SPIRITUS MORTIS – “The Great Live” (Live)

(Svart Records) Credo sia il primo live album dei finlandesi Spiritus Mortis, la prima doom band finlandese, in giro da ben trentasette anni, sempre con i chitarristi e fratelli Maijala al comando. “The Great Live” è una sommatoria di canzoni catturate in varie esibizioni tenutesi in patria (infatti il vocalist ringrazia il pubblico sempre in finlandese) tra il 2023 e il 2024, a supporto del loro ultimo album in studio, “The Great Seal” (recensione qui) uscito nel 2022. (altro…)
(Rock Of Angels Records) Sono passati ben nove anni dall’album “Heavy Metal Sacrifice”, il quale festeggiava il ventennale di carriera dei tedeschi. Oggi il loro heavy metal è sempre più d’acciaio, meno epico dei fasti di un tempo, altrettanto solido e versatile nelle proprie sfumature presenti tra le dieci canzoni. Adorabile la potenza e l’incedere di “The Watcher Infernal”, come stupisce l’ammaliante e
(Rude Awakening Records) Non quella Salem americana e neppure quella in Cornovaglia, loro sono infatti di Hull, in Inghilterra e dunque quel UK lo specifica immediatamente. Il fatto di essere inglesi lo si avverte subito, già dalle prime note di “Rock You” che riporta alla mente qualcosa dei fratelli Gallagher, quelli
(NoEvDia) Ornias è tornato e niente resterà indifferente al suo nuovo e decimo grimorio. Si intitola “Vortex of the Destroyer” ed è un concetto dannatamente tetro e forse ancor più devastante, nonché fieramente maestoso e spietato. Svartsyn è il black metal in una maniera articolata e infatti i blast beat sono saette che si palesano tra andature in
(Cold Spring Records) Uno scontro tra titani. L’etichetta inglese specializzata in industrial e dark ambient firma una patto diabolico con due personaggi noti per ragioni che con l’industrial e il dark ambient hanno ben poco a che fare:
(Shadow Kingdom) Una colata di heavy metal della più classica specie, è da sempre puntuale con i Savage Master. Stacey Savage al microfono è puntualmente scatenata e i suoi fidi scudieri mettono in piedi un lotto di canzoni accattivanti, letali e velenose. All’’intro “Three Red Candles” segue poi il riff saettante di “Warriors Call”, heavy metal a testa
(Metal Blade Records) I Sanhedrin di Brooklyn, New York City, in dieci anni hanno siglato quattro album e un demo. “Heat Lightning” è l’ultimo di questa serie, dedicato totalmente a un suonare tra hard rock e heavy metal. Loro sono un trio capitanato dalla bassista e voce Erica Stoltz. Al microfono ha un tono con tratti quasi mascolini e 



(Sentient Ruin Laboratories) Sono “Altars”, “Constellation”, “Order of Nine” e Ritualistic i tre demo e il singolo, è il secondo nell’ordine, ha riempire questa raccolta. Sono le prime pubblicazioni di questa oscura ed estrema band di Oakland in California e quei demo sono tutti del 2010, singolo compreso. Sette pezzi in tutto nei quali i
(Agonia Records) Trevor e Tommy hanno ingaggiato per il loro decimo album il fidato Davide Piccolo, bassista e già impegnato nei concerti della band, Giorgio Piva, batterista ed entrambi di Fate Unburied e Grinder, infine Gloria Rossi, voce di supporto a quella di Mr. Trevor. Talamanca alle chitarre e sintetizzatori oltre aa tutta la trafila delle 

(Season Of Mist) Sylvain Demercastel fonda con Dirk Verbeuren i Savage Lands con lo scopo di sensibilizzare e contribuire alla salvaguardia delle foreste, in particolare dopo aver visto in prima persona come la foresta pluviale in Costa Rica sia minacciata dalla deforestazione indiscriminata. Far tacere ogni tipo di motosega spinge i due a impegnarsi
(autoproduzione) Nascono a Mantova nel 2004 i
(Season Of Mist) Andy Marshall è al secondo lavoro con la Season of Mist, nonché al quinto album in carriera come Saor. Lo scozzese che avvolge il proprio black metal di natura atmospheric con strumenti tradizionali e melodie di taglio folklorico, non si sposta molto dal suo solito tratto di stile. Lo stile melodico è direttamente ascrivibile a quello
(Xtreem Music) Da formazione underground che ha pubblicato solo qualche demo in cassetta nei primi anni ’90, Sarkasm arrivano a compimento di un primo album solo nel 2023, “As Empires Decay”. Negli anni i canadesi si sono fermati più volte e questo non ha aiutato la possibilità di costruirsi una discografia, relegandoli a 
(Avantgarde Music) Per “Saturnalia” il tastierista e cantante Selvans è stato affiancato da una orchestra di sessanta elementi, oltre al resto della band che include chitarre, basso e batteria. Anche “Saturnalia” come i precedenti due album e altrettanti EP, vedono una mirabile commistione tra heavy, black, giochi sinfonici e prog. I pezzi sono
(High Roller Records) Per quanto non siano più i tempi di “Torment in Fire” o di “Forward to Termination”, né per la band, né per la scena metal mondiale, i Sacrifice hanno da sempre avuto qualcosa da dire come ancora nel 2025. I membri originari dei Sacrifice sono tutti presenti in “Volume Six” che doveva essere un EP ma le cose sono poi andate
(Century Media) Dan Swanö ha rimixato e rimasterizzato questo album dei Sacramentum uscito nel 1997, mentre Kristian “Necrolord” Wåhlin (noto per alcuni lavori per Dissection, Bathory, Edge Of Sanity ma non solo questi) ha ripreso l’intero artwork. La Century Media pubblica dunque “The Coming Of Chaos” in CD e vinile, con
(Ripple Music) Nuovo impeto dei californiani Shotgun Sawyer giunti in questo mese al terzo album, contrassegnato evidentemente dal blues e suonato con una sua scorrevolezza, potenza nei momenti giusti e contaminato dall’hard rock, quanto anche dai Led Zeppelin. Sono figli della loro America: il cantante e chitarrista Dylan Jarman, il 


(Chaos Records) L’etichetta messicana Chaos Records ha già pubblicato un EP e i due precedenti album dei suoi compatrioti Summoning Death. Viene dunque scontato ritrovare l’effige della Chaos anche sul terzo album dei Summonings, espressione del death metal che mischia sonorità vicine a quelle della prima forma del death metal di 
(Antiq Label) I suoni si avvolgono, le atmosfere si contraggono e poi esplodono. Nel primo album dei Silhouette, tutto sembra prendere la sua giusta forma dopo una serie di tormenti o riflessioni. Le atmosfere del loro post black metal possono essere incantevoli quando è la sola Ondine a cantare, sirena ammaliante che da sola ipnotizza ogni 
(Century Media Records / Sony Music) Anche per i finlandesi Swallow the Sun passa il tempo, visto che sono ormai in circolazione da un sacco di anni, da quasi venticinque per la precisione, con questo nuovo “Shining” che si rivela suggestivo, provocante, stimolante, ricco di elettronica e clean vocals, cosa che ne innalzano quella dimensione gotica, sempre deliziosamente decadente, quasi alle porte della dark wave, cosa che confermano brani quali “Tonight Pain Believes”, forse in perfetto contrasto con una cerchia di fans meno sensibile a cambiamento a alle evoluzioni. 

