(Diamonds Prod.)La voce calda, un po’ rock ed un po’ soul di Julia (Giulia Moladori, militò neo Sick Therapy Armageddon) ha un carriera contorta. Lei ha preso parte a varie band, fino a un tributo Led Zeppelin (gli Hermits) e successivamente un cover trio acustico assieme a Peso (Necrodeath) e Ranza (anche ospite in un album degli Odyssea, ovvero la band di Pier Gonella dei Necrodeath e Roberto Tiranti dei Labÿrinth), questi Julia And The Roofers. Ma il tempo passa e ad un certo punto, come è naturale, la band decide di scrivere la propria musica… la musica contenuta in questo “The Will Of Evil”, un disco di debutto che vanta influenze rock, gothic e doom inglobate nella malinconia e nella rabbia di sound anni ’90, fortemente ispirato al grunge di Seattle. E quella voce -la voce di Julia- è meravigliosamente suggestiva, sempre piacevolmente dominante (in certi momenti ricorda Agnete M. Kirkevaag dei Madder Mortem, in altri anche Doro Pesch). L’album apre diretto e “River” provoca, punge, scuote, lascia che il rock si scatena su linee vocali ricche di perversione. Introspettiva e ricca di emozioni anni ’90 la bellissima “Summer (Seems so Easy)”, molto curata ed intensa “Sounds of Evil”, brano con un forte crescendo. Ancora anni ’90, remotamente legati ai Nirvana con l’ottima “Come to an End”, un pezzo ricco di energia ma anche di calore nel quale Julia offre un’esecuzione immensa. Molto intima e tetra la ballad “Eros & Thanatos”, ribelle e sfacciata “The Rope”, delicata e atmosferica “Gardens”. Divagazioni prog con il rock di “Down In The Net”, sentore classico con la conclusiva “Bones”, altra canzone con una superba performance vocale. Registrato e masterizzato da Pier Gonnella (Necrodeath, tra l’altro anche ospite nell’album), “The Will Of Evil” è deliziosamente inclassificabile nel genere, un album molto maturo, ricco di sentimenti, assolutamente irresistibile, seducente… destabilizzante, molto oscuro ed piacevolmente ipnotico.

(Luca Zakk) Voto: 8/10