(autoprodotto) In un quarto d’ora di musica, Christian Hansen invita a prendersi una pausa e a riflettere. Rock super soft, rilassato, easy. Un indie folk con radici più profonde: c’è del blues, del soul, c’è pure una componente allegra, il tutto evidenziando la fugacità di ogni momento della vita, sia esso bello o doloroso, verso un’accettazione intima, accarezzando tematiche come i legami e quei saluti con il sapore dell’addio, temi che vanno oltre i sentimenti che suscitano e che diventano spunti di riflessione, di osservazione della propria immagine allo specchio. Capitoli come la brevissima “River To The Blue” offrono una profondità intensa, mentre la conclusiva “Line In the Sand” trasuda la nostalgia che ogni buon disco dovrebbe trasmettere quando giunge all’epilogo. Cinque brani, nessuna pretesa, nessun desiderio di gloria… tuttavia, questi cinque brani attirano, rilassano, appagano. Stimolano. E fanno pensare.

(Luca Zakk) Voto: 7/10