(UMC, Mercury) Quando una band è un’icona, quando è una leggenda del rock ammessa pure all Rock and Roll Hall of Fame, quando è praticamente una divinità della musica, poco importa se ormai gli anni sono tanti e che dall’ultimo disco ne son passati ben sette. Chiediamocelo: cosa avrà mai da dire una band in giro dal 1977, con una line up sostanzialmente costante, con dodici grandiosi album e diversi traguardi multi platino? Semplice: ricordare a tutti chi comanda, chi detta ancora legge, chi ha scritto quelle pagine indelebili della storia del rock! I Def Leppard sono ancora qui, potenti come non mai, lascivi come da tradizione… ma anche intensi, musicali, tanto tradizionali quanto moderni, capaci di mettere insieme ben quindici brani che strizzano l’occhio alla band del passato, ai mitici anni ’80 e a sonorità con una espressività più moderna, tra l’altro con ospiti particolari, come la vocalist e violinista vincitrice di grammy Alison Krauss e Mike Garson, il pianista di David Bowie. I primi tre brani stendono: “Take What You Want” e “Kick” sono pura energia, mentre “Fire It Up” è una forza tellurica. “This Guitar” (feat. Alison Krauss) diventa introspettiva, complessa, delicata, in un certo senso bluesy… e quel duetto tra Alison e Joe Elliott si rivela irresistibile. Rock pulsante ed incalzante con “SOS Emergency”, molta chitarra ed una melodia vocale tanto sexy quando tipicamente Def Leppard su “Liquid Dust”. Imprevedibile e divertente “U Rok Mi”, profonda con un piano immenso “Goodbye For Good This Time”, mentre c’è molto rock moderno con una radice hard sulla trascinante “All We Need”. Fuoriesce tanta oscurità da “Open Your Eyes”, energia e spensieratezza divagano con “Gimme a Kiss”, prima della delicata intimità di “Angels (Can’t Help You Now)”. Molto sensuale e provocante “Lifeless” (feat. Alison Krauss), trasuda elettrizzanti vibrazioni “Unbreakable”, prima della drammatica, potente, tetra e malinconica “From Here To Eternity”, a chiusura di questo nuovo album. Def Leppard ancora una volta da stadio, immensi, plateali, teatrali, provocanti, con melodie superlative, hook penetranti, atmosfere suggestive e assoli superlativi. Def Leppard che mantengono una chiara identità, pur riuscendo a rinnovarsi costantemente. E dopo tutto questo tempo, i Def Leppard confermano di essere immortali, unici, inarrivabili. Ancora una volta. Per la dodicesima volta!

(Luca Zakk) Voto: 10/10