)

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ECHTRA – “Sky Burial”

by on apr.24, 2013, under ALBUM, E

4panel digifile hold one disc(2) [转换](ToT Sweden) Si muore, c’è il trapasso dalle spoglie mortali, destinate a marcire nell’oblio, e il resto che c’è o si presume di avere andrà oltre. “Sky Burial”  una colonna sonora di questo, pensata e suonata da Echtra, musicista di Olympia, dalle parti di Washington, una città che negli anni ’90 significava Bikini Kill e Riot Girrrls. (continua a leggere…)

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ECLECTIKA – “Lure Failure of Ephemeral Beauty”

by on mar.30, 2013, under ALBUM, E

copeclectika(Asylum Ruins Records) Il discorso portato avanti da Eclectika credo sia ambizioso e allo stesso tempo genuino. Il nuovo album “Lure of Ephemeral Beauty” segue il solco della sperimentazione, ottenuta attraverso la fusione e contaminazione di alcuni stili. (continua a leggere…)

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ECLIPSE PROPHECY – “Days of Jugdment”

by on apr.24, 2013, under ALBUM, E

copeclipseprophecy(Maple Metal Records) Ho dovuto ascoltare più volte l’esordio degli Eclipse Prophecy per farmi un’idea su come giudicarlo. Il problema era che, affrontandolo come di consuetudine senza lasciarmi influenzare dalle info promozionali, non riuscivo ad inquadrare la direzione del sound e soprattutto la nazionalità. (continua a leggere…)

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EDGUY – “Age of the Joker”

by on ago.31, 2011, under ALBUM, E

(Nuclear Blast-Audioglobe) Ne è passata di acqua sotto i
ponti dai tempi di “Savage Poetry”! Oggi gli Edguy di Tobias Sammet sono al
nono album in studio, e il vulcanico singer sembra essere tornato ad occuparsi
della sua prima creatura, accantonando temporaneamente il ben più remunerativo
progetto Avantasia. Il primo brano in scaletta di questo “Age of the Joker” è
il singolo, “Robin Hood”: otto minuti e mezzo di trame sonore che vanno
dall’epica delle keys alla carica power del ritornello, passando per l’afflato
mistico del break di organo e per il solo coi suoni caratteristici della band.
Un brano sicuramente non facile da assimilare né forse adatto ad essere il
portavoce del nuovo album: quello che è chiaro, però, è che il sound della band
è sempre più vicino all’hard rock che al power di “Vain Glory Opera” o di
“Hellfire Club”. La sensazione è ancora più evidente con le ‘leggere’ “Nobody’s
Hero” e “Two out of Seven”, peraltro non memorabili, mentre si fa notare “Rock
of Cashel”, che dopo una prima parte ‘classica’ si trasforma in una specie di
ballad medievale. Fuori luogo i suoni southern di “Pandora’s Box”: uno dei
consueti scherzi della band? “Faces in the Darkness” è forse il pezzo in cui si
respira maggiormente il vecchio spirito Edguy, ma alla lunga si rivela un po’
piatto: molto meglio “The arcane Guild”, con il suo solare ritornello. Altro
momento interessante è la lunga “Behind the Gates to Midnight World”, la quale
offre un minimo di sperimentazione con un avvio molto pesante e ricche melodie.
La ballata finale “Every Night without you” ricorda invece fin troppo “Save me”
da Rocket Ride. Capirete insomma che non siamo di fronte a una prova
eccezionale dei burloni di Fulda: c’è tanto buon materiale ma anche qualche
scivolone. E non credo piacerà ai fan storici. Disponibile anche in doppio lp e
in un lussuoso quanto limitatissimo box.

(Renato de Filippis) Voto: 6.5/10

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EDVIAN – “2012”

by on mar.20, 2013, under ALBUM, E

copedvian(Total Metal Records) Uscito in Russia il 20 dicembre 2012, un giorno prima della ‘temuta’ data della profezia Maya, ma diffuso nel resto d’Europa soltanto in questi giorni, “2012” è il debut della progressive metal band Edvian, nata attorno all’interesse dei due fratelli Plitkinyh. (continua a leggere…)

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EHNAHRE – “Old Earth”

by on set.09, 2012, under ALBUM, E

(Crucial Blast) Ricardo Donoso, John Garcia e Ryan McGuire fondono in questa nuova e terza prova, un avant-death/doom oscuro, plasmato nelle ombre e concepito con l’assistenza di due membri aggiuntivi, ovvero Greg Kelley (Heathen Shame) e Forbes Graham (Kayo Dot), alle trombe. “Old Earth” è dunque una depressa e macchinosa espressione di metal sperimentale ed estremo, con aggiunta di tratti jazz. I brani totali sono quattro e vanno dai 5’ di “Old Earth III” agli oltre 13’  di “Old Earth I”. (continua a leggere…)

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EIGHT BELLS – “The Captain’s Daughter”

by on mar.16, 2013, under ALBUM, E

copeightbells(Seventh Rule) Sono di una zona rurale del Texas i tre Eight Bells. Chris Van Huffel è un batterista dallo stile selvatico e comunque sufficientemente tecnico, ma libero di colpire in sequenze proprie e stilisticamente molto anni ’70, cosa ovvio visto il contesto da jam session (continua a leggere…)

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EISENHERZ – “Fluch der Zeit”

by on mar.21, 2013, under ALBUM, E

copeisenherz(Dust On The Tracks) I bavaresi Eisenherz sono una realtà più o meno recente della cosiddetta Neue Deustche Härte, inoltre questo secondo album esce ben dopo sette anni dal primo. L’anno scorso la band ha suonato al Wacken e in questi mesi è in giro nelle terre di lingua tedesca (continua a leggere…)

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EISREGEN – “Krebskollektion”

by on dic.22, 2012, under ALBUM, E

copeisregen(Massacre) L’anno scorso la copertina di “Rostrot” mi ha colpito e affascinato più della musica che conteneva ed ora riecco gli Eisregen, con una compilation composta da due CD. Nel primo ci sono canzoni del periodo 1998-2004, nel secondo sette nuove o mai pubblicate. La band teutonica è tra le più note nel campo del dark metal di fattura germanica, con quelle sonorità notturne partorite dalle tenebre e con i soliti bei riff pesanti o subdolamente distorti. I pezzi già noti non hanno bisogno di molti commenti. (continua a leggere…)

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EISREGEN – “Rostrot”

by on dic.20, 2011, under ALBUM, E

(Massacre) Oscuri, tenebrosi, cattivi, spiritati, ma anche imprevedibili e inguaribilmente indisciplinati. Cosa altro ancora possano essere gli Eisregen è difficile dirlo. Oltre al canonico dark metal del quale sono da sempre autori, gli Eisregen anche con “Rostrot” propongono del black metal sparso, ma ampiamente concentrato in “Schakal: Ode an die Streubombe” e “Blutvater”, dai motivi sinfonici. C’è anche del death metal e del gothic, ad esempio “Kathi das Kuchenschwein”. Il carattere alla musica lo plasmano le tastiere e pianoforte, i quali insieme orchestrano trame sempre drammatiche, epiche e spesso sottolineate da tempi medi, determinando una forte tensione emotiva. Questo è “Rostrot”, una narrazione di stati d’animo e storie, sconosciute. Sconosciute perché non è solo l’avere sottomano una edizione non corredata da testi, ma anche la pervicace volontà nel cantare in tedesco, lingua certamente musicale, ma non universale come l’inglese. Gli elementi che non contribuiscono ad amplificare il lavoro degli Eisregen sono le chitarre, le quali osano poche volte lasciando l’impegno a sollevare artisticamente i pezzi, alla voce di Blutkehle, alla batteria di Yantit e appunto alle tastiere di Dr. Franzenstein. Una band d’esperienza, esistono da oltre 15 anni, con stile variegato, ma dal songwriting sicuramente migliorabile.

(Alberto Vitale) Voto: 6/10

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EKLIPSE – “A Night in Strings”

by on apr.15, 2012, under ALBUM, E

(Premium Records) Eklipse sono un progetto che vede impegnate quattro musiciste di strumenti ad arco Helena (violoncello), Viola (viola), Miss E (violino) e Scarlett (violino), le quali sono attualmente in tour con i Nightwish. L’idea base è quella di riproporre pezzi altrui. Cover in chiave classica di brani che sono dei Coldplay, Depeche Mode, Kate Bush, Linkin Park, Lady Gaga (continua a leggere…)

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EKTOMORF – “Black Flag”

by on ott.02, 2012, under ALBUM, E

(AFM Records) Dopo l’esperimento acustico, “The Acoustic”, il sound fatto di thrash-crossover degli ungheresi Ektomorf ritorna. Il punto è che questo sound sempre più articolato e sfumato nelle sue strutture pare non avere più una direzione precisa. Nell’ascoltare “Black Flag” si resta sfiancati già all’altezza di “The Cross”, la terza traccia, nel non riuscire a fissare qualcosa di veramente memorabile, tra la selva di breakdown, riff rovinosi, ritmi battenti, scorci vocali tra il rap e il growling. (continua a leggere…)

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EKTOMORF – “The Acoustic”

by on feb.19, 2012, under ALBUM, E

(AFM Recrords) Questo album acustico degli Ektomorf ha qualcosa di scontato, nonostante sia avvolto da intimismo e pacatezza. I thrashers ungheresi sono gente avvezza alla potenza e “The Acoustic” appare come una produzione anomala, anche se non è un lavoro completamente acustico, infatti le chitarre elettriche non sono completamente bandite, per esempio figurano in “Bee Free”, e poi la batteria di Robert Jaska c’è tutta, (continua a leggere…)

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ELECTRIC MARY – “III”

by on set.25, 2011, under ALBUM, E

(Listenable Records) La storia di questa band australiana inizia nell’aprile del 2004, quando il singer Rusty si ritrovò negli Electric Lady Studios di New York. Respirare l’aria di un luogo leggendario consacrato da Jimi Hendrix, gli ha dato l’impulso a mettere in piedi una band, battezzandola proprio con un nome hendrixiano. Dopo “Four Hands High” (2004) e “Down to the Bone” (2008) è il momento della terza release, appunto“III”. L’hard rock proposto è sempre un po’ freak, settantiano, ruvido e con radici negli Aerosmith (“So Cruel”, “Bone on Bone”), anche per via dell’impressionante similitudine del timbro vocale di Rusty con Steven Tyler. C’è il riflesso di sonorità desert rock e stoner (“Lies”) e naturalmente non mancano i Led Zeppelin (“Long Time Coming”). Un gioco di richiami e di accenni che rendono “III” un album rockeggiante, con sfumature retrò, tanto feeling, suoni corposi e ben registrati. Nessuna novità, ma questo è rock ‘n roll: essenziale, immediato e trascinante!

(Alberto Vitale) Voto: 7/10

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ELECTRIC TAURUS – “Veneralia”

by on nov.12, 2012, under ALBUM, E

(Moonlight Records) C’è qualcosa di magico in questa band e lo si avverte già dal nome e ovviamente anche la copertina ha il suo fascino astrale ed esoterico. I suoni poi sono una possibile ed acerba colonna sonora di rituali dionisiaci: chitarre cariche di fuzz e wah-wah, basso denso e una batteria con suono pieno, netto, genuino e senza eccessi di trigger che smontano i suoni. (continua a leggere…)

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ELECTROCUTION – “Inside the Unreal (20th anniversary ltd. edition)”

by on apr.28, 2012, under ALBUM, E

(GoreGoreCords) “Inside the Unreal” è un capitolo dell’ipotetica storia del metal in Italia. Un capitolo di death metal del 1993, ma gli Electrocution nascevano già anni prima di quella data e con una serie di pubblicazioni ridotte. L’album tenne bene, venne apprezzato e poi a seguito di vicende discografiche divenne irreperibile e non più in catalogo. Ora è la GoreGoreCords (continua a leggere…)

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ELEVATORS TO THE GRATEFUL SKY – “s/t”

by on mag.21, 2012, under ALBUM, E

(Autoproduzione) I suoni, in questo lavoro, si levano vibranti e densi e le canzoni pulsano di note legate allo stoner e cotte dal sole desertico. Un album fatto in terra di Sicilia da elementi provenienti da Omega, Undead Creep e Horcus. Musicisti che assemblano note poderose, udibili fin dall’iniziale “Technicolor Widow”, ma anche note contaminate, come dai Soundgarden in “White Smoke” o il dichiarato tributo agli Electric Wizard, in “Electric Mountain”. (continua a leggere…)

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ELM STREET – “Barbed Wire Metal”

by on nov.25, 2011, under ALBUM, E

(Massacre-Audioglobe) Va bene quando un gruppo è simpatico e suona true heavy metal, ma che fare quando in un disco di 37 minuti non c’è neanche un passaggio che non sia già sentito in decine di altri dischi? L’esordio degli australiani Elm Street, che nelle foto promozionali mi si svelano come giovanissimi, soffre naturalmente di questo difetto: riff, impostazione vocale, cori pacchiani, assoli e quant’altro danno una sgradevole impressione di riciclato, e a quel punto non basta l’attitudine (o come diavolo vogliate chiamarla) per convincere un povero metallaro a spendere più o meno 15 euro per un disco che, in sostanza, già possiede! Posso comunque dirvi che la titletrack è lanciata a mille, che “Elm St’s Children” è figlia illegittima di “Kings of Metal” e che “Heavy Metal Power” è invece più Helloweeniana. Vogliamo aggiungere che “Merciless Soldier” è così Judas Priest da fare spavento? Non credo sia necessario. Forse questi giovanotti devono solo crescere e acquisire un loro stile, tutto qui. Li aspettiamo con il secondo album.

(Renato de Filippis) Voto: 5/10

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ELMSFIRE – “Thieves of the Sun”

by on mar.16, 2012, under ALBUM, E

(Massacre/Audioglobe) Ottimo debutto per i tedeschi Elmsfire, i quali presentano in “Thieves of the Sun” (già edito autoprodotto nel 2010, ma ristampato oggi dalla Massacre) un power molto solido che raramente si concede le “solite” soluzioni. A dispetto della loro origine geografica, infatti, i nostri sembrano (continua a leggere…)

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ELUVEITIE – “Helvetios”

by on feb.11, 2012, under ALBUM, E

(Nuclear Blast/Audioglobe) Recensire l’ultima fatica degli Eluveitie è cosa molto complessa per chi, come il sottoscritto, ha amato alla follia i primi due album “Spirit” e “Slania”, è rimasto profondamente deluso dal disco acustico “The arcane Dominion” e ha trovato infine molto incerto il ritorno al passato rappresentato da “Everything remains as it never was”. A molti è sembrato che lo spettacolare death/power/folk degli svizzeri (continua a leggere…)

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ELVENKING – “Era”

by on set.05, 2012, under ALBUM, E

(AFM/Audioglobe) Ho seguito la carriera degli Elvenking fin dal primo demo, e ritengo senza dubbio che la band friuliana vada annoverata fra le più interessanti formazioni di power metal italiane. I primi tre dischi sono sicuramente dei classici della scena più orientata verso il folk: come molti defenders vecchio stampo ho apprezzato di meno il corso iniziato con “The Scythe” e i suoi potenti influssi death, e proseguito con i suoni moderni di “Red silent Tides”. (continua a leggere…)

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EMBRIONAL – “Absolutely Anti-Human Behaviors”

by on lug.08, 2012, under ALBUM, E

(Old Temple) Angoscia e paura. Asfissia psichica e claustrofobia mentale. Emozioni deviate generate dall’ascolto di questo inquietante album dei polacchi Embrional. Le undici tracce, prodotte da Arkadiusz ‘Malta’ Malczewski (il quale ha lavorato anche con Behemoth), sono brutali, poderose, glaciali, e dannatamente ben suonate. (continua a leggere…)

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EMERALD – “Unleashed”

by on ago.28, 2012, under ALBUM, E

(Pure Steel/Audioglobe) True/heavy power metal dalla Svizzera: gli inossidabili Emerald tornano alla carica con il sesto disco, che è un soffio inferiore al magnifico “Re-forged” ma si difenderà comunque benissimo sul mercato. L’impressione è che i nostri non abbiano voluto rischiare troppo, e così non abbiamo in scaletta un altro ambizioso brano-fiume come “Mutiny” del full-lenght precedente; i nostri si ‘limitano’ a presentare nove brani old school animati da un songwriting grintoso e indovinato. (continua a leggere…)

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EMERGENCY GATE – “Remembrance – The Early Days”

by on nov.29, 2011, under ALBUM, E

(Twilight Zone Records) Mentre gli Emergency Gate a Monaco di Baviera provavano i pezzi per il loro prossimo album, a qualcuno è venuto in mente di strimpellare qualche vecchia canzone che non è mai stata registrata e a quel punto nacque l’idea di incidere queste sei e farne un EP. Ecco spiegato il motivo del “The Early Days” nel titolo. Matthias Kupka con la sua voce guida per mano i suoi compagni, i quali suonano con forza e melodia i propri strumenti. Gli Emergency Gate hanno un sound che pesca in parte dall’heavy metal e dal power, avvolgono il tutto con le tastiere Daniel Schmidle, sempre ricche di pathos, mentre la sezione ritmica si adegua agli andanti delle chitarre di Vlad Doose e Udo SImon, le quali qua e là propongono anche con consuete accelerazioni vicine al melodic death metal e al deathcore. Tanta melodia, passione, liriche struggenti, ma con qualche sonora incavolatura tanto per dimostrarsi anche dei metallari cattivi. Lo stesso Kupka offre qualche growl sapientemente gestito. “Lipstick”, “Flawless Victory” e “Silent Night” sono le canzoni meglio equilibrate tra le diverse sfumature che tingono la band; c’è anche la ballad “Closing My Eyes” (la quale non c’entra nulla con il resto delle canzoni) mentre “Searchin for an Angel” è quasi un brano rock, ma è “Forest of the Lost” ad essere il pezzo più rude, più death e in parte progressive del lotto. “Remembrance – The Early Days” è piacevole e chissà se lo spirito di questa release si infilerà anche nell’album a venire.

(Alberto Vitale) Voto: 6,5/10

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EMPATIC – “Gods of Thousand Souls”

by on lug.17, 2012, under ALBUM, E

(Terrasound Records) Rabbia. Sentimento profondo di odio e furia. Sensazioni urlanti incatenate in un abisso senza fine. Grida di ribellione, migliaia di anime dannate che convergono contorte nella linfa vitale di questo act polacco. Un’implacabile sequenza di pezzi proposti con pesantezza, brutalità, potenza ed una intelligente fantasia tecnica che offre come risultato un suono pulito, definito, energetico, dinamico. (continua a leggere…)

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EMPIRES OF EDEN – “Channeling the Infinite”

by on mag.26, 2012, under ALBUM, E

(Rock’n’Growl) Il virtuoso chitarrista Stu Marshall, dopo aver abbandonato i Dungeon qualche anno fa, ha creato un progetto ben più ambizioso che prende il nome di Empires of Eden: una sorta di all star band dove l’artista australiano fa il polistrumentista e cantanti noti e meno noti dell’ambiente metal imbracciano il microfono ciascuno per uno o due pezzi. Il precedente “Reborn in Fire” vantava le partecipazioni di Sean Peck, Zak Stevens e nomi della scena australiana, ma stavolta il cast è molto più ricco; (continua a leggere…)

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ENCHANTYA – “Dark Rising”

by on ott.24, 2012, under ALBUM, E

(Massacre/Audioglobe) Sono passati ben sette anni fra il primo ep e il debut d’esordio dei portoghesi Enchantya: la band sfrutta con mestiere e senza troppe pretese un filone stra-abusato come il power/gothic, offrendo agli appassionati oltre un’ora piena, nel bene e nel male, di tutti i cliché del genere. “No Stars in the Sky” è un inizio incredibilmente Nightwish, (continua a leggere…)

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ENCOFFINATION – “O’ Hell, Shine In Thy Withed Sepulchres”

by on nov.18, 2011, under ALBUM, E

(Selfmadegod Records) I californiani Encoffination hanno realizzato diverse pubblicazioni nel giro di pochi anni, dimostrandosi una band attiva al contrario del loro sound asfissiante, statico e mortuario. Autori di un death/doom molto oscuro e sulfureo, riassumono bene il loro concetto di metal tombale anche attraverso la copertina che riprende un’opera di Juan De Valdes Leal. Il duo Elektrokutioner alla batteria e Ghoat alla voce, basso e chitarra, non sono il massimo della novità e insistendo su una lentezza decadente e poco dinamica si rendono ripetitivi. Tuttavia le distorsioni di Ghoat sono roboanti e ruvide, facendo da ottimo contrasto al gutturale e basso growling del cantato. I pezzi sono abbastanza lunghi e questo determina un certo senso di claustrofobia. Addirittura, alzando i volumi, si riesce a percepire il rumore di fondo negli amplificatori! Sono tutti elementi che giocano a sfavore di una buona valutazione degli Encoffination, ma la dose di stile ruvido e approssimativo, insomma undergound, in contrasto col tentativo, oggettivamente non riuscito, di rendere i pezzi strutturati, produce una discreta presa e dona all’album mezzo voto in più. Se qualcuno è attratto da riff cadenti e cimiteriali e con un sound pestlienziale, forse troverà interessante la release.

(Alberto Vitale) Voto: 6/10

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ENDEZZMA – “Erotik Nekrosis”

by on gen.01, 2013, under ALBUM, E

copendezzma(Agonia Records) Gli Endezzma sono una band fondata da Morten Shax (Sorgar), ovvero il fondatore della zine Nordic Arian Elite e dell’etichetta Flesh For Beast Records. Dopo una serie di pezzi scritti quando la band aveva un altro nome e forse anche identità, arrivò un EP nel 2007 ed ora stabilizzato il fronte dei musicisti arriva il debut album, creato attraverso una serie di canzoni black metal in stile Venom e ultimi Darkthrone oppure di tipo più classico. (continua a leggere…)

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ENFORCER – “Death By Fire”

by on feb.04, 2013, under ALBUM, E

copenforcer(Nuclear Blast Records) Questo è semplice, puro, diretto e maledettissimo heavy metal. Quello vero. Quello libero da qualsiasi inquinamento moderno. Non si tratta di old-school, i quattro svedesi odiano questa definizione in quanto dichiarano, a ragione, che il metal è eterno, senza tempo. (continua a leggere…)

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