(Heavy Psych Sounds) In attività dal 2010 e con una nutrita discografia, gli scozzesi The Cosmic Dead sono l’espressione di uno space rock di pregiata fattura. Le loro sonorità acide e cosmiche risplendono ancora una volta in questo nuovo album in studio. Una band è in piena forma, avvinghiata a un equipaggiamento sonoro che sfrutta al massimo e un’attitudine che ricalca i fasti degli Hawkwind, il kraut rock ma anche Electric Moon e cose del genere. Sono solo quattro le composizioni che assemblano “Beyond the Beyond” e tra le quali spuntano gli oltre sedici minuti di “Furthur”, opener spaziale che lascia piombare l’ascoltatore in un viaggio verso i punti più lontani del cosmo e con un’altalena di ritmi e variazioni tematiche. La successiva “Stronger” è la composizione più breve, poco meno di cinque minuti, abbigliata di un giro di basso accattivante, seducente, mentre l’elettronica che emerge a contorno insieme a un sintetizzatore modulare che chiude con una linea solista effervescente. “Aurora” mostra una sua placida fattura, un brano strumentale che inizia in sordina e con modi soavi per poi aumentare l’intensità, in un arco temporale di poco oltre i nove minuti. “Aether” conclude questa perlustrazione cosmica, con un incipit totalmente psichedelico e per poi girarsi verso le stelle e procedendo con una tipica cavalcata alla Hawkwind. “Beyond the Beyond” è un’abile manifestazione di libertà espressiva in fatto di schemi e stile, la band di Glasgow avanza senza cedimenti, canta con registri propri, suona con questi aumenti di intensità e tenendosi tra la psichedelia, le liturgie spaziali e suoni robusti in stile hard rock anni ’70 che infondono una continua sostanza a queste evasioni spirituali.

(Alberto Vitale) Voto: 8/10