BHAGAVAT – “Annunciazione”
(Rockshots Music) Titolo epico, biblico. Titolo che si presta però anche a più letture. Titolo che dichiara qualcosa di maestoso. Bhagavat nasce da Vama, agli albori l’unico membro, oggi invece è una band italo-svizzera che include Mithra (altro…)
(Autoproduzione) Spesso l’ascoltatore medio tende a generalizzare, principalmente per quanto riguarda i generi tradizionali del metal o del rock, senza tener conto che ogni band ha una storia a se e uno stile personale che va oltre le classiche etichette.
(Autoproduzione) I norvegesi Blot esordiscono su full-“length” con un prodotto che mi sembra coraggioso: a fine 2015 non si vergognano a suonare ed apparire viking, con una nave che brucia in copertina e titoli come “Fimbulwinter”
(Autoprodotto) Oscuro progetto australiano impegnato un un black industriale, post metal e noise. Molto noise. Moltissimo! Basti pensare che la prima traccia propone rumori ossessivi (di
(Hells Headbangers) Non si può certo dire che il Giappone abbia una tradizione nella musica metal, eppure quando emergono sporadici gruppi dal sol levante possono esserci gradite sorprese. I Barbatos, a dirla tutta, esistono fin dal 2000 e
(Trascending Obscurity India Distribution) Molto interessanti questi Biopsy, band proveniente da Mumbai (India) dedita ad un brutal death molto tecnico e altrettanto feroce. Nonostante il monicker, i
(Autoproduzione/Blood Fire Death) Quaranta minuti spietati da parte degli spagnoli Black West. Un po’ stoner, un po sludge, tanto -tantissimo- metallo. Richiami vaghi a sonorità dei Metallica, riffing poderoso, singing variabile e molto versatile. È il solo secondo album, da quattro anni a questa parte quando questi quattro musicisti diedero vita al progetto.
(Blut & Eisen Productions) Black metal dalla Nuova Zelanda. Il nuovo millennio è anche questo. Questi baldi giovani sono al loro terzo lavoro e spero che la loro carriera sia lungi dall’esaurirsi. I nostri fanno un black leggermente impastato con
(Hells Headbangers) Che cosa abbia alimentato tanta cattiveria in Mister Palubicki sinceramente lo ignoro e non lo voglio manco sapere. Però la cosa funziona se riesci a mettere
(Beläten) Lo schifo del mondo che Kim Sølve riesce a descrivere è stupefacente. Certo, di ispirazione per queste cose l’umanità ne offre a volontà… ma Kim, con i suoi Blitzkrieg Baby riesce ad innalzare il livello di ansia, di orrore, di rigetto,
(Punishment 18 Records) Esordio sulla lunga Distanza per Bleeding Gods, band Olandese nata nel 2012 per mano dell’ex bassista degli Houtwitser Ramon Ploeg, che in questo lavoro vediamo in veste di chitarrista. Il
(Riotous Outburst) Split piccino, ma con contenuti enormi. I Grizzlor (ascoltate qualcosa di loro
(Slaney Records) Debuttano sulla lunga distanza i Greci Biotoxic Warfare, band thrash metal attiva dal 2012, con già all’attivo l’EP “Baptized In Blood And Greed”, uscito nel 2013, lavoro che ha riscosso un certo successo di pubblico e buone recensioni un po’ ovunque. Ispirati da grandi nomi
(Avantgarde Music) Nonostante una qualità degli MP3 sottopostami un po’…bizzarra, con i volumi che vanno per i fatti loro e forse un water-marking fatto con un getto ad alta pressione, riesco ad apprezzare la colossale potenza dell’ultimo lavoro degli italiani Black
(Scarlet Records) Dalla Svezia torna Spice dei Spiritual Beggars (la band di Michael Amott) e dei thrashers Kayser, con il suo nuovo progetto. Torna con energia, potenza scatenata ed una performance vocale coinvolgente e travolgente. Torna con uno sfacciato hard rock che non
(Sathanath Records) Sono sei le band che popolano questo split della Satanath Records, etichetta di San Pietroburgo. Sei modi di intendere l’inferno, ma più di ogni altra cosa di offrire uno scorcio su diverse realtà
(Casus Belli) Tre brani per il progetto neofolk russo Bird’s Way, che debutta con una bella copertina e su un one-side vynil in edizione limitatissima. Musiche ritmiche, genuinamente folk, che sanno delle steppe sconfinate della Siberia,
(Nordavind Records) Capolavoro. Un album lunghissimo (un’ora e tre quarti). Con canzoni eterne (sono solo sei, tutte sul quarto d’ora/venti minuti). Un
(SPV) Per chi ama l’heavy metal vintage, i Black Trip sono certamente una formazione da tenere d’occhio: non solo perché ci canta Joseph Toll degli Enforcer, ma anche per la freschezza del loro songwriting senza tempo.
(Qua’ Rock Rec.) Metalhead ha parlato spesso di Gabriele Bellini. L’album “30 Years 1984-2014” è
(Nuclear War Now! Productions / Ross Bay Cult) Io provo ad immaginarmi come abbia fatto il tecnico di studio a registrare questo album. Forse tra disperazione e maledicendo i quattro canadesi che gli piantavano tutta la strumentazione sul rosso, mandando in distorsione ogni
(Overdub Rec.) I riff dei Bioscrape sono roventi, le distorsioni fremono e il basso scuote dei colpi netti e ben in evidenza. Il loro modern metal è pulito, solido e crea un’atmosfera votata al futuro, a mondi immaginati, sognati, sperati
(Red Cat Records) Già con il debut uscito per Underground Symphony (recensito
(Hells Headbangers) “Cruel Discipline” ha da raccontare più per chi lo suona che per i suoi specifici contenuti. È un 7” composto da due canzoni e a suonarle sono i Bat. I Bat sono Felix Griffin, batterista ed ex DRI (ha suonato in “Dealing with It!”, “Crossover”, “4 of a Kind”
(Pure Underground Records) Dalla sempre più attiva scena latino-americana, e precisamente dal Perù, arriva il debut dei Blizzard Hunter, fedelmente ancorati al metallo classico (come, peraltro, i connazionali Mandragora, che ho recensito qualche tempo fa
(Raw Lines/New Model Label) Full length di debutto dei Parmigiani Beggars On Highway, band nata nel 2010, e autori dell’EP “Hard, Loud And Alcoholic” del 2012. Il genere proposto è un heavy metal old style, in cui confluiscono influenze hard rock, punk e NWOBHM; un mix tra primissimi
(AFM) Per festeggiare l’ingresso in formazione di Nitte Valo, ex cantante dei Battle Beast, i finlandesi Burning Point pubblicano un prodotto a metà fra la compilation e il full-“length” di inediti: accanto a sei canzoni ri-registrate (compreso l’hit “Heart of Gold”)
(Punishment 18 Records) Fautori di un black metal che implementasse un carico melodico ben superiore alla media, i Borknagar hanno poi sviluppato ampiamente tematiche testuali e musicali legate al viking. Già questo secondo album del 1997 e ripubblicato dalla Punishment 18 Records, offre
(Svart Records) Doom per pesantezza e oscurità acida. Black per impostazione vocale, spinta sonora e violenza celata. Questi californiani non hanno pietà e questo loro EP di debutto non fa prigionieri. Solo venti minuti nei quali sotto certi aspetti non c’è molta novità: low tuning e pesantezza senza limiti. Ma
(High Roller) Ai giovanissimi tedeschi Blizzen è bastato un demo per attirare l’attenzione della High Roller Records: ecco così che il loro debut sulla scena musicale è un ep che esce, oltre che su cd, in 500 copie di beneamato vinile. Che i nostri suonino heavy/speed anni ’80, sulla scia di Enforcer,
(Mighty Music) Molto complesso. Un album molto complesso. Profondo, intenso, contorto e per nulla banale. È questo il secondo lavoro dei danesi Black Book Lodge che con il precedente “Tûndra” avevano attirato un’ottima attenzione da parte di pubblico e critica (compreso chi vi scrive!). Un secondo lavoro che
(Golden Core) Ecco Ralph Scheepers lanciarsi ancora in un altro progetto: stavolta lo affiancano il batterista Aquiles Priester (che ha suonato un po’ dappertutto, in particolare con Angra, Paul Di’Anno e Primal Fear stessi), il chitarrista Andrew Szucs dei Seven Seraphim, e il bassista Bjorn Englen, che ha lavorato un po’ con Malmsteen.
(Ritual Productions) Un nuovo percorso tra le stelle, gli abissi e il tempo. Il quinto album dei Bong è vestito con un dipinto dai toni placidi di Joseph M.W.Turner. La musica invece è qualcosa di remoto e sacrale allo stesso tempo. Due grandi composizioni che occupano l’intero album, giocate
(Archaic Sound) Maledettamente folli questi tizi ucraini. La voce è di Anastasia, non propriamente melodica e manco intenzionata realmente a cantare. Qualcosa tra un parlato free style e l’essere fuori di testa. Attegiamento adatto per
(Svart Records) Samu Salovaara dei doomster/deathster finlandesi Swallowed ha messo in piedi questa bestia, questo animale osceno e fuori controllo. Qui dentro c’è un power punk hardcore rocking black metal, pieno di amore per l’oscuro, adorazione di Satana e tonnellate di rock anni ’70. Registrato con potenza e resa, evidenziando alla perfezione gli strumenti,