AUDREY HORNE – “Devil’s Bell”

(Napalm Records) Il settimo peccato capitale dei norvegesi Audrey Horne, la band hard rock composta da gentaglia solitamente legata a sonorità ben più estreme, come Arve Isdal, ovvero Ice Dale degli Enslaved, Thomas Tofthagen, ex Sahg, Kjetil Greve, anche fotografo per i Mayhem in occasione di “De Mysteriis Dom Sathanas” edizione 2020 (senza contare che qui dentro ha militato anche King ov Hell… di God Seed, ex-Gorgoroth). (altro…)

(Fastball Music) Un album dopo sei anni per gli Askara di Basilea che esibiscono alla voce, nonché pianoforte e tastiere, la notevole Miril Schmidt. Alla voce della Schmidt si aggiunge anche quella maschile 
(Helter Skelter Productions / Regain Records) Un semplice duo, metà greco e metà inglese, ha cominciato questo progetto quasi per scherzo, ma ora le cose si son fatte via via più serie.
(The Sinister Flame) I finlandesi Aethyrick non sembrano essere stati scalfiti dalla pandemia, in fatto di vena compositiva… Siamo infatti al quarto disco in appena cinque anni; un percorso che ci ha portato fin dentro l’oscuro mondo del black metal. 
(WormHoleDeath *) Un album dopo dieci anni per gli Asgaard, formazione polacca dedita a quello che si potrebbe definire come dark metal. Dark dal retaggio rock con elementi gothic, tutti immessi in
(Orbscure Recordings / Cooking Vinyl) Dall’etichetta di Alex Paterson dei The Orb una brillante interazione tra i ritmi dell’Uganda e il blues nonché le’eltrtronica di Roland & Albert. Questo EP, di quattro pezzi, è una sorta di ponte tra l’Europa
(Massacre Records) Un album di ottima fattura che rischiava l’anonimato… concepito da una band che a loro volta meriterebbe molta più notorietà. Per fortuna la Massacre riprende in mano questo “They Never Come Back” del 2020, il quale vanta un titolo decisamente enigmatico se consideriamo che si tratta del terzo album della band svedese… dopo un silenzio durato ben venticinque anni! 





(Red Cat Records) La band nasce tra i banchi di scuola con Alice Taddei alla voce, Elia Giorgi e Gabriele Coppola alle chitarre, Alessia Lodde al basso e Filippo Di Martino alla batteria. «’AGAPE’ è nato dalla combinazione delle iniziali dei nomi dei membri della band e in inglese significa ‘rimanere a bocca aperta’». Avviano così 





(Season Of Mist) Due anni dopo il quinto album “Phylogenesis” i californiani Abysmal Dawn pubblicano un EP contenente quattro pezzi. La maestria degli Abysmal Dawn si palesa senza smagliature di stile e il lor 

(Ad Noctem Records) Gli Alkemy sono l’esempio di cosa può offrire/offrirci la nostra penisola in fatto di metal tecnico. Questo EP rappresenta un po’ l’apice della loro discografia, con sei pezzi davvero convincenti, tecnicamente ineccepibili, pregni di quella rabbia e aggressività che molti gruppi navigati sembrano aver perso ormai da molto tempo. 
(Southern Lord Recordings) L’organista svedese dopo l’ultimo album “All Thoughts Fly” (
(Ripple Music) L’etichetta californiana Ripple Music presenta un tributo ai Blue Öyster Cult costellato da contributi di tutto rispetto. Ideato inizialmente dal batterista dei Poison Idea Steve Hanford e da Ian Watts di Ape Machine, questo tribute incassa la partecipazione di
(Osmose Productions) Una dose composta da quattro pezzi per circa 26’ totali, sono il limite massimo per riuscire a sopravvivere a questa apocalisse intitolata 
(Massacre Records) “Todessehnsucht” è il secondo album degli Atrocity pubblicato nel 1992, l’EP in questione propone quattro versioni demo 
