BANDEMONIC – “Fires of Redemption”
(Steel Gallery) La Grecia è ancora il santuario di certo heavy metal vintage, rimasto ai suoni e alle atmosfere degli eighties: che sia un bene o un male, signori, è così. I Bandemonic (QUI è recensito il loro ep “Chains”) tengono viva la sacra fiamma, e tanto mi basta: va pure segnalato che, rispetto al debut, (altro…)
(Sixsixsix Music) Ti fan salire la cattiveria ed il pessimismo questi Born Undead. Certo che con questo nome non ci si aspetta di sicuro di trovare del Glam, quindi via di batteria schiacciasassi, zero melodia e avanti con testi truculenti e malsani.
(Iron Bonehead) Ci sono giornate in cui maledici il mondo e vorresti vederlo bruciare. Giorni in cui tutti si fanno i maledetti fattacci propri e tu invece te ne vai a lavorare, ingabbiato nel meccanismo dei turni festivi… In questo tipo di giornate ti senti nero, incazzato e vorresti qualcuno al tuo fianco, ma
(Iron Bonhead) Sono mille gli esemplari di questo 7” che racconta di una band del Texas che suona un death metal sepolcrale e torbido. Chitarre dalle distorsioni zanzarose, voce fatta di un growl profondo e torvo, gutturale. Variazioni melodiche e strutturali piuttosto classiche.
(Nuclear Blast) Dove eravamo rimasti? Ah si, “At the Edge of Time”, cinque anni or sono. I Blind Guardian non lasciano mai niente al caso, e state pur certi che se tanto è passato dall’ultima fatica in studio dei tedeschi non si tratta certo di pigrizia. Siamo forse di fronte al platter con la gestazione più lunga
(Suspiria Records) Che sorpresa questi spagnoli! Secondo EP dopo una prima buona prova nel 2012, ora questa release che racchiude 4 brani i quali vi faranno tornare alla mente i tempi d’oro del thrash della Bay Area. Ma non solo, visto che il combo galiziano incide su disco una cattiveria di testi ed una velocità di esecuzione che mi ricordano molto da vicino i sottovalutatissimi Nocturnal Breed (anche
(Nuclear Blast Records) Per ben due volte, in occasione dei precedenti full-“length” (
(Unique Leader) Primo full length per i Perugini Bloodtruth, nati nel 2009 come side project di Paolo Rossi e Francesco Paoli dei Fleshgod Apocalypse, ai quali si è unito il chitarrista Stefano Rossi Ciucci, unico membro superstite di quella line up. Fin dall’inizio, il gruppo si allontana dalle sonorità della band
(Cold Raw Records) St. John’s è in Canada ed è la capitale di Newfoundland e Labrador, la città è ubicata nella penisola di Avalon e guarda verso l’atlantico e l’Europa. È il primo pezzo di Canada che si trova venendo da oriente. Avamposto. St. John’s non
(Terror Noise Records) Ultimamente stiamo assistendo ad una vera e propria invasione di bands thrash metal, molte delle quali provengono dal Bel Paese. Sono in molti a bollare questo rinnovato interesse come l’ennesima moda passeggera alla quale accodarsi. Chiacchiere da bar, dove tutti sono esperti, un po’ come nel calcio, in cui sono tutti quanti sono
(Saturnal Records) Crudele brutalità dalla Finlandia. Il black metal dei Blood Red Fog, oltre ad essere violento e privo di modernismi, ha una caratteristica marcatamente instabile, uno stato di pazzia che aleggia durante tutti questi trentasei minuti, uno stato folle evidenziato da una produzione sporca, asfissiante e da un
(Grindhead Records) L’Australia e l’Oceania in genere sono sempre state a margine della scena metal, se si escludono alcuni casi isoati, come i mitici AC/DC o i power metallers Pegazus. Ultimamente, però, sembra che qualcosa si stia muovendo, visto che ultimamente si stanno moltiplicando le uscite dalla terra dei canguri, come i thrashers Harlott, i grinders
(Pure Steel) Apparsi sulla scena alla fine degli anni ’90, gli statunitensi Born of Fire (di Phoenix, Arizona) si ripresentano all’appello dopo una assenza piuttosto lunga: il loro secondo full-“length” è un concentrato di us power metal molto tosto e quadrato. I membri della formazione hanno un grande
(Breaking Records) Le note promozionali li presentano come dei veterani dell’heavy metal, e effettivamente il primo embrione degli austriaci Blind Petition risale addirittura al 1974: però nella loro musica c’è poco (se non niente) di metal con la M maiuscola. Il settimo full-“length” della band,
(Argonauta Records) Torna la one man band slovena con il suo carico di decadenza, sofferenza, malinconia. Agonia. Ancora una volta, come per il precedente lavoro, oltre un’ora di malvagità e toni cupi, oscuri, privi di speranza. “Helen” è perversa. Contiene un respiro malvagio, un alito putrefatto che
(SPV) I Battleaxe sono tornati da qualche anno in attività (
(Punishment 18 Records) Interessantissima uscita da parte della sempre attiva Punishment 18 Records, label Italiana dedita principalmente al thrash metal. I Baresi Burning Nitrum propongono, per l’appunto un thrash metal in pieno Bay Area style, ricco di accelerazioni devastanti, stop & go, riffs grattati e grandi assoli. Gli amanti di Vio-Lence, Exodus
(Nuclear Blast) La lunga attesa è finita: in attesa di “Beyond the red Mirror”, che sarà pubblicato il 30 Gennaio 2015, i Blind Guardian danno finalmente alle stampe il singolo apripista, “Twilight of the Gods”. Si tratta di un brano di circa cinque minuti dallo spiccato carattere progressivo, con le solite
(Nordvis) Sono nuovi, in uno scenario di blacksters tradizionali che si muovono attraverso una storia ultra ventennale. Sono svedesi, in uno scenario originale dominato dalla Norvegia. E fanno black metal a Göteborg, città fulcro di altri filoni nella vasta galassia del metal. Ma sono speciali. Intelligenti. Intensi. Integrano ispirazioni che trovano radice in un black che divaga su folk ed ambient, senza dimenticare la
(Minus Head Rec.) Qualsiasi cosa suonino i Black Map sembrano essere la sintesi degli ultimi vent’anni di musica. Mi spiego: avete presente il grunge e le sue ultime fiammate? Vi ricordate dei primordi dell’alternative rock degli anni 2000? E quel modo di fare nu metal alla System Of A Down oppure dell’alternative metal di oggi?
(Blood Harvest) Della sana e spietata brutalità dal Belgio con questo EP 10” empiamente concepito dai Bones, bands formatasi nel 2011. Le fondamenta della band trovano origine in un crudele old school death metal, genere al quale rimangono morbosamente fedeli. Fedeli anche nei principi: qui non ci sono
(AFM Records) Carriera assai singolare, quella degli svedesi Bloodbound: band che seguo dagli inizi con un misto di amore e odio. I nostri partirono benissimo con “Nosferatu” (2006), un misto di NWOBHM e power scandinavo che convinceva al primo ascolto; ma da quel momento, hanno praticamente
(Revalve Records) “Symptoms of a Common Sickness” è stata la testimonianza palese delle buone capacità dei Black Therapy, quartetto romano dedito al melodic death metal più classico e ripreso anche in questo nuovo EP. Una piccola pubblicazione ma di grande valore “The Final Outcome”, registrato al 16th Cellar Studio insieme a Stefano Morabito (Eyeconoclast e Fleshgod Apocalypse. Sono quattro le canzoni; la title track mostra da subito una prevedibile cadenza
(PRC Music) Secondo album per i Canadesi Bombnation, band dedita ad un thrash old school con influenze che spaziano tra i primi Slayer e richiami ad acts Newyorkesi come Nuclear Assault e i più recenti Municipal Waste. I brani sono piuttosto brevi, diciotto pezzi per trentaquattro minuti di durata complessiva, durante i
(Debemur Morti Prod.) Vindsval, il signore di Blut Aus Nord coabita in questa release con il collega, anche lui francese, Frederic Sacri di P.H.O.B.O.S., un progetto che alla nascita era un trio. Blut Aus Nord si concede una cavalcata di tre pezzi per oltre 20’ totali, di black metal oscuro e a tratti dai connotati post. Sound ipnotico, soprattutto per le cadenze e per come il riffing si intreccia e produce melodie che sembrano ripetersi come
(Jolly Roger Records) Un’opera che oggi, quattordici anni dopo la sua limitatissima pubblicazione, ancora desta interesse, attrae, ipnotizza. Black Hole: Italia, Verona. Band che si formò agli inizi degli anni ’80 e che con “Land Of Mystery” del 1985 creò basi per quello che oggi è il
(Epictronic/Wormholedeath) Nuovo EP per la creatura dell’emblematico Runar Beyond, artista norvegese emerso dalla corte della Misantrof Antirecords ed ora avviato per una sua intensa e creativa strada. Otto anni sono passati dalla fondazione: prima un duo, poi trio, poi di nuovo
(Sun & Moon Records) Una soave melodia a cavallo tra folk, dark ambient e black. I Blaze of Sorrow, Italiani, arrivano così alla prima pubblicazione che segue l’ottimo terzo full length “Echi” che ormai risale al 2012. Questo EP riprende i contenuti di un altro EP del 2010,
(Limb Music) I trevigiani Burning Black, che pubblicano il proprio terzo album dopo uno iato di ben cinque anni, sono la power metal band italiana più statunitense che mi sia mai capitato di recensire!!! Scherzi a parte, nel sound di questo “Remission of Sin” si avverte davvero un feeling a stelle e strisce, e il disco mi ha ricordato,
(Pure Steel) Mi fa sempre piacere ricevere qualche disco dalle scene ‘lontane’: questa volta tocca addirittura all’India, da cui provengono i Blood and Iron. Il loro terzo disco era già uscito come autoprodotto l’anno scorso, ma la Pure Steel ha avuto la bella idea di ristamparlo per il mercato internazionale
(Debemur Morti Prod.) Questo album non è malaccio, ma c’è qualcosa che chi scrive reputa meno buono: l’atteggiamento che a volte certi musicisti adottano nel costruire i propri album prima e le loro carriere poi. E’ positivo aumentare la sperimentazione o la voglia di cambiare, album dopo album.
(Comatose Music) A tre anni dall’ottimo “The Death of Hope”, (
(Ektro Release) Progetto parallelo di musicisti appartenenti ad altre band, tra le quali i deathsters finalndesi Vorum. Solo che questa band dal nome impronunciabile non suona death, piuttosto un esplosivo rock’n’roll, pieno di energia, carica emotiva: decisamente travolgente. Solo tre tracce per ora .un EP-, ma molto convincenti: cantante in
(Autoproduzione) Prodotti da Massimiliano Forte dei power/progsters 4th Dimension, i Balt Hüttar esordiscono sul mercato discografico con questo gradevole demo di quattro tracce, il cui titolo significa “Danza Cimbra”. I nostri, infatti, si fanno fieri sostenitori delle tradizioni della propria terra, il Veneto o più precisamente
(DeFox Records / Heart Of Steel Records) Hard rock melodico d’alta classe quello proposto da Red Bertoldini, artista Veneziano (ma ora vive negli States), già batterista della metal band Dark Lord e successivamente cantante presso Foxy Lady, Rebel Toys e Mary Rose. Questo album, risalente al 1992 ma inspiegabilmente mai pubblicato