ATTITUDE – “Hard Rock Saloon”
(This Is Core Music) Il primo riff che si ode in “Hard Rock Saloon” guarda agli AC/DC. Il brano, cioè “Bomba Rossa”, è puro hard rock cantato in italiano. Questa è la scelta significativa degli Attitude, una band che ha già alle spalle il lavoro “Autodistruzione” e che decide di comunicare attraverso il sano istinto (altro…)
ARTHEMIS – “Live from Hell”
(Off Yer Rocka Recordings) Registrato all’”Hard Rock Hell VII Festival” del 30 Novembre 2013, “Live from Hell” è il primo live della carriera degli Arthemis (che tra l’altro quest’estate calcheranno addirittura il palco del Wacken). Ci troviamo di fronte a una performance piuttosto breve (altro…)
ASTRA – “Broken Balance”
(Scarlet Records) Nuovo album per la band romana Astra, che arriva a ben 5 anni di distanza da quel “From Within” che era stato accolto piuttosto positivamente dagli appassionati di prog metal. Gli Astra nascono a Roma nel 2001 come cover band dei Dream Theater, ma la svolta nella loro carriera, quantomeno a livello di visibilità, avviene (altro…)
ATOM – “Horizons”
(Autoproduzione) Horizons è il secondo album di Atom, one man band di Cesena dedita a un black metal old school, influenzata principalmente da acts come Taake per quanto riguarda le parti più brutali, mentre le parti più atmosferiche e richiamano lo stile di Burzum. Se superficialmente può sembrare un assalto sonoro incentrato solo sull’aggressività, (altro…)
AMON SETHIS – “Part II: The Struggle”
(Dooweet) Ho fra le mani la seconda parte del concept egiziano degli Amon Sethis, band dedita a un prog metal fondato su suggestioni mediorientali, e sono combattuto fra diverse emozioni: da una parte il disco mi sembra fantastico, dall’altra non posso evitare (altro…)
ALEXANRED – “Rest After Result”
(Inverse Records) Aleksi Susi dei finlandesi 2 Wolves continua con il suo progetto solista, ma se la prende comoda. Dopo la pubblicazione di una canzone a Dicembre, la digitalissima “Non-Stop Non-Stop” (con un video), orientata su un metallo industriale con influenze tecno, torna con un EP contenente stavolta (altro…)
ALL DOGMAS WE HATE – “Human Wrath”
(M&O Music/Beklieve) Il combo di Nîmes si ripresenta con un nuovo album che segue un EP rivelatosi interessante (QUI recensito). Gli All Dogmas We Hate caricano il loro metal di influssi hardcore, death metal, thrash e djent. Il sound diventa spesso, robusto, forte. I pezzi sono potenti scanditi (altro…)
AURORA BOREALIS – “World Shapers”
(XTREEM Music) Tornano i blackned deathsters americani. Arrivano al sesto album (senza contare EP e split) e si confermano poderosi, furiosi, letali. Con un vocalist che si esibisce in un perfetto growl, sono in un certo senso simili ad un crossover tra Carcass, (altro…)
ANY FACE – “Perpetual Motion of Deceit”
(Nadir Music) La buona impressione suscitata dal precedente album “The Cult of Sickness” e la relativa opinione positiva sugli Any Face, ha innescato l’attesa e curiosità nel capire fino a dove potesse spingersi la band di Varese con il nuovo album “Perpetual Motion of Deceit”. L’approccio a questo lavoro era carico (altro…)
AKROMA – “La Cène”
(Fantai’zic Productions) Secondo un vezzo ormai unicamente d’oltralpe, il sito e le informazioni sui francesi Akroma sono in francese: al resto del mondo restano soltanto brevi note promozionali, che mi informano che la band è al terzo disco, che quest’ultimo è un concept (blasfemo) sull’Ultima Cena, (altro…)
ALMØST HUMAN – “Ø”
(Autoproduzione) Questo EP è uscito nel 2012, ma gli Almøst Human ancora oggi tentano di promuoverlo e forse anche perché sono ben orgogliosi del prodotto che si presenta ben curato, sia nella produzione che nell’aspetto grafico. Apre “Living Wreck” che ricorda l’elettronica e atmosfere alla Nine Inch Nails, ma (altro…)
ATOMKRAFT – “Looking Back To The Future”
(Minotauro Records) Esistono bands che sono diventate grandi per svariati motivi che vanno al di la dei meriti artistici, come ad esempio avere il suono giusto nel momento in cui questo gode di popolarità. Gli Atomkraft sono nati nel 1979, in piena esplosione della (altro…)
AXEGRESSOR – “Last”
(Listenable Records) Terzo full length per i Finlandesi Axegressor, nati nel 2006 e autori di un thrash metal che affonda le radici negli anni ’80, con evidenti riferimenti a Kreator, Destruction, Metallica ed Exodus. Da qualche anno va di moda questo revival del thrash e se ciò può fare felici coloro che, come me amano (altro…)
ABBEY OV THELEMA – “Liber DCLXVI”
(Wraith Productions) Spiazzante. Non saprei definire questo album in altro modo. Confesso di aver ascoltato questo “Liber DCLXVI” almeno una decina di volte senza venirne a capo, talmente è strano e di difficile comprensione. Il concept su cui ruota questo lavoro è l’Apocalisse di San Giovanni e devo dire che la musica (altro…)
ÆVANGELIST – “De Masticatione Mortuorum in Tumulis” DLP
(Blood Harvest) Riedizione, in doppio LP, di questo profondo abisso che porta il nome di Ævangelist, duo americano della Florida (alias Matron Thorn e Ascaris di Benighted In Sodom) che si rifugia in sonorità tra il dark metal ambient e l’atmospheric black metal. Resta però il fatto che formulare una (altro…)
ARRJAM – “Session One”
(Autoproduzione) Dietro al monicker ArrJam si nasconde Il Daz, bassista dei Vicolo Inferno oltre che di una cover band di acts quali Red Hot Chili Peppers, Primus e Living Colour. Con queste premesse va da sé che l’album “Session One” sia così impregnato di sonorità funky e fusion dove la sezione ritmica la fa da padrone. A (altro…)
ARCHITECT OF SETH – “The Persistence of Scars”
(Great Dane Records) Uscito alla fine dello scorso anno, questo album è ancora in circolazione a raccogliere visibilità. Credo di averne sentito parlare tempo fa ed anche positivamente, ma adesso posso constatare che il duo Rousseaux-Kochel (due chitarristi) effettivamente ha concretizzato (altro…)
ANCIENT BARDS – “A new Dawn Ending”
(Limb Music) Sono stato, su un portale che non esiste più, fra i primi ammiratori degli Ancient Bards: ho imparato a memoria il loro debut “The Alliance of the Kings”, ho recensito con grande entusiasmo “Soulless Child” (QUI), e mi trovo ora la licenziare le mie riflessioni sul terzo e ultimo capitolo della prima parte della “Black Crystal Sword Saga”. (altro…)
ANTI-MORTEM – “New Southern”
(Nuclear Blast) Debut album per questa giovanissima band proveniente dall’Oklahoma. Il genere proposto è una commistione di metal e southern rock, sulla scia di gruppi come Black Label Society e Alabama Thunder Pussy, con in più una spruzzata di Alice In Chains negli episodi più intimisti. “Words Of Wisdom” apre (altro…)
ARKONA (Аркона) – “Yav”
(Napalm/Audioglobe) Gli Arkona sono una istituzione del pagan metal, una delle ultime sopravvissute: ci hanno messo parecchio a farsi notare in Europa occidentale, ma si meritano sicuramente il contratto con la Napalm, la pubblicazione di live, (altro…)
AURVANDIL – “Thrones”
(Eisenwald) Secondo album per i Francesi Aurvandil, attivi dal 2006 e autori di diversi EP e split. Il nome della band trae origine dalla mitologia nordica: Aurvandil era un gigante trasportato in una cesta da Thor attraverso i fiumi ghiacciati di Elivagar e sposo della (altro…)
ASS TO MOUTH – “Degenerate”
(Selfmadegod Records) A sei anni dal primo lavoro, i polacchi Ass To Mouth ofrono una nuova bordata di estremismo a confine tra il brutal, il grindcore e il crust. Personalmente credo la band si avvicini leggermente di più verso il brutal, nonostante le forti dosi di crust, comunque sia è un tipo di peso e (altro…)
AUTOPSY – “Tourniquets, Hacksaws and Graves”
(Peaceville Rec.) La storia degli Autopsy inizia nel 1987 e non sarò io a riassumervela, andatevi pure ad informare su quella che è una delle band più significative, in termini di resa e contributi, nel death metal. “Tourniquets, Hacksaws & Graves” era atteso ed io ci avrei scommesso dei soldi (altro…)
ACHERON – “Kult Des Hasses”
(Listenable Records) Forti di una ultra ventennale carriera (sono attivi dal 1988), tornano i veterani Acheron, tra i prime movers della scena death metal floridiana, con esperienze live con bands del calibro di Death, Morbid Angel, Immolation, Nocturnus. Questo nuovo album li vede percorrere, imperterriti e coerenti, gli stilemi che hanno caratterizzato tutta la (altro…)
ANTIPATHIA – “Outcast”
(Sliptrick Records) Ricordo a grandi linee il comunicato stampa che annunciava questa band uralo-siberiana. Nata da una formazione nota in patria, i Всполох (cioè Vspolokh), anche questa nuova realtà si rifà al metal anni ’80. Gli Antipathia sono un concentrato di cose appunto heavy metal, ma anche (altro…)
ALFAHANNE – “Alfapokalyps“
(Dark Essence Records) Una band mostruosa, come la copertina, come le intenzioni che sa portare avanti. Mostruosa come la sua musica. Svedesi, nati grazie a elementi di Vinterland e Maze Of Torment, piantano in questo CD un ammasso di riff, ritmi e voci che spaziano dal black metal al crust, ma fondendo (altro…)
AYPHEROS – “Ascendet Novissima Tua”
(PRC Music) Un growl possente, poderoso, letale echeggia dal Cile. Death e black si fondono in trentacinque minuti di perversione sonora, profanazione spirituale, massacro carnale. Otto letali tracce dove odio e occultismo vengono celebrati con inaudita violenza ed irresistibile energia. Questo debutto apre con “Shamhamphorash”, inquietudine (altro…)
ARMAGEDDON REV 16.16 – “Sundown on Humanity”
(Pitch Black) Presentati dall’etichetta come la più longeva delle band cipriote, gli Armageddon hanno effettivamente una storia di quasi 30 anni, ma questo è solamente il loro debut full-length. E si sente bene che la formazione (altro…)
APRIL WEEPS – “Outer Calm, Pain within”
(Autoproduzione) Gli esordienti April Weeps ci scrivono dalla Slovacchia e noi di MetalHead siamo ben felici di recensire il loro interessante debut di prog/death metal. Anzitutto una menzione speciale per il booklet: (altro…)
AMBUSH – “Natural Born Killers”
(High Roller Records) Otto minuti in compagnia degli svedesi Ambush e del loro old school heavy metal: questo singolo distribuito dalla High Roller Records nelle classiche 500 copie (150 nere e 350 bianche) va dritto verso i defenders più incalliti. (altro…)
AUTOBLASTINDOG – “Batracomiomachia”
(Autoproduzione / Cave Canem DIY) Per realizzare un album come “Batracomiomachia” occorrevano diverse cose. Di certo era necessario che a farlo fossero gli Autoblastindog, questo è ovvio, ma era pur necessario metterci dentro elettronica, grindcore, hardcore, sicuramente il crust, noise, inventiva e follia. (altro…)
APOSTOLUM – “Winds Of Disillusion”
(Moribund) Copertina stupenda che introduce ad un album complicato. Un album impegnativo. Il suo ascolto conduce attraverso diversi scenari: black, black atmosferico, gotico, dark, riflessivo. Su quasi un’ora di musica, gli Italiani riescono a costruire un panorama intenso, pieno di sofferenza, malinconia, (altro…)
AMONG GODS – “Maelstrom”
(PRC Music) Li ascoltai all’epoca di “Martyr” (QUI) i norvegesi Among Gods e dopo un album (a me rimasto sconosciuto, inascoltato) ecco che si propongono con uno nuovo, si chiamerà “Monument” ed è atteso per maggio. Dunque è tempo dell’assaggio, dell’anticipazione. Tempo del singolo “Maelstrom” (altro…)
ABSERDO – “Back to the Stoop”
(Horror Pain Gore Death Prod.) Provate ad immaginare la fusione tra D.R.I., M.O.D., GG Allin, A.C., rinforzatela con il crossover, una manciata di Discharge e tanto caos. Abserdo è il nome di questa lega speciale fatta di cose certamente non nuove ma dannatamente seducenti per il loro grado infinito di pazzia, di estrema sintesi (altro…)
(High Roller Records) A volte basta incredibilmente poco per fare un grande disco: segno che certo heavy metal è davvero immortale. Gli svedesi Ambush, che si erano fatti conoscere un annetto fa con un singolo (recensito