SATHANAS – “Into The Nocturne”

(Moribund Records) Non posso fare a meno di ammirare la coerenza e la determinazione dei Sathanas, band statunitense nata nel 1988 e giunta ora al dodicesimo album. (altro…)

(Moribund Records) Non posso fare a meno di ammirare la coerenza e la determinazione dei Sathanas, band statunitense nata nel 1988 e giunta ora al dodicesimo album. (altro…)
(HoweSound / Cargo) Presumo che chi abbia dimestichezza con i lavori solisti di quell’artigiano della musica che è Steve Howe, il chitarrista degli Yes e a suo tempo degli Asia, sappia già cosa aspettarsi da un suo nuovo album. Nei suoi lavori solisti infatti Howe ci ha abituati a un insieme di atmosfere, melodie e dimensioni sonore, nelle quali la chitarra (altro…)
(Nadir Music) Quattordici sono i pezzi presenti nel nuovo e dunque doppio album dei Stormwolf, dei quali otto inediti e sei cover. I liguri hanno già pubblicato “Swordwind” e “Howling Wrath”, rispettivamente QUI e QUI recensiti. La band heavy metal con alla voce Irene Manca, si distingue con “Lepanto1571”, circa otto minuti e mezzo nei quali ci (altro…)
(earMUSIC) Michael Schenker con Derek Sherinian alle tastiere, Brian Tichy alla batteria, Barry Sparks al basso e numerosi ospiti al seguito, festeggia i 50 anni di carriera riproponendo 11 canzoni degli UFO, band nella quale ha militato dal 1973. Michael Schenker è fantastico, propone sempre della buona musica e la sua capacità d’esecuzione (altro…)
(Pulverised Records) Le band di questo split targato Pulvirised Records sono della zona di Barcellona. I Jade offrono tre pezzi e un death/doom vivace, con buoni spunti melodici e una capacità di osare tra arrangiamenti, melodie che sovrastano muri ritmici e ambientazioni orride. “Third Creation” sono otto minuti di fuoco: vampate (altro…)

(Avantgarde Music) La discendenza dei Negură Bunget prosegue e giunge al terzo impattante album in cinque anni di intensa storia (qui il precedente “Obârşie”), ed è ormai impossibile inquadrarne il genere, nonostante sia innegabile sia la provenienza dal black metal che l’evoluzione dallo stesso. (altro…)

(Mighty Music) Convincente secondo album per i danesi Silvera, autori di un hard rock moderno e potente nei suoni, ma ricco di melodia, collocandosi a metà strada tra il metal melodico di Alter Bridge e gli A Perfect Day più radiofonici, alternando riff robusti e ricchi di fuzz a frangenti che strizzano l’occhio al pop. (altro…)
(Nuclear Blast Records) La voce degli Epica pubblica il suo primo album solista e lo fa con quel geniaccio di Arjen Lucassen (Ayreon). Per quanto si debba lodare questa artista per la sua celestiale voce e contemporaneamente riconoscere le capacità di Lucassen, sospettare che “Vermillion” possa essere un connubio di stile tra Epica e Ayreon, è (altro…)
(Long Branch Records) La modernità investe il nuovo album dei danesi Siamese capitanati dal chitarrista, autore e anche produttore Andreas Kruger e dal frontman Mirza (altro…)

(Soulseller Records) Cinque anni dopo il secondo album “Pits”, i Svartelder ne pubblicano uno nuovo. I norvegesi si rivelano abili nel tinteggiare il proprio black metal attraverso evidenti influenze della scuola nazionale del genere. L’opener “Psychotic Symphony” riporta alla mente i Mayhem, con quella torbida oscurità, non da meno si avvertono (altro…)
(Season Of Mist) I Seth e l’etichetta hanno diffuso l’album in streaming gratuito in anticipo rispetto alla data di uscita, fissata al 14 luglio. Una volta svelate le sembianze di “La France des Maudits” ognuno avrà fatto suo questo album dei francesi, il quale in fin dei conti mostra un certo fascino e consistenza nel suo essere. “La France des Maudits” (altro…)
(Metal Blade Records) “Heal” è ‘solo’ il quarto album dei Sacred Reich! Phil Rind, Wiley Arnett e Dave McClain, messi in ordine di anzianità nella band che è completata dal chitarrista Jason Rainey, morto purtroppo nel 2020 cioè l’anno dopo la pubblicazione del suddetto full length, avevano pubblicato un album tre anni prima. Pubblicheranno (altro…)

(Reaper Entertainment) Dalla Slovenia ecco il terzo album di questa heavy power band che nulla ha da invidiare a i nomi più blasonati del genere. Riff che catturano come i migliori Hammerfall, quella gloria che difende il metallo con fare guerrafondaia a-là Manowar, un vocalist che non teme nessuno e che ricorda l’immortale Ronnie James Dio con l’irruenza di Bruce Dickinson. (altro…)

(AOP Records) È tutto deliziosamente sbagliato in questa release. Non solo la band ha origine nel territorio universalmente ed oggigiorno definito ‘fonte del male’ (San Pietroburgo, federazione Russa)… non solo si tratta di un disco vecchio, originariamente uscito nel 2020… si tratta pure dell’ultimo disco pubblicato dalla band, prima di questa apparente dissoluzione nel mondo dell’oblio, dietro un’arcaica cortina ormai più attuale che mai. (altro…)

(Hells Headbangers) In poco più di un decennio i francesi Skelethal hanno dato vita a tre dischi di death metal ricco di influenze americane e svedesi, spingendo sempre più verso un old style, un old school tanto ricco di nostalgia quanto di efferata aggressività. (altro…)

(Brutal Racords) Settimo album per Sahon, band di culto della scena underground sud coreana, finalmente distribuita globalmente grazie alla partnership con la statunitense Brutal Records. (altro…)
(Comatose Music) Sijjeel è un’assurdità multietnica nata dal saudita Hussain Akbar, chitarrista e programmi ritmici, con il cantante Floor van Kuijk, olandese. Dopo un primo EP i due accolgono in formazione Lukas Kaminski, bassista tedesco. Il trio è al secondo album dal quale schizza fuori un death (altro…)
(W.T.C. Productions) Sotherion è un one-man project sviluppato dal francese BST, componente di altre realtà come The Order Of Apollyon nonché ex Aborted. “Vermine” è il debut album che porta al mondo intero il black metal dalle (altro…)

(autoprodotto) È un prog energetico e decisamente ricco di spunti heavy quello dei norvegesi Sykofant che debuttano con l’album omonimo. Come ben sappiamo il prog rock è molto fervido nel loro paese, gli spunti sono innumerevoli, ma si tratta pur sempre di una nazione che in ambito metal offre molto, moltissimo… e questo quartetto riesce ad essere così intelligente da rimanere dentro quell’ambito prog, offrendo però delle sonorità più incisive che non possono non attrarre l’attenzione di chiunque ami un metal classico, melodico, ricco di assoli e progressioni provocanti; (altro…)

(Soulseller Records) Sono già otto dischi in quindici anni di attività per in norvegesi Sarke, la band di Nocturno Culto dei Darkthrone e Sarke di Khold Tulus! Ed è proprio la voce di Nocturno Culto che riporta la mente indietro ad anni immensi della discografia black nordica, mentre questo mix black/thrash gode ora dell’ennesima evoluzione tecnica e stilistica, dando vita ad un altro album…. stupefacente! (altro…)

(Sun & Moon Records) Tanto per confermare la loro stranezza, il loro essere fuori da ogni schema, i leggendari Siculicidium dalla Transilvania, al ventesimo anno di attività, pubblicano non un album, non un doppio… ma due diversi dischi; contemporaneamente! (altro…)
(Autoproduzione) Quarto album per Siroll!, formazione catalana della quale mi trovo a recensire il terzo lavoro consecutivo, cosa che mi rende alquanto orgoglioso in quanto provo grande piacere ad assistere ai primi passi di una band, vederla crescere, progredire e creare una propria identità. (altro…)

(Is it Jazz? Records) La figlia deviata della Karisma Records scova un’altra perla di musica intensa, contorta, perversa, un’altra gemma di musica costruita su teorie prog e pesanti ambientazioni Jazz, senza però lasciarsi rinchiudere dentro i recinti del jazz allo stato puro. (altro…)

(Heavy Psych Sounds Records) Sono un duo, sbucano all’improvviso da qualche parte negli Stati Uniti e sono al debutto. La loro comparsa non è mai stata annunciata, sono semplicemente apparsi, eccoli, arrivano… ma non sono certamente individui sconosciuti! (altro…)
(Hammerheart Records) Il canadese Daemonskald ritorna con un nuovo album del suo progetto Sig:Ar:Tyr. Il nome deriva dall’autore fantasy Michael Moorcock, il quale descrive una battaglia tra forze metafisiche del Caos e della Legge per mantenere l’equilibrio nell’Universo. IN pratica SIG, AR e TYR sono (altro…)

(Gluttony Records) Elettrici e su di giri i Sooma. “Drü” arriva dopo un primo album nel 2018, un EP live e dei singoli. Il tiro di Zurigo canta in francese e spariglia una serie di pezzi tra punk e grunge con inflessioni noise e post rock. Suoni scarni ma una base ritmica vigorosa. Chitarra tagliente, voce che non sembra neppure cantare (altro…)
(Purity Through Fire) Due nuove creature del black metal norvegese proposte dalla Purity Through Fire. Solus Grief è l’espressione di Peregrinus, con già alle spalle due album. Per lo split “I skyggen mellom liv og død” ha proposto tre pezzi. Dei due uno è di poco meno dei dieci minuti di durata e l’altro di poco più, mentre (altro…)

(Indie Recordings) Quante avventure su in Norvegia. Questa band in giro da tre decenni, con una line up incredibilmente immutata, gironzola per le etichette della madre patria, apparendo e scomparendo a piacere. Dopo i primi quattro album tutti usciti negli anni ’90, i Seigmen tornando all’improvviso quasi 10 anni fa, nel 2015, con “Enola” (recensione qui) pubblicato dalla Indie Recordings. (altro…)

(Reigning Phoenix Music) Diavolo! Ma sono già passati dieci anni? Dieci anni dal potente “Give ‘em Hell” del 2014 (recensione qui), dieci anni che sono volati, dieci lunghi anni che però non hanno minimamente scalfito la potente voce del mitico Sebastian Bach! (altro…)
(Gibson Records) “Orgy of the Damned” altro non è che un album di cover blues. Slash, il celebre chitarrista dei Guns N’ Roses, ha voluto riprendere classici e standard del genere con l’ausilio di un plotone di cantanti come ospiti illustri di questo suo lavoro. In primis figura colui che sarà il cantante eletto dal mitico chitarrista per il su (altro…)
(Metal Blade Records) Nel 2024 con una tecnologia e un ‘know-how’ consolidati è possibile registrare un album in maniera così piatta e suoni compressi? Riflessione legittimamente formulata dopo l’ascolto del promo ricevuto dalla Metal Blade Records. Se magari in commercio ci andasse un altro livello qualitativo, allora questa (altro…)

(InsideOut Music / Sony) Per chi non conoscesse questa band che giunge al secondo album, bisogna ricordare che si tratta di un prog trio composto da tre elementi di spicco della scena musicale: Ian Crichton (chitarrista dei Saga), Nigel Glockler (batterista dei Saxon) and Robert Berry (vocalist di Alliance, oltre che spesso ospite dei Magellan, nonché membro dei 3 con Keith Emerson e Carl Palmer). (altro…)

(Apollon Records) A ben otto anni dal debutto, “Observatory” del 2016, tornano i norvegesi Sunface con la loro idea musicale molto personale e per certi versi originale. L’obiettivo primario scelto dalla band sono le percussioni, molte percussioni, specialmente quelle di vecchio stampo, quelle che arrivano fino al folk o più accuratamente al tribale, premessa che già garantisce al loro sound delle pulsazioni molto profonde. (altro…)
(Time To Kill Records) Neppure diciotto minuti di durata questo lavoro dei Slug Gore ed è altamente comprensibile, visto che la band di Ravenna suona un misto (altro…)
(Masked Dead Records / Sulphur Music) La Sulphur Fanzine, in collaborazione con Masked Dead Records, pubblica in allegato al numero 2 questa cassetta contenente materiale vario degli (altro…)