(High Roller Records)  Gli Antichrist sono svedesi e hanno avuto una citazione di merito come “band of the week” da Fenriz dei Darkthrone. I cinque sono autori di un thrash metal alquanto oscuro, in sintonia con le prime cose dei Kreator e Sodom, ma anche con il metal embrionale proveniente dalle più recondite caverne della Scandinavia. Gli stessi membri militavano in band oscure, come i Witchgrave, Eviscerated, Disborn, The Rotting, Awaken Horror e riassumono il proprio background in dieci pezzi davvero fulminanti, pur rimanendo in un clima di revival. “Forbidden World” propone un drumming canonico (Sven Nilsson), e un riffing (Gabriel Forslund e Filip Runesson) con una distorsione greve e ipertrofica. Il basso (Gobbe Henningsson) doppia le sei corde, mentre la voce (Anton Sunesson) è un urlo che proviene da uno scantinato, o forse è una cripta! Notevoli i brani “Minotaur”, “Necropolis” e la slayeriana “Torment in Hell”, ma la qualità dei pezzi si assesta ad un livello generalmente soddisfacente. Gli Antichrist realizzano un buon salto nel passato, suonando in modo efficace. Per i nostalgici.

(Alberto Vitale) Voto: 6,5/10