(Bakerteam Records) Il metal si ripiega su se stesso, come le stelle che prima di esplodere si annichiliscono la propria massa verso il nucleo. E’ stato questo il destino del metal negli ultimi. Nessuna novità e riproposizione incrociata di stili e generi e influenze. Autoclonazione. E’ una realtà di fatto e non una critica negativa. Da questa realtà spuntano i Rhope i quali montano su un metal di base una serie di cose. Un riffing thrash metal ed heavy metal, quindi elementi metalcore e nu metal, un cantato che sfrutta le clean e growl vocals. Il quartetto milanese lo fa con disinvoltura, credendo nei propri mezzi e facendosi accompagnare da Tom Baker (Deftones, Nine Inch Nails) al mastering, Niklas Sundin (Dark Tranquillity) per la copertina e da Mike D (Killswitch Engage) nell’artwork dell’album. Insomma il prodotto è suonato con attenzione e presentato con cura. Già questo conferisce un buon giudizio ai Rhope, non per le credenziali bensì per come le hanno usate. Ci sono dei pezzi che brillano di luce propria, “Empty of Brain”, “Slaves”, “False Needs”, “Parallel”, “Truth Lies”, altri invece si assestano su livelli ordinari; nell’insieme però i Rhope hanno inciso un lavoro del tutto rispettabile e contemporaneo.

(Alberto Vitale) Voto: 7/10