(BDB Studios) Sono Brett Minnie, chitarra e voce, e Pauline Silver, batteria e percussioni, i valorosi interpreti di questi sogni e sensazioni che incorniciano ricordi e speranze e che definiscono “Kharon: Forbearance”. The Medea Project è qualcosa di sospeso, un luogo al di là dell’orizzonte di qualcosa che esiste e si immagina, si percepisce ma che gli occhi non possono vedere. Le atmosfere dell’album sono qualcosa di più del prodotto di una creazione musicale: corrispondono alle sensazioni e ai pensieri che l’essere umano riesce a produrre dentro di sé, trovandosi a camminare in luoghi ignoti e in rovina, ormai perduti. Luoghi nei quali risuona un industrial piuttosto pallido, il dark e il noise, con i The Medea Project che risultano cupi nei pezzi dove si manifestano ampi spazi strumentali, onirici e misteriosi. Ogni composizione è un’atmosfera, le melodie si prendono il loro tempo per svelarsi e seguono sviluppi tranquilli. In esse c’è una dilatazione dei suoni che avviene con tranquillità e l’elettronica è parte di questo costruire di Minnie e Silver. La loro musica è infine come una nube che pian piano si espande e copre i contorni del sole.
(Alberto Vitale) Voto: 8,5/10




