(Metal Blade Records) Il thrash metal viene messo in bella mostra in “Death Mask Messiah”. Il tipico thrash metal che manda scariche elettriche e scuote ogni cosa con forza ringhiante. Sebbene di Francoforte, gli Exumer sono degnamente statunitensi nei dettami del proprio stile. Pur con qualche trovata alla Kreator di questi ultimi anni, anche dal punto di vista vocale, se si pensa a qualche strofa di Mem von Stein, gli Exumer si avvicinano agli Exodus e comunque alla tradizione della Bay Area; dunque, ulteriori riferimenti sono gli Slayer e altri della zona. Pezzi fulminanti, veloci, assoli splendenti, carica e grinta in ogni momento: tutto è ben tarato, ma lo è ancora di più il gran lavoro alla batteria di Jerome Reil, un nuovo arrivato. Se le chitarre lavorano alacremente, le pelli del kit di Reil sono messe sotto attacco per gli undici brani che costituiscono “Death Mask Messiah”. L’insieme tra chitarre e base ritmica diventa coesistenza in alcuni casi e duelli in altri. Infine, schematizzando brani di una durata compresa tra i tre minuti e diciassette secondi e un massimo di quattro minuti e mezzo, gli Exumer optano così per un lavoro di arrangiamento e ripartenza ben calibrato e dunque contenuto, con un equilibrio e il tempo necessario per far respirare nella maniera giusta ogni brano scelto.
(Alberto Vitale) Voto: 8/10




