(Argonauta Records) Nel segno del black metal e poi via come furie nella notte. I laCasta sono il black metal sfrenato e assuefatto al crust, rivoltando schemi e rendendo ancora più pericoloso e destabilizzante il genere nero. Sei anni dopo il primo album “In Æternvm”, la band pugliese crea un’opera angolare in fatto di stile: riff oscuri, atmosfere torbide, passaggi irruenti e ruvidi, melodie tenebrose o dai connotati ritualistici e infine marce decadenti. Ogni elemento summenzionato, entra in gioco ma capovolto dalla band che conferisce al tutto un insieme segnato da una maledizione infernale. Dalle andature misurate e in low tempo e fino ai blast beat più diretti e sfrenati possibili, la band non perde mai il controllo e tiene l’oscurità ad abbracciare ogni composizione. “Olibanvm” sembra un figlio illegittimo tra i Darkthrone di un tempo e i Dark Funeral, con quell’elemento crust che si annida in passaggi, impennate e sortite di ogni tipo che la band concepisce. Da atmosfere tetre e più o meno misurate, come in “Feast For Parasites” a esaltazioni sulfuree, pagane, come in “Dogma”, laCasta esercitano un simbolico rituale di nichilismo e mitologia che non lascia scampo. “Olibanvm” è un totem all’incubo e alla paura.
(Alberto Vitale) Voto: 8/10




