(Selfmadegod Records) “Occult Spawned Premonitions” è l’album adatto a chi ama doom possente  e con suoni corposi e dai ritmi andanti. Gli Skeletal Spectre mischiano il doom e il death metal old style, provocando un suono roccioso e robusto, privo di fronzoli e con tanta immediatezza. Un drumming essenzialmente semplice e perennemente in modalità tum-tam! Le voci sulfuree sono cariche di riverbero e la copertina ha uno stile il quale ricorda le copertine di “Vampirella” o Lanciostory. Sono questi i tratti distintivi del trio svedese, composto da Vanessa Nocera alla voce, Behold the Pentagram alle corde delle chitarre e del basso, e Haunting the Beyond alla batteria. “Occult Spawned Premonitions” offre diversi spunti piacevoli come la inquietante “Raw Head & Bloody Bones”, l’insolita, per via del ritmo, “Sekhmet Prowls the Azure Night”, “Screams from the Asylum”, dal retaggio metal punk e qualche episodio sabbathiano sparso in giro nei pezzi. Alla lunga però “Occult Spawned Premonitions” tende anche a stancare, difetto dovuto alla durata, in media sui 5’, di questi nove pezzi rocciosi e che poche volte si rivelano dinamici. Gli Skeletal Spectre si rivelano comunque interessanti, soprattutto per la loro attitudine sincera e abbastanza underground.

(Alberto Vitale) Voto: 6,5/10