(Xtreem Music) Attivi dal principio degli anni ’90, gli Avulsed sono riconoscibili come una feroce e carnale death metal band che ha espresso dei buoni lavori. Sono stati una buona proposta underground che ha sviluppato una crescita nel tempo rispetto agli esordi. Per i venticinque anni di attività la band si concede un album di cover affatto banale. Onorano le death metal band scandinave i madrileni, prendendo undici pezzi di Funebre, Carbonized, Adramalech, Old Funeral, Macabre End, Amputation, Cartilage, Abhoth, Phlegethon, Crematory e Abhorrence. Brani selezionati da pubblicazioni come demo, 7’’, EP. Piccole pubblicazioni da parte di chi ha poi scritto il proprio nome nel movimento death metal. Band in erba che, con lavori anche semplici ed essenziali, si sono presentate con fare sicuro, deciso e dando così un segnale forte del loro modo di suonare. Per promuovere “Nordic Embryogenesis”, etichetta e band hanno pensato di presentare come singoli tutta la tracklist a puntate. Pertanto, chi ha seguito le news qui e in giro, avrà già ascoltato tutto l’album. “Nordic Embryogenesis” suona proprio come un lavoro degli Avulsed: la band inserisce la propria impronta, interpretando sia come suoni che come modo di eseguire, attraverso una propria convinzione esecutiva che valorizza certe oscurità, marcescenze e angoscianti situazioni di sangue. Il death metal viene celebrato nella sua brutale e, anzi, nuda e cruda essenza che era nei primordi degli anni ’90. Un album per tutti, onesto e senza pretese. L’unica è quella di dare lustro al genere, per far capire come negli anni ’90, anche oggi, il death metal esiste.

(Alberto Vitale) Voto: 7/10