(Pure Steel-Audioglobe) Per i true defenders il ritorno degli Exxplorer ha qualcosa di miracoloso. Dopo “Coldblackugly”, del lontanissimo 1996, nessuno pensava che Lenny Rizzo e compagni potessero ancora calcare le scene: dobbiamo ancora una volta alla Pure Steel Records il merito di aver dato nuova fiducia una delle band più rappresentative della prima esplosione heavy metal americana, che peraltro già nel 2009 aveva infiammato la platea del Keep it true! con un eccezionale comeback show. E il nuovo disco non cade nella trappola che ha caratterizzato molti ritorni degli ultimi anni, ovvero non suona troppo “modernizzato”; questo magari riduce il pubblico degli interessanti, ma riempie di gioia i fedelissimi! “Gipsy” ha qualcosa dei Metal Church più duri: Lennie è un cantante che ci mette l’anima! Il lavoro di chitarra di “Glory Hunter” è molto energico e serrato, mentre “Chasing the High” cambia le regole del gioco con un break slow che sa molto di Deep Purple. Come si vede dai riferimenti citati, i nostri pestano duro: le componenti vagamente prog che animavano il vecchio sound appaiono decisamente ridimensionate in favore di un approccio più diretto e true. Dopo la strumentale “The Vengeance”, “Valley of Doom” vince il premio per il miglior ritornello e il miglior solo del disco. In crescendo “Spirits of the Wind”, mentre per chi vuole in bagno di pure atmosfere anni ’80 c’è “Freight Train to Hell”. Non per tutti, sicuramente: ma andrà diretto al cuore dei più “attempati” fra di voi.

(Renato de Filippis) Voto: 8/10