(Northern Silence Records and Avantgarde Music) Ovfrost sforna il sesto album di questo progetto russo denominato Malist che, a oggi, si delinea come una vera e propria band, da quanto si apprende dalle note stampa. Ovfrost indica la direzione da seguire, al momento ancora quella dell’atmospheric black metal di taglio melodic, con momenti anche dirompenti e un concept lirico legato a John Ronald Reuel Tolkien. “Eternal Echo of the Fall” presenta alti e bassi in fatto di intensità, passando da fasi tipicamente atmospheric e da spunti melodici incisivi a passaggi sfrenati ed energici. Un’altalena di stati emozionali, di assalti sonori e tappeti magistralmente evocativi. Di buona fattura sono pezzi come “To Walk the Path of the Dead”, l’opener “Eternal Echo” e “Days of the Eclipses”, mentre gli altri brani presentano arrangiamenti che oscillano tra una buona cura compositiva e soluzioni non sempre altrettanto rifinite. Si passa da atmosfere quasi ancestrali ed epiche ad altre che sembrano arrivare da mondi remoti e ignoti; in tal modo la band crea una narrazione sonora che sembra allargarsi verso orizzonti inattesi. I Malist mostrano ambizione e voglia di fare, qualità che emergono chiaramente lungo tutto il disco e che potrebbero trovare una resa ancora più efficace attraverso una maggiore continuità compositiva e una rifinitura più omogenea degli arrangiamenti, così da valorizzare appieno questa loro vivace creatività.

(Alberto Vitale) Voto: 7,5/10