(Necrothal Rec./Twilight) Il boia della città è morto, e il signore del luogo obbliga il di lui figlio Barbas a prenderne il posto: peccato che il nostro sia uno spirito libero che preferisce la musica alle esecuzioni capitali! Barbas farà quindi di tutto per sottrarsi all’ingrato compito, anche liberare i prigionieri che dovrebbe uccidere e scappare con loro… Questa, più o meno, la storia che sta alla base di “Lauf!” (“Corri!”), uno dei prodotti più originali e a suo modo divertenti che mi sia mai capitato fra le mani. Si tratta di un solo-project del bassista tedesco Baba Hail, che per l’occasione si fa aiutare da altri connazionali impegnati nello stesso genere, quel Mittelalter Rock del tutto ignoto qui da noi ma che spopola in Germania: anche se in questo caso la dimensione folk è ancora più pronunciata. “Lauf!” racconta per filo e per segno una storia, per cui abbondano gli intermezzi parlati e le parti recitate: la produzione è decisamente elementare, ma gli orribili suoni di batteria finiscono per essere del tutto funzionali all’atmosfera medievale del disco! Tutto è dominato dal basso pulsante dell’artista (in molti dei brani la chitarra è del tutto assente o riveste un ruolo assolutamente marginale), ma le composizioni si rivelano in ogni caso (e non capisco come!) fresche e godibili: “Nie mehr”, ad esempio, ha ben poco di metal ma un tiro folk invidiabile, mentre la titletrack, che racconta appunto la fuga dalla prigione, trascina anche gli ascoltatori più reticenti; anche “Der Weg” ha un coro che si fa cantare subito. E nel mezzo dell’album troviamo anche “Nefacio die Hymne”, la dimostrazione di come con i quattro accordi più elementari del mondo si possa comporre un emozionante brano folk metal con tanto di archi e cornamuse. Altra chicca è la vitale rilettura di “Ai vis lo Lop”, uno dei classici della canzone occitana medievale. Un cd di questo genere venderà al massimo cinque copie fuori dall’area europea che parla tedesco (solo la bonustrack “No more”, riproposizione di “Nie mehr”, è in inglese), ma se conoscete questa lingua e amate il Medioevo vi consiglio di accostarvi, in un mercato sempre più standardizzato, a un prodotto assolutamente fuori dagli schemi. Anche nelle sue clamorose quanto spontanee ingenuità.

(Renato de Filippis) Voto: 8/10