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BANE – “The Acausal Fire”

by on Dic.06, 2012, under ALBUM, B

(Abyss Records) Odio le intro negli album metal, sopratutto se superano i 40″ e i Bane ne fanno una marziale da 2’58”. Vorrei chiedere a questi black deather serbi che diavolo gli cambia avere una intro così lunga e che non ha nulla a che fare con il resto della musica. Mi si perdoni lo sfogo, lo so che è pratica adoperata da molti (i Cradle of Filth ad esempio) ma proprio ieri si parlava di questo in redazione. In ogni modo i Bane sono serbi (di Novi Sad) e indiavolati e pensare che di loro ho visto le foto promozionali e dalle facce sembravano dei burloni. No, nulla di tutto questo. I Bane suonano un blackened death metal e, per una volta tanto, non derivato dai polacchi Behemoth ma dal black metal svedese e quindi alla Dissection e Marduk. Quindi un sound che, almeno nelle parti black metal, ha quell’aura di caos espresso a forte velocità, distorsioni comunque nitide e quella vena epica e atmospheric insieme. “As Chaos Rise” potrebbe essere un buon manifesto stilistico per i Bane. L’alternanza di parti veloci, dove i blast beat di Occultum Malleus sono precisi e mutevoli e il guitar working di Branislav è un ricamo di folle aggressività alternato a polifonie e melodie terrificanti. Il variare i pezzi, la collaborazione tra i comparti black e death metal è di scuola Dissection (per esempio “World Desolation”, “Night’s Blood”), pur non raggiungendo quei livelli, ma tale da rendere le canzoni armoniche. Tradotto:  non ci sono cadute di tensione perché le canzoni sono ben riuscite. “The Truth Unleashed” ricorda i Dark Funeral di qualche anno fa, le melodie più spietate vanno in quella direzione. A metà album ci si rende conto che l’incipit è abbonato a due tipi di standard: blast beat sparato con caotico riff black metal annesso oppure melodia gelida e tanto da atmosfera, sempre con drumming assurdo. Successivamente arriva un bel riff death o thrash metal e la doppia cassa che domina. Poi segue il resto, il variare delle velocità o la struttura delle chitarre e dell’annesso basso di Nokkturno, purtroppo nascosto dal missaggio. Delle ripetizioni si sentono in questo album, ma i Bane riescono ad esprimere forza e dinamica e attraverso un sound che rievoca i fasti della tradizione black metal svedese.

(Alberto Vitale) Voto: 7/10

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