(Nuclear Blast Records) Eivør Pálsdóttir svela la propria poliedricità nel nuovo album, attraverso l’uso di elettronica, folk, rock e pop. Stili che creano i presupposti per canzoni dalle anime stilisticamente differenti. “Tungl”, cioè «luna» in lingua faroese, è una forte metafora di questa ambientazione un po’ saturnina, fosca e con quel punto luminoso, idealmente la luna che da lontano osserva tutto e offre quella poca ma suggestiva luce necessaria a percepire il mondo circostante. Nonostante “Tungl” tocchi diverse punte pop, Eivør compone un fluire melodico incalzato da ritmi artificiali, dando un battito vitale alle canzoni. Le melodie della sua voce calda e ispirata, insieme ai flussi dei sintetizzatori che si insinuano nei pezzi, danno vita a un tessuto melodico vasto e sventolante. Energia e brio si avvertono nei brani, per quanto nell’album regni ovunque questo umore crepuscolare. Il tutto diventa però affascinante grazie alla voce e alle melodie, che trasformano le epiche nordiche, dai tratti anche cinematografici, in canzoni dalla forte personalità e dall’impronta distintiva. “Tungl” è vivere una notte di intense sensazioni.

(Alberto Vitale) Voto: 8/10