(Dark Essence Records) Album di esordio per Sabotør, giovane terzetto norvegese appassionato di NWOBHM, punk e hardcore: una commistione che ci riconduce alla frangia più grezza e graffiante del metal anni ’80, viste le evidenti influenze di act come English Dogs e Warfare, ma anche Venom, fino alle derive speed/thrash che caratterizzavano i primissimi Metallica. Le tematiche dei brani riguardano la Seconda guerra mondiale, in particolare le azioni della resistenza norvegese, che operava per frenare l’avanzata nazista; è un vero peccato che i testi siano in lingua norvegese, perché la mia passione per quel periodo storico è a livelli maniacali e quindi mi sarebbe piaciuto approfondirli. L’opener “Jerngrepets Inntog” è furiosa, stilisticamente affine agli Slayer degli esordi che, guarda caso, avevano come influenze Venom, Judas Priest e il punk hardcore di band come Black Flag e Minor Threat. “Total Kontroll” sembra uscita direttamente dalla penna di Cronos, con quel riff galoppante e le vocals ruvide, rauche e rabbiose, e con in più dei cori in sottofondo in grado di creare un pathos innato. “Brente Jords Taktikk” è punk primordiale, ignorante e feroce, con appena una spruzzata di metal ottantiano: forse l’highlight di un disco che, comunque, è privo di tracce deboli; un lavoro grezzo anche nella produzione, lontana dalle sonorità plasticose attuali, e quindi ancor più genuino e grondante passione vera.

(Matteo Piotto) Voto: 8/10