(Comatose Music) Cinque balordi assassini dopo un paio di promo, si sono cimentati in quello che è l’album d’esordio “Spawned In Viscera”. Fieri assertori del brutal death metal che lo hanno confezionato però in condizioni approssimative. “Spawned In Viscera” prevede una batteria in cui il rullante suona come una percussione tribale, come se il batterista avesse usato delle latte. La voce del cannibale Beckett Fountain è un growl aspirato e al pari di grugniti, con le chitarre che pur suonando affilate rendono come una frequenza disturbata. Come udire una falciatrice meccanica in azione e da un luogo remoto. Scartando via tutte le pur comprensibili imperfezioni di un album d’esordio di band underground, la quale esordisce su una maestosa etichetta votata al genere brutal e simili, si ode uno stile massiccio e non diverso dai primi Disgorge e i Regurgitate. L’album è un esercizio sfrenato di sterminazione della vita umana ed esercitata senza pietà. Manca una qualità sonora che possa fare apprezzare certi passaggi devastanti, quanto quelli nei quali la band scala in breakdown minacciosi per ripartire su trame cattive e sanguinarie. I Divulsive sono meno meccanici e prevedibili del previsto, puntando a delle soluzioni ben precise e definite, esibendole con una violenza piuttosto calibrata. Questo sembrano essere gli statunitensi, perché la certezza è offuscata da una produzione che non li valorizza.
(Alberto Vitale) Voto: 6/10




