copgreasers(This Is Core Music) E’ totalmente vero che i varesini Greasers hanno passato tanto tempo in uno scantinato a ridosso della Svizzera, nel quale hanno suonato per giorni pezzi di Guns ‘n’ Roses, Led Zeppelin, Nirvana, Alice in Chains e Pearl Jam. In particolare sono le ultime band, quelle dell’epopea grunge, a farsi sentire nelle venature dei pezzi di “New Faces Old Soul”. Si, ovviamente ci sono anche i Led Zeppelin in certi passaggi, ma questo rock ‘n roll ruvido, spontaneo, fragoroso, ha qualcosa che lo rimanda alle camice di flanella, al sound svampito di Seattle e dunque al grunge. C’è quell’attitudine che aleggia ovunque, anche per come sono distorte le chitarre per via di una derivazione Sonic Youth fine anni ’80. In effetti un discorso a parte lo meriterebbero i suoni, i quali sono tutti bilanciati ma carichi di un timbro ben definito e per niente patinato, oltre al fatto che nulla è messo in sordina, neppure il basso. Il cantato è in inglese, ma si presenta anche in italiano con “A Denti Stretti” e anche in questo caso la cadenza è tra hard rock e punk. Non mancano feedback, giochi dissonanti, distorsioni che montano in ruggiti e graffi selvaggi, magari retrò e non solo alla Led Zeppelin. Credo che “All Over My Body” nella sostanza sia più vicina ai Rolling Stones, per esempio. “New Faces Old Soul” si fa seguire per il granito delle chitarre, per la tempesta delle ritmiche, per l’indole selvaggia a tratti enfatizzata dal cantato. La band tenta di non banalizzare troppo e propone momenti interessanti o costruiti con ambizione, sempre di tipo rock-punk/grunge. Le otto canzoni sembrano essere delle buone ispirazioni di un rock grezzo con macchie di punk e rock retrò, le quali partonoimmediatamente e nel modo giusto, ma in alcuni casi però credo che si avverta comunque un qualcosa di incompiuto. Insomma, qualche passaggio a vuoto c’è in questi 25’ su di giri e di energia intermittente.

(Alberto Vitale) Voto: 6,5/10