(Iron Bonehead Productions) Già conosciuta in redazione per un ottimo demo d’esordio del 2017, QUI recensito, questa entità sconosciuta di stanza a Parigi dopo un secondo demo, sbarca con le intenzioni nel formato full length. Il primo dunque e contrassegnato dal black metal più oscuro, turpe, caotico e freddo che si possa pensare. Il progetto francese si distingue per un sound disturbante, anzi inquietante, fatto di accelerazioni e caos. I pezzi, sei in tutto, sono estremismi puri che sprigionano caos, noise, vertigini sonore. Infernali, occulti, misteriosi e maledetti, questi pezzi sono l’espressione di una mente, o più di una, furiosa e in conflitto con qualsiasi cosa. I ritmi sono frenetici, folli, esasperati quanto poi lo sono le distorsioni dei riff che sprigionano ondate di suoni a tratti indistinguibili. I flussi delle sei corde hanno andature, emanano atmosfere e rendono l’aria irrespirabile. Un lavoro decisamente estremo, infognato di riti e concezioni forse di stampo occulto, in ogni caso una chiave di lettura per questo album è di difficile interpretazione. Solo il caos potrebbe essere la vera spiegazione del tutto.

(Alberto Vitale) Voto: 7,5/10