copprong(Steamhammer / SPV) A distanza si due anni dall’ottimo “Carved Into Stone” tornano sul mercato gli Statunitensi Prong, band che sicuramente ha raccolto meno di quanto ha seminato, avendo gettato i germi di un genere che solo pochi anni dopo, sviluppato da altre band ha raccolto consensi ovunque. Il pubblico non era ancora pronto a quel mix di thrash, industrial e groove che da sempre caratterizza il suono della band. “Ruining Lives” parte aggressivamente con “Turnover”, aperta da un riff veloce dal sapore punk e dal ritornello che si stampa subito in testa. “The Barriers” ha sonorità più thrashy e la voce rauca di Tommy Victor ben si sposa con l’aggressività delle chitarre. “Windows Shut” è ipnotica, con un sottofondo di basso e batteria e Tommy che alterna clean vocals a parti in growling sostenute da una chitarra poderosa. “Remove, Separate Self” ha sonorità più vicine al metal tradizionale, ricordando molto certe cose di Ozzy Osbourne. Anche la voce di Tommy ricorda da vicino quella del Madman, solo che è un po’ più rauca. La title track apre con un riff molto pesante e la batteria martellante in doppia cassa e un ritornello che anche in questo caso mi ricorda Ozzy. Poi a metà canzone parte un’accelerazione annichilente, di stampo thrash/industrial, vicina ai Kreator di “Renewal”. “Absence Of Light” è un mid tempo dove, nonostante il suono pesantissimo prevale la parte melodica. Discorso opposto per “The Book Of Change”, dal riffing speed thrash, davvero una fucilata che dal vivo scatenerà un pogo allucinante. “Self Will Run Riot” ha sonorità più funky che rimandano ai Living Colour. “Come To Realize” è dominata da un tappeto di doppia cassa a sostegno delle vocals e chitarre pesanti tra una strofa e l’altra. “Chamber Of Thought” alterna partiture thrash a momenti più pesanti con un cantato quasi rap. Chiude l’album “Limitations And Validations”, col suo riff incalzante e ribassato e linee vocali urlate ancora in stile punk. L’impressione è che la band abbia snellito il proprio sound, puntando più sull’immediatezza. Le canzoni sono molto potenti e aggressive e al contempo melodiche e orecchiabili, senza scadere mai nella commercialità. La qualità media delle canzoni è molto alta, senza riempitivi e la varietà stilistica dei pezzi consente di non cadere mai nella noia. Spero davvero che, dopo quasi trent’anni di attività possano ottenere il successo che meritano.

(Matteo Piotto) Voto: 8/10