PHARMACIST – “Vertebrae After Vertebrae”

(Hells Headbangers Productions) I Pharmacist hanno la capacità di mettere d’accordo le varie frange dei fan dei Carcass. Premetto da subito che, secondo me, la band capitanata da Jeff Walker non ha mai sfornato un disco di scarsa qualità, però c’è da dire che in carriera ha subito molte mutazioni: dopo aver praticamente incarnato il lato più metal del grindcore – a differenza dei Napalm Death, maggiormente orientati verso l’hardcore –, il passaggio verso un death più tecnico e strutturato avvenuto con “Necroticism – Descanting The Insalubrious” era stato malvisto dai fan integralisti della primissima ora, così come la sterzata verso il death melodico, praticamente inventato da loro, di “Heartwork” e il death and roll di “Swan Song”. (altro…)

(Awakening Records) Adorabili i Putred della Transilvania, autentica espressione del death metal vecchia maniera. Avendoli anche visti esibirsi dal vivo a Salerno, si nota subito come le loro atmosfere nascano da toni decadenti e da un’attitudine oscura. Uno
(High Roller Records) Un dischetto bello vivace dei Powerrage di John Ricci, chitarrista ed ex Exciter, e Jacques Bélanger, voce ed ex Exciter anche lui. “Beast” è l’album d’esordio del quartetto, formato con Todd Pilon, ex Reckless, al basso, e Lucas Dery alla batteria. Gente tosta e aggressiva, per 
(Folter Records /Alive) Andreas Classen di Mönchengladbach, ex dei turbolenti Bethlehem, insieme ai suoi compagni di ventura conosciuti come Paragon Belial, pubblicano il quarto album in carriera e a ben otto anni dal precedente “Necrophobic Ritual”. Va precisato 

(Steamhammer) Tommy Victor e i suoi Prong pubblicano il terzo live in carriera, dei quali il primo, intitolato “100% Live”, è di ventiquattro anni fa. “Live And Uncleansed” consta di quattordici pezzi, undici per la versione vinile, registrati in diversi posti dell’Europa durante il tour dell’estate scorsa. La 

(Xtreem Music) Il carrarmato svedese forgiato col death metal nazionale e conosciuto come Paganizer, si rimette fieramente in marcia per la quattordicesima volta. Il combo capitanato da Rogga Johansson, infaticabile chitarrista, cantante e autore per numerose altre band, propone “As Mankind Rots”, opera che identifica al meglio l’identità stilistica della band. Gli scandinavi restano 



(Xtreem Music) Ribollono dalla terra, dalle paludi e dalle tombe, i Putrevore sono rigurgitati fuori dall’inferno e restituiti al mondo per maledirlo. Colate di marcescente death metal, con atmosfere sospese tra incubo e morte, tra sangue e maledizione. Rogga Johansson (Paganizer e altri ancora) e Dave Rotten (Avulsed e altri ancora), producono suoni grassi e pesanti, accelerazioni e scampoli ritmi blandi 

(Metal Blade Records) Negli ultimi dieci anni i Primordial hanno lasciato diverse testimonianze delle loro performance dal vivo, pubblicando dei live album. Ora si aggiunge questa release supportata dalla Metal Blade, la quale aveva già pubblicato un live tedesco della band irlandese nove anni fa, ovvero “Gods to the Godless” al Bang Your Head Festival. “Live in New York City” 
(Heidens Hart) I tedeschi Pest sono stati attivi tra il 1997 e il 2011, anno della morte del batterista Mrok. Poi si sono ripresi e dati da fare registrando un album nel 2014, il quale allora era stato il quinto per la black metal band. “Eternal Nightmares” è dunque la sesta opera che non sconfessa il credo nichilista, minimale e raw dei Pest. Album 
(High Roller Records) Charly Steinhauer è oggi i Paradox, infatti dopo decenni il bavarese suona tutti gli strumenti, ha programmato la batteria e cantato in questo decimo album. In più ha curato la produzione e l’unico ad averci messo le mani su “Mysterium” è Patrick W. Engels, responsabile del mastering. Nati nei lontani anni ’80, Paradox è 



(Reignin Phoenix Music) La gloriosa aquila teutonica dei Primal Fear è sempre bella ma oggi vola meno alto del normale. Riconoscendo ai veterani dell’heavy/power tedesco una buona coda nella loro 
(Emanzipation Productions) “Maleficium Part I”,
(Go Down Records) Traslando il concetto di prog verso lidi non del tutto connessi a lui stesso, come il punk e sue derivazioni, anche lo stesso rock di diverse epoche e sue derivazioni, si ottiene questo percorso musicale di un trio veneto che marchia un esordio
(Ripple Music) Il calore di questa band tedesca si sviluppa dal 2019, attraverso un primo album omonimo, un secondo realizzato durante gli anni pandemici e dal vivo in studio. Adesso questo calore è sprigionato da “Rumble & Roar”. I Paralyzed sono