Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
ABOMINOR – “Opus: Decay”
(Invictus) Dal primo demo sono passati ben cinque anni e ora questo EP di due tracce per ben venti minuti e rotti di musica… glaciale. Probabilmente questi baldi giovani dai nomi impronunciabili si sono persi in qualche (altro…)
(Cimmerian Shade Recordings) Uno scontro incestuoso tra black, doom, death e ambient. Con un sublime tocco di DSBM e di feeling industriale, virante verso il post
(Satanath Records) La Satanath ripropone qui l’album di debutto dei brasiliani Opus Inferii, caratterizzati da un Black veloce ma allo stesso tempo melodico e “pompato” in pienissimo stile Dimmu Borgir. La produzione non è forse
(Vic Records) Se ci sono due tasselli mancanti nella vostra discografia dei Pestilence, cioè i primi due demo della band, “Dysentery” e “The Penance” del 1987, la Vic viene ora in soccorso di tutti i fan. Insieme a due canzoni live del 1988, i due succitati demo riemergono dal passato
(Blood Harvest) Spazio agli Hellish, gente che vive nel sottobosco della scena cilena. Il sound della band è di natura thrash metal old style di tipo slayeriano e con qualcosa dei
(Pulverised Records) Eccellente ritorno sulle scene per Bone Gnawer, band che vanta tra le proprie fila il leggendario Kam Lee, personaggio che ha contribuito a definire le coordinate stilistiche del death metal, avendo militato nei Mantas (prima 
(Autoproduzione) A distanza di tre anni dal debutto “Golden Eagle”, tornano gli Statunitensi Ambassador Gun, con il loro grindcore a cavallo tra la vecchia scuola e quello più moderno (alla Nasum, per intenderci). In questo lasso di tempo, la
(Fireball/Indie/Soulfood ) E siamo a 20. Venti potentissimi anni. Da tanto tempo sono in giro i norvegesi Divided Multitude, creatura dei fratelli Harøy che dal giorno zero danno linfa a questo
(Autoproduzione) Da Atene esordiscono gli Alphastate, con un debut relativamente breve, che punta infatti su dinamicità e compattezza dei ranghi. Feroce e tirata, ma senza dimenticare la melodia, “Out of the Black”: groove/heavy metal
(Satanath Records) Black Metal a tinte Doom per gli italiani Dulia, approdati alla Satanath con questo EP. Cinque tracce più una cover per dare forma ad un miscuglio di suoni funerei e nel contempo veloci e taglienti. Spero che la
(Nuclear War Now! Productions) Doppio LP per i Francesi Ysengrin, band nata nel 2005, con due album all’attivo. Questa nuova uscita, altro non è che la
(Iron Bonehead) EP per i Nekromanteion, band Boliviana dedita ad un blackened death metal con una solida base thrash metal. I due brani che costituiscono questo
(AFM Records) Ed ecco il nuovo album dei Voodoo Circle di Alex Beyrodt, il quarto della loro discografia: nessuna sorpresa ma tante buone idee e melodie per questo combo hard rock che rinverdisce la gloriosa tradizione europea del genere. Come leggo nelle note promozionali,
(Napalm Records) L’alleanza fra tre ottimi singer di ambito power/symphonic, ovvero Georg Neuhauser dei Serenity, Charlotte Wessels dei Delain, e Oliver Philipps degli Everon, ha portato alla nascita dei Phantasma, progetto di symphonic rock/metal
(Limb Music) Sono la cover band più famosa del mondo dell’heavy metal, invitati anche come headliner ad alcuni dei più importanti festival per defenders: alla loro terza compilation, i Roxxcalibur continuano a scavare nel mondo della NWOBHM,
(NoiseArt Records) Quanti gruppi di valore possiamo ormai citare per la New Wave of Swedish Heavy Metal? Senza riflettere mi vengono in mente RAM (forse i migliori), Enforcer, Ambush, Screamer, e naturalmente Steelwing:
(Cruz del Sur Music) Dopo l’ottimo “Severance”, recensito
(AFM) Quale possa essere l’esigenza per Glenn Danzig di fare un album di cover, mi riesce difficile da capirlo. Quando Glenn ha pensato a questa release si è posto delle domande, tra le quali anche se fosse stato possibile per lui mettere in gioco
(Blood Fire Death) Da un paio di anni a questa parte la scena deathcore sta passando, a mio avviso, una fase stagnante dovuta ad una tendenza da parte delle
(Hells Headbangers) Dopo sei anni riappaiono questi inglesi, pronti a mettere a ferro e fuoco i propri strumenti. L’intro comincia nel migliore dei modi. Sembra di ascoltare la traccia iniziale di un album dei Bathory. Poi le
(Jolly Roger) Il primo approccio ai Distruzione fu all’epoca di “Olocausto Celebrale”. Un mio vicino andò per qualche giorno da suo fratello a Bergamo e ritornò con questo vinile dalla copertina d’impatto e comunque molto bella. Lo ascoltavamo
(Autoproduzione) Il nome della band e il titolo dell’album sono contigui, il primo dà vita al secondo, in un flusso concettuale che alla base di entrambi. I From The End nascono nel 2013, uno dei componenti concepisce la storia di un uomo che arriva su un
(Art of Propaganda) Dal moniker ti aspetti qualcosa di sporco, di bluesy, di southern. Ma di queste definizioni rimane solo lo “sporco”, anzi sudicio, marcio. È il terzo disco degli italiani Whiskey Ritual, i quali spaccano i
(Iron Bonehead) Visto che la copertina è un quasi-plagio di “The Cult Of Negation” dei Nocturnal Depression, chissà se questi neozelandesi si sono magari fatti ispirare dal combo italo/francese… Diciamo che le somiglianze
(Signal Rex/Mordgrimm) Miseriaccia! Non vorrei trovarmi per nulla al mondo a discutere faccia a faccia con questa gioiosa cantante portoghese. La voce che è riuscita a sprigionare in questo debutto discografico è tutto
(Iron Shield Rec.) La Iron Shiel Records fa sapere che questa band svedese due anni dopo la propria nascita, nel 1993, realizzò “In the Shadow of the Naked Trees”, un demo che la rivista Close-Up definì tra i migliori dieci del 1995. Poi altri due demo
(Nuclear War Now! Productions) Bestial black metal, estremamente grezzo e brutale da parte dei Finlandesi Black Feast, band che poi cambierà il proprio monicker in Witchcraft. Questa compilation raccoglie tutte le
(RCA/Sony Music) Tutto sommato in in ogni band con il tempo qualcosa cambia: in alcuni casi invece il cambiamento appare un atto dovuto. Poco chiaro quale delle due cose valga per i Bring Me The Horizon, ma alla
(Listenable Records) Che forza i Katana! Gli svedesi piazzano un terzo album fresco e vincente, vero piacere per l’ascoltatore affezionato alle sonorità anni ’80, ma non purista fino al midollo.
(Naturmacht Productions) Macabre è colui che manovra ogni cosa di Mortis Mutilati, un marchio funeral black metal francese giunto al terzo album. La morte
(Satanath Records) Black Metal… Dal Libano! E loro ne hanno di cultura dove attingere se si vuol parlare di divinità, benigne o maligne che siano. Spesso non bisognerebbe leggere la provenienza di una band, altrimenti si
(Autoproduzione) Puzzano di thrash metal vecchio stampo da un chilometro di distanza questo quartetto della costa orientale degli Stati Uniti. Nome, titolo album, copertina, ogni
(Comatose Music) Nuovo album, il terzo in tre anni, per i Serocs, alfieri messicani, finlandesi, statunitensi e canadesi di un death metal robusto, dinamico e percorso da buone trame melodiche. Il precedente
(Satanath Records) Dopo una prima ondata di gruppi più o meno buoni, scelti più che altro per entrare nel mondo del mercato discografico, ora la Satanath comincia a scremare e usare dei criteri più votati alla qualità per scegliere