(Ipecac Recordings) Il 14 febbraio 2025, in poco meno di 600 copie in vinile, i Melvins e i Napalm Death hanno pubblicato questo scontro-incontro con la Amphetamine Reptile Records. Quest’anno il progetto tra le due band, che sono state (altro…)
(Nuclear Blast Records) Come accade a qualsiasi band hardcore, dopo trentotto anni di carriera può capitare che non si presenti alcuna novità.Vige la cementificazione di uno stile, quanto una filosofia nel suonare che si consolida e questo è il caso dei Madball. Dopo trentotto anni la (altro…)
(Fireflash Records) Metallers vecchio stile dalla Svezia, formatisi agli inizi degli anni ’90 ma attivi solo dal 2015, quando debuttarono con la metal opera “The Pendulum”, alla quale fece seguito “Black Feathers on their Graves” cinque anni dopo, nel 2020. (altro…)
(Scarlet Records) Gli esordi dei Moonlight Haze coincidono con un’epoca nella quale il symphonic metal, il symphonic power metal e il symphonic gothic avevano già dato il loro meglio. A oggi la band italiana è giunta a un livello non inferiore a quello di tante altre (altro…)
(Autoproduzione) Mi sono sempre chiesto perché il thrash metal non abbia mai attecchito nel Regno Unito, nonostante avesse tutti gli ingredienti che, negli anni, hanno permesso al genere di prendere vita; mi riferisco a formazioni che sono state fondamentali, a partire da tutte quelle facenti parte della NWOBHM, passando per il punk proto-thrash degli The Exploited, fino ai Venom, i quali hanno assimilato la lezione impartita da Mr. Lemmy Kilmister, aumentandone la velocità e la furia esecutiva. (altro…)
(Werewolf Records) I Morgal sono una band finlandese attiva da oltre un decennio, ma arrivata al debutto solo nel 2021, giungendo ora al secondo disco in carriera. Di cosa parliamo? Di black metal. Puro e violentissimo black metal, un black incrociato con il death per dare vita a un’espressione devastante di musica estrema. (altro…)
(Napalm Records) Di solito tendo a leggere le info allegate all’album da recensire solo dopo aver ascoltato il disco in questione, per evitare di venire influenzato dalle dichiarazioni, ovviamente altisonanti, che hanno chiaramente una funzione promozionale. Questa volta, cercando in realtà un’altra cartella, ho invece aperto le informazioni riguardanti “Far From God”, ultimo album dei Moonspell, descritto come una sorta di “Irreligious” del ventunesimo secolo, cosa che ho immediatamente bollato come una cazzata colossale, come se i Metallica se ne uscissero dicendo che il loro prossimo album surclasserà “Master Of Puppets”: una cosa piuttosto difficile da credere. (altro…)
(Prophecy Productions) Capolavoro. Håvard Ellefsen è stato bassista e principale autore di testi nei primissimi Emperor. Poi è stato un precursore del dungeon synth, cosa che lo ha ovviamente condotto al synth/dark wave e, successivamente, al rock elettronico industriale. Le varie “ere” di Mortiis le chiamano, i suoi cambiamenti di stile. (altro…)
(Peaceville) In circolazione da quasi quarant’anni, e tuttavia giunti solo al secondo album, successore di “Ravnsvart” del 2019. Parliamo di novellini poco produttivi? No, diavolo, no! Stiamo parlando dell’entità che precedette la venuta degli Arcturus, concepita da Marius Vold (ora ex-Arcturus) e Steinar Sverd Johnsen (Arcturus, The Kovenant, ex-Ulver, ex-Emperor) nel 1989, anno in cui pubblicarono il demo “Slow Death”, il quale — tanto per chiudere il cerchio — vedeva Euronymous come produttore, Dead come autore della copertina e persino Hellhammer come batterista session. (altro…)
(Northern Silence Records and Avantgarde Music) Ovfrost sforna il sesto album di questo progetto russo denominato Malist che, a oggi, si delinea come una vera e propria band, da quanto si apprende dalle note stampa. Ovfrost indica la direzione da seguire, al momento ancora quella dell’atmospheric black metal di taglio melodic, con momenti anche dirompenti e un concept lirico legato a (altro…)
(Peaceville) Oltre vent’anni di attività per questo dissacrante progetto creato da Thomas Eriksen. E se sfogliamo le nostre pagine, le pagine di Metalhead.it, notiamo una prepotente costanza: “Eremittens Dal” del 2017: 9/10; “Det Svarte Juv” del 2019: 9/10; “Katedralen” del 2021: 9/10; “Dypet” del 2023: 9,5/10; “Syv” del 2024: 9/10. C’è altro da aggiungere? (altro…)
(I, Voidhanger Records) Nella corposa discografia di Dis Pater compare ora un album dal vivo, il primo pubblicato dal musicista australiano nei circa due decenni di attività del suo progetto Midnight Odyssey. Questo concerto francese si è tenuto il 13 maggio 2024 al Temple Protestant di (altro…)
(Antiq) Francia dell’Ovest, nati nel 2024 e ora al debutto: un black aggressivo, legato alla storia della loro terra, Charente e Vendée, e alle leggende di quei luoghi. Black molto melodico, ma decisamente incalzante, con riff incisivi, un drumming deliziosamente ossessivo e ritmi coinvolgenti, spesso catchy, sferzati da idee melodiche che si incastrano perfettamente nel risultato globale. (altro…)
(Antiq Label) L’arco temporale dell’attività musicale dei Möhrkvlth prevede una durata di dodici anni dalla loro formazione, durante i quali hanno ad oggi pubblicato due album, oltre a uno split e un demo. Dopo otto anni dal primo lavoro “A-dreñv ar vrumenn”, il (altro…)
(Battlesk’RS Productions) Ho un debole per il black metal francese, un sottogenere del metal che si differenzia spesso in maniera marcata, insieme a quello greco, rispetto alla versione scandinava e statunitense. (altro…)
(My Kingdom Music) “Cupo, inquietante e strano”: non ci poteva essere titolo migliore per questo nuovo disco degli italiani The Mugshots. Tra l’heavy e il prog, tra il rock e l’horror rock, tra il melodico e l’inquietante, con linee ritmiche eccitanti e un ventaglio di ospiti incredibile, compresi Andy LaRocque, Sakis Tolis, Trevor Sadist, Tommy Talamanca, Fredrik Norrman, Angela Busato e perfino Enrico Ruggeri, senza dimenticare il lavoro in studio di Dan Swanö, il progetto di Mickey E. Vil è vasto e non accetta alcun confine prestabilito. (altro…)
(Ripple Music / Majestic Mountain Records) Un album arioso e potente, melodico, deciso, perfetta coesistenza tra hard rock, blues, southern rock e infine un tocco in stile west coast, con il fuzz che cuce ogni elemento. I Masheena si ripresentano, dopo un album (altro…)
(Reigning Phoenix Music) Melechesh è un progetto nato a Gerusalemme nel 1993 e si sono poi spostati in Europa nel corso del tempo. Da qualche anno la band non ha pubblicato nulla, infatti l’ultimo album “Enki” è del 2015. Questo EP raccoglie solo tre pezzi (altro…)
(earMUSIC) Un album che ascolti e riascolti, provando ogni volta un immenso piacere, un piacere che si rinnova e si intensifica. Il settimo disco della band tunisina è un lavoro immenso, capace di fondere in maniera poetica e, più efficacemente che mai, il prog metal con le dimensioni folkloristiche della propria terra. (altro…)
(Debemur Morti Productions) Miserere Luminis hanno pubblicato il primo e il secondo album a distanza di quattordici anni tra i due, ovvero l’omonimo del 2009 e “Ordalle” nel 2023, QUI recensito. “Sidera” è per il trio canadese una direzione stilistica verso il black (altro…)
(Heavy Psych Sounds) Si torna agli anni ’90 con il terzo album dei Monsternaut, un power trio che pompa nei pezzi un misto tra rock, groove e riff pesanti, inflessioni stoner e una vaga e piacevole somiglianza con i Corrosion Of Conformity degli albori. La band (altro…)
(Jawbreaker Records) Fresco debutto dei Midnatt che suonano un heavy metal di antesignana memoria. Uno stile primevo del genere e cantato poi nella lingua madre della band, lo svedese. Grintosi i Midnatt che si affidano soprattutto alla propria coppia di (altro…)
(Dark Essence Records) Band relativamente recente, debuttante nel 2023, che giunge al secondo lavoro, dopo qualche altro split o EP… il primo con una vera label… il primo con una delle migliori etichette per il genere proposto. (altro…)
(Terratur Possessions) Da Trondheim giungono al loro quarto lavoro. Devoti alle tenebre, al mistero… tanto che poco si sa anche della line-up, tranne il nome del vocalist, tal B. Kråbøl, in forze anche a Diabolus, Mecum Semperterne!, Enevelde e Kråbøl. (altro…)
(autoproduzione) Già recensiti nelle nostre pagine QUI con l’album “Esigenza”, cioè la magnifica e rabbiosa schiaffeggiata della band romana che partendo dall’hardcore va ben oltre questi schemi. “Mortale” è letteralmente una mitragliata di hardcore portato alle (altro…)
(Scarlet Records) Dopo un album d’esordio “Celestial Vision”, QUI recensito, di un livello apprezzabile, i greci Mystfall pubblicano un secondo lavoro di grande valore stilistico. La maestosità delle canzoni di “Embers Of A Dying World” è potenziata da un’immensa, sontuosa (altro…)
(Masked Dead Records / Sulphur Music) Il black metal dei Mek Na Ver è piuttosto particolare. La band italiana con alle spalle solo un altro album, “Heresy” del 2010, vede la presenza di Dipsas Dianara, ovvero Serena ‘Moerke’ Mastracco degli Opera IX anche (altro…)
(InsideOut Music / Sony Music) A cinque anni da “Innocence & Danger”, Neal Morse e combriccola (ovvero, oltre a Neal, i signori Mike Portnoy, Eric Gillette, Bill Hubauer e Randy George) tornano con un nuovo monumentale album, “L.I.F.T.”, un concept che narra la storia di un individuo che vuole essere di più, che desidera far parte di qualcosa di troppo grande, fuori dalla sua portata… verso il mondo, un’ipotesi di connessione, la rottura, la sofferenza… il ritorno, una nuova connessione. (altro…)
(Dusktone) Tiziano Colella è un artigiano di atmosfere, siano esse sognanti, vaste o intense. Marlugubre è un progetto personale e questa volta si manifesta con una novità rivelatasi determinante. “Per Amor Nymphae” è il terzo album in carriera e si addentra nel mito (altro…)
(Silver Lining Music) Basta il singolo e il video di “Rockin’ Horse” per ricordare a tutti quanto fico sia l’esplosivo Michael Monroe! Dodicesimo disco in studio per questo rocker eccentrico, un tempo frontman dei mitici Hanoi Rocks: a 64 anni rifiuta di invecchiare, non molla, non cala il ritmo e questo “Outerstellar” conferma ancora una volta che Mr. Matti Antero Kristian Fagerholm sa esattamente come diavolo va suonato il rock’n’roll! Eccoli questi dodici brani schietti e irresistibili: dopo la già citata opener, “Shinola” è un pugno in faccia, ma con un groove micidiale e quella progressione di accordi verso il refrain che è un esempio monumentale di canzone che spacca! “Black Cadillac” è deliziosamente acida, vigorosamente incalzante, favolosamente scazzata, mentre “When the Apocalypse Comes” offre un rock melodico, un po’ sognante, un po’ malinconico. Pulsazioni meravigliose con “Painless”, un brano energetico ma dolce, coinvolgente ma oscuro. È decisamente punk “Newtro Bombs”, rock un po’ moderno e un po’ classico con “Disconnected”; le sonorità si fanno molto ribelli con quello sfogo intitolato “Precious”. Scorrevole e trascinante “Pushin’ Me Back”, rock un po’ southern e favolosamente classico con “Glitter & Dust”, rock graffiante e da cantare a squarciagola con “Rode To Ruin”, intima e ricca di passione la conclusiva “One More Sunrise”. Brani brillanti, arrangiati in modo sublime, con quel sassofono che a volte emerge (sublime nel brano che chiude il disco!) ricordando a tutti che Michael Monroe non è solo un superlativo frontman con una voce iconica. Un album da ascoltare a tutto volume, con l’acceleratore a tavoletta, godendo, sognando, esigendo, cavalcando quel cavallo imbizzarrito che solitamente chiamiamo vita!
(Memento Mori / Grindhead / Primitive Moth) Secondo album per Malignant Aura, formazione proveniente dall’Australia, fautrice di un death metal pesantemente contaminato dal doom, sulla scia di nomi come Hooded Menace e Incantation. (altro…)
(autoprodotto) John Macko è il bassista dei Fifth Angel, ma qui si lascia andare alla sua ispirazione, tra prog metal e metal moderno, con il batterista dei Fifth Angel Ken Mary, la chitarra di Adrian Thessenvitz (degli AD Infinitum!) e la voce della favolosa Georgie Chapple. (altro…)
(Metal Blade Records) Otto dannatissimi anni per avere una nuova mostruosità, da una delle death metal band americane più amate. Lee Harrison, batterista, è stato fino a poco tempo fa l’unico membro originario dei Monstrosity. “È stato” perché Mark van Erp, bassista (altro…)
(I, Voidhanger Records) Lo split “From The Waters Of Death” raccoglie quattro partecipanti, dei quali tre sono il frutto di altrettante one man band, mentre la restante è un duo. Con almeno due anni di lavorazione alle spalle, questo corposo split curato dalla I, Voidhanger Records racconta il mito mesopotamico di Gilgamesh, il poema epico più antico del mondo. Una narrazione che avviene con toni oscuri, drammatici e a tratti furiosi ma anche con fasi emotivamente contemplative. (altro…)
Di redazione|2026-02-09T11:49:34+01:0009 Febbraio 2026|Categorie: ALBUM, M, O, S|
(Century Media Records) La storia del black metal non può esistere senza di loro. Forse il black metal continua a perseverare, a esistere, solamente per il fatto che questa band esiste ed è in attività, quasi come un leader oscuro, una guida di dannazione spirituale, una torcia di fuoco nero che ogni altra band devota a questo genere deve seguire. Sono quarant’anni di storia, di mistero, di pagine di cronaca, di avvicendamenti nella formazione… forzati o meno. (altro…)