(Indie Recordings) Teoricamente questo trio è debuttante, un gruppo che si è appena affacciato al mondo discografico con questo primo EP; ma facendo luce nella nebbia sulfurea che esala da questo scenario marcio dominato dalla decomposizione, saltano fuori dei nomi tutt’altro che alle prime armi! Mannevond (Lloyd Hektoen), il vocalist, milita nei fighissimi Koldbrann, nei NettleCarrier… un individuo che è stato schierato in passato nei battaglioni di Djevel e Urgehal; il chitarrista Sagstad (John Espen Sagstad) è da sempre l’axe man dei Trollfest, ma è passato per Sarkom, Pantheon I… oltre a essere session live per Nordjevel; il batterista (e bassista) Renton (Eirik Renton), infine, è anche lui nei Trollfest, pure lui ex Sarkom e ex Pantheon I, mentre dal vivo aiuta Cadaver e Koldbrann. Un bella combriccola di animali, giusto? Altro che ragazzini al debutto! Ecco, “Råtner På Rot” è un pugno in faccia composto da quattro scatenati brani, un totale di dodici minuti di violenza, passando per il black efferato di “Stein Til Byrden”, il black ‘n’ roll di “Siste Skanse”, la perversione della title track e la furia cieca della conclusiva “Viva La Apocalypse”. Come afferma la band, tempi tetri necessitano di musica tetra; ecco quindi la loro missione di offrire morte e dannazione con uno spiccato tocco di groove: con “Råtner På Rot” sembra che il black norvegese abbia veramente ancora tanto rabbia, tanta furia, tanto odio da diffondere con veemenza e irriverente brutalità!

(Luca Zakk) Voto: 7,5/10