(Avantgarde Music) Melodici, brillanti, e non lontani da territori virtuosi. Dopo qualche anno di gavetta (li incontrammo già qui e qui) debuttano i finlandesi Moonlight Sorcery, con un black che lo è principalmente per la componente vocale estrema. Si, perché musicalmente siamo ben oltre i confini -seppur ampi- del black, anzi, siamo più nei paraggi di un power veloce, di uno speed metal tecnico, dentro una galassia di assoli virtuosi, tanto che già dalla opener “To Withhold the Day” si percepisce un heavy metal intenso, veloce, tecnico e travolgente… al quale è stata iniettata una componente vocale estrema, dissacrante, lacerante. Con “In Coldest Embrace” non può non venire in mente la scuola dei Children of Bodom, ma con una impostazione più estrema, la quale accosta un incedere dinamico ad una impostazione macilenta illuminata da teorie melodiche epiche ed avvincenti. Grintosa “The Secret of Streaming Blood”, un brano che abbina heavy classico a sonorità a-là Dimmu Borgir, mentre brani come “Yönsilmä” mettono chiaramente in vista una formazione che ha molto da dire, che è in grado di distinguersi e proporre un sound decisamente identificativo. “The Moonlit Dance of the Twisted Jester’s Blood-soaked Rituals” è epica in modo esageratamente esaltante, mentre “Fire Burns the Horizon” è un assalto frontale farcito da dettagli iper classici ed assoli micidiali, componenti che altro non fanno che alimentare una pura esaltazione! Introspettiva e malinconica la bellissima “Into the Silvery Shadows of Night”, mentre torna prepotente lo ‘speed power extreme metal’ (forse il vero genere dei Moonlight Sorcery) sulla conclusiva “Suden tie (Wolven Hour part II)”. Una galassia di riff che non prendono prigionieri, chitarre dal gusto neoclassico, drumming incalzante e vocals estremamente minacciose: certo, dietro c’è il mix di Dan Swanö, ma questo trio (si sono solo in tre!) già mostra un carattere molto personale, dannatamente identificativo che alza di molto l’aspettativa per le future produzioni di questa band originaria di Tampere!

(Luca Zakk) Voto: 8,5/10