
(Scarlet Records) Svedesi. Power metal. Female fronted. Diavolo, c’è davvero tutto quello che serve, è quasi eccelsa perfezione! Gli Shadowborne sono al debutto e non inventano quasi nulla — per fortuna — scatenando l’ugola della bionda Eira Shadowborne, la quale non teme alcun confronto con qualsivoglia prima donna della scena metal moderna. La componente elettronica — moderata e ben dosata — rende “Heaven’s Falling” moderno, nonostante il genere ormai classico, dando vita a dieci brani avvincenti, travolgenti e decisamente energetici. Ovviamente i testi ruotano attorno a lealtà, tradimento, gloria e destino, con quel frequente tocco in stile inno da battaglia, arricchito da spunti atmosferici, seducenti e ipermelodici, ricchi di richiami e di hook, con quella sensazione che qualcosa di grandioso stia sempre per succedere: l’ennesima vittoria, l’ennesima conquista, la prossima guerra, la prossima pagina del grande libro del destino. Tra il power e lo speed, “High And Low” è un brano che mostra una rispettabile scuola Helloween. Decisamente heavy “Wolf And The Queen”, rocambolesca “Custodians”. Oscura “Hold The Door” (qui c’è pure la scuola Judas Priest), trionfante “Heaven’s Falling (Dragons’ Hymn)”. Power iperclassico con “The Wall”; micidiale, catchy ed esaltante “Raven”, roba che dal vivo fa cantare anche i defunti; nostalgica, malinconica ma ricca di energia la conclusiva “End Of The World”. Female-fronted power metal che combatte, che difende il trono, le tradizioni, la gloria, l’onore, il valore… un power super melodico, con chitarre affilate e capaci di assoli micidiali. Praticamente la ricetta perfetta per gli amanti del genere. Certo, non saranno i grandi nomi del genere ma, ormai, nemmeno i “grandi” nomi sono più capaci di sorprendere… mentre questi Shadowborne sanno ancora stupire e fermare il cuore per qualche glorioso, indimenticabile istante!
(Luca Zakk) Voto: 8/10




