(Antiq Label) La francese Antiq pubblica il secondo atto in studio dei Kõdu. Gli estoni sono stati recensiti QUI in occasione del loro debut album di cinque anni fa. Kõdu, ovvero ‘decadimento’, sono una versione piuttosto agile e al contempo melodica del black metal. Pur senza cercare levigature e manipolazioni eccessive in fase di produzione, la band si presenta con un nuovo album marginalmente pulito nelle soluzioni di arrangiamento e più strutturato nelle forme dei brani, i quali si prospettano melodici e dinamici. La band è variopinta nelle sue composizioni e si dimostra a suo modo con un tono quasi prog e con punte di avant-garde. Spaziando da fasi con blast beat a momenti di atmosfera, i Kõdu toccano punti come l’ambient o melodie arcaiche di stampo pagan e del primo, freddo black metal con arpeggi che tagliano le atmosfere. Nella band figura saldamente la nostra connazionale Samantha Alessi, chitarrista di Ferum e di altre realtà passate. La band ancora una volta si affida al proprio idioma nazionale per i testi e anche perché li basa su poeti e filosofi estoni che hanno espresso arte e pensiero tra il 1850 e fino al 1950.

(Alberto Vitale) Voto: 7,5/10