
(Wanikiya Record/Promotion) Davvero molto interessanti questi Sharp n’ Loud, promettente formazione marchigiana al debutto con un album a cavallo tra un immaginario futuristico a livello di concept e sonorità saldamente ancorate ai gloriosi anni ’80 e ’90. “Room 2080” si muove tra hard rock, sleaze e metal, ripercorrendo idealmente le varie sfaccettature musicali di quella che possiamo considerare l’epoca dorata della nostra musica preferita. L’opener “Armored Sexy Girl” è sfrontata, potente e senza fronzoli: puro hard rock dalla forte componente punk nel riffing e nel sound pungente del basso, eppure pieno di melodia, soprattutto per quanto riguarda il meraviglioso assolo di chitarra. Decisamente più ariosa, ma non meno coinvolgente, la successiva “I Just Need Rock n’ Roll”, dal ritornello molto semplice ma efficace, per un pezzo che porta alla mente i migliori Dokken. “Sharp n’ Loud” mette in mostra il lato più selvaggio e sleazy della band, con forti richiami ai primi Guns n’ Roses, grazie anche alla voce di Federico Mecozzi, estremamente vicina a quella di Axl, che immagino sia l’influenza principale per il singer marchigiano, visto che tende a emularlo piuttosto spesso, come nella ballad “I Live For Your Love”, ottimamente orchestrata tra grandi arpeggi acustici, assoli sognanti e parti vocali molto intense. Dopo tanto hard rock, sorprende la presenza di due brani assolutamente metal oriented come “The Band Is At Work”, con intrecci chitarristici palesemente presi di peso dagli Iron Maiden dei primi anni ’90, mentre “Sword And Blood” ricorda addirittura i primissimi Manowar, con un solo di basso centrale che chiama nuovamente in causa Steve Harris. Si ritorna a sonorità più heavy rock con la conclusiva “Another One”, caratterizzata nuovamente dalla prova vocale di Federico, stavolta su tonalità molto vicine a quelle del miglior Vince Neil. Un album solido, potente, ancorato alla tradizione, eppure fresco e scoppiettante. Una bella iniezione di adrenalina!
(Matteo Piotto) Voto: 8,5/10




